Overview (GABON)

Le relazioni con l’Italia hanno avuto un ultimo momento di spicco nel maggio 2011 con la visita a Roma del Presidente Ali Bongo, che ha portato alla firma di accordi in ambito culturale e di cooperazione nella difesa. Piu’ di recente si registra la partecipazione del Gabon all’Expo Milano 2015, con la visita a Milano del Presidente gabonese, lo scorso 30 luglio,  in occasione del rispettivo « National Day ». 

Esistono investimenti diretti italiani in Gabon considerevoli nei settori idrocarburi e del legno.

Nel settore degli idrocarburi e dell'energia, l’ENI (ENI GABON) ha una partecipazione dell’1% nell’impresa di raffinazione Sogara e ha siglato con il Governo gabonese il 26 dicembre 2008 un accordo che le assegna sei licenze esplorative, considerate di elevato potenziale, per una superficie complessiva di 7.315 Kmq. Le attivita’ di esplorazione sono in corso.

Nel settore della lavorazione del legno, la Cora Wood di Vicenza(Cora Woods Gabon), ha acquisito nel 2001 la società pubblica “Compagnie Forestiere du Gabon”. Oggi l’impresa impiega nel Paese oltre 650 dipendenti, con una produzione annua di 3800 metri cubi di pannelli stratificati e 2000 metri cubi di prodotti da segheria.

Sono inoltre presenti una decina di imprese gabonesi di cittadini italiani ripartite nei seguenti settori: edilizia (ECCC), ristorazione (Dolce Vita, Roma, Foyer du Marin, Gavazza), arredamento (MAB), del consulting (SMIG) e dell’abbigliamento (Casa Italia).

Anche Trevi ha aperto un Ufficio essendo attiva nel comparto costruzioni  attraverso subappalti nella costruzione di strade e ponti.

Sul piano commerciale nel settore della difesa nel corso del 2012 la società Iveco, del gruppo Fiat, ha venduto al Gabon mezzi di trasporto truppe e di mezzi di polizia. I contratti, includono aspetti che riguardano la manutenzione e l'addestramento di personale locale al loro uso. È infatti presente Libreville un rappresentante di Iveco che segue dette commesse.

Anche Agusta Westland, ha intavolato trattative per la vendita di elicotteri.

Il Goveno sta cercando di imprimere una svolta alla politica economica del Paese con il varo di un programma di opere infrastrutturali (vie di comunicazione, ammodernamento porti e aeroporti, centrali idroelettriche, edilizia, agricoltura) del valore stimato di 11,6 miliardi di euro spalmati sugli anni a venire fino al 2025. Per il mondo economico italiano partecipare a tale programma e' una opportunita' importante. Finora Trevi Spa ha avviato contatti con l'ANGT e potrebbe ottenere la ristrutturazione di uno dei porti marittimi di Libreville.

Il dato piu' favorevole allo sviluppo economico del Paese e' il clima sostanzialmente pacifico che, a differenza di quanto avviene in molte altre aree africane, ha finora caratterizzato questo Paese. La stabilità politica, le risorse petrolifere e minerarie hanno permesso ai gabonesi di mantenere uno dei livelli di prodotto pro capite più alto di tutta l'Africa.

 

Ultimo aggiornamento: 25/01/2016^Top^
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