Overview (CINA)

In base ai dati Eurostat riferiti al 2018, l'Italia si conferma quarto fornitore della Cina tra i Paesi europei, con esportazioni pari a 13,2 MLD di Euro (-2,4%); un dato che, nonostante i risultati positivi riscontrati negli altri principali settori, risente della flessione di 1 MLD (768 MLN; -57,6%) nell'automotive. L'Italia (30,7 MLD; +8.1%) si posiziona al quarto posto anche tra i clienti europei della Cina. L'incremento delle importazioni ha avuto un impatto determinante sull'aumento sia dell'interscambio che del deficit commerciale. La crescita delle importazioni italiane (+2,3 MLD) riguarda principalmente il settore materiali e apparecchiature elettriche (+1,2 MLD) e, piu' nello specifico, l'importazione di apparecchiature telefoniche.

Considerando invece i dati statistici cinesi e convertendo i valori da USD in Euro a un cambio medio di 1,1367, per l'Italia il dato cinese registra un incremento sia delle importazioni (18,5 MLD; +3,1%) che delle esportazioni (29,2 MLD; +13,7%),che si riflette sia sull'intercambio (47,7 MLD; +9,3%) che sul saldo attivo per la Cina (10,6 MLD; +38,5%).

La Cina da anni sta sperimentando una crescita significativa, seppur registrando nel 2018 una crescita del 6,6%, in rallentamento dal 6,8% nel 2017 e segnando il tasso annuale di crescita piu' basso degli ultimi anni. Nei primi due mesi del 2019, secondo quanto riportato dal National Bureau of Statistic (NBS), l'economia cinese e' rimasta generalmente stabile per quanto riguarda i principali indicatori economici. Secondo le valutazioni del FMI il tasso di crescita del PIL si dovrebbe collocare, a fine anno, al 6,2%, un livello tutto sommato rispettabile tenuto conto del contesto generale.

Permangono tuttavia le incertezze che hanno caratterizzato l'ultimo anno in relazione all'evoluzione del contenzioso con gli USA e al rallentamento della crescita economica.

I governi di Italia e Cina dispongono oggi di un’agenda focalizzata su forti priorità dei due sistemi economici. Le tecnologie verdi, l’agroalimentare, l’urbanizzazione sostenibile, i servizi sanitari e l’aerospaziale sono campi su cui Italia e Cina possono investire con la consapevolezza di una perfetta complementarità tra le capacità tecnologiche e industriali italiane in questi settori e le necessità dello straordinario sviluppo cinese.

L'istituzione del Business Forum Italia/Cina (inaugurato dai due Capi di Governo nel giugno 2014 e rilanciato all’inizio del 2016) rappresenta una piattaforma di interazione innovativa dal potenziale enorme. Le Comunità d’affari d’Italia e Cina hanno a disposizione un foro permanente - prima inesistente - che si affianca al dialogo intergovernativo, per facilitare scambio d’informazioni, conoscenze, proposte industriali e investimenti reciproci, ivi compresa partnership strategiche anche su mercati terzi. L'ultima riunione plenaria del Business Forum Italia/Cina si è svolta a Roma il 22 marzo 2019 in occasione della visita del presidente cinese Xi Jinping.

Ultimo aggiornamento: 05/04/2019^Top^

 

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