Overview (AUSTRALIA)

Secondo i dati ISTAT nel 2016 l'interscambio bilaterale tra Italia e l'Australia ha di poco superato i 4 miliardi di Euro, con una leggera flessione (- 0,5%) rispetto all'anno precedente. Le esportazioni italiane sono ammontate a 3,6 miliardi di Euro, in linea rispetto al 2015, laddove le importazioni, pari a 485 milioni di Euro, registrano una calo del 4%. Ancora una volta il saldo, superiore ai 3 miliardi di Euro,
e' nettamente a favore dell'Italia. A guidare le esportazioni italiane continua ad essere il settore dei macchinari, che pur rappresentando il 22,6 % del totale, registra tuttavia una flessione notevole di circa il 13 %, dovuta principalmente al rallentamento del comparto energeticominerario australiano e alla crisi dell'industria manifatturiera locale. Le sottocategorie piu' importanti di tale voce sono rappresentate dalle valvole di controllo, sicurezza e trasmissione, dai macchinari per il confezionamento, dalle macchine ed apparecchi per il riscaldamento di alimenti, dagli apparecchi per la produzione del freddo e frigoriferi, dagli apparecchi elevatori e pompe. Al secondo posto del nostro export figura il settore dei prodotti alimentari e bevande nel loro insieme con un aumento del 2,7% rispetto al 2015. Sono degne di nota la crescita delle nostre esportazioni di bevande (che con un balzo in avanti del 9,3 %, raggiungono quota 102 milioni di Euro), trainate dal vino (+14%), dall'acqua imbottigliata (+9,7%) e dalle bevande alcoliche (+10.6%). Sono invece in flessione (-4,5%) le esportazioni di frutta e ortaggi preparati e conservati. A tale risultato negativo ha concorso la diminuzione - del 6.8% - delle vendite di conserve di pomodori pelati - pari alla meta' dell'intero aggregato merceologico - come conseguenza dell'applicazione di misure anti-dumping da parte australiana. Sono invece in netta crescita le esportazioni di olio d'oliva (+37 %) e di prodotti dolciari a base di cacao  +21%). La terza voce delle nostre esportazioni sono i veicoli che si attestano all'8% di quota di mercato seppur in calo dell'8% rispetto al 2015. Il settore e' oggi trainato dalle esportazioni, in aumento, di componenti e parti di ricambio (+13%), di trattori (+20,6%) , grazie soprattutto agli ottimi risultati registrati da Case New Holland e i motocicli (+1,5%). Risultano in flessione le vendite di automobili (-17,7%) nonostante il crescente successo di Ferrari e Maserati, nonche' gli autocarri (-9,8%). Al quarto posto, si trovano i prodotti farmaceutici, confezionati e pronti alla vendita (inclusi prodotti ematici e vaccini), con un fatturato complessivo di circa 273 milioni
di euro e un incremento del 19.1%. Ancora in calo, al quinto posto, le esportazioni di apparecchiature elettriche con una flessione del 25,6 %. Seguono gli aeromobili (231 milioni di Euro), il settore dell'ottica (in calo del 13,7 %), la pelletteria ( +18,5%) e le calzature (+14%). In aumento anche le esportazioni di ferro e acciaio (+1,3%) e della ceramica (+5,6%). Sono invece in calo le esportazioni di materiali per l'edilizia (-16,5%) Le principali importazioni italiane dall'Australia sono rappresentate dalla lana, con una quota del 23,5%, seguite da petrolio e gas (il cui export e' aumentato del 8,6%) e dal settore dei cereali. I suddetti tre settori di materie prime rappresentano oltre il 50% delle esportazioni australiane verso il nostro Paese. Vanno poi segnalate la crescita dell'esportazioni di carne, soprattutto bovina, e la flessione del settore conciario, le cui esportazioni verso l'Italia sono in diminuzione del 25%. Per quanto attiene alle quote di mercato, i dati dell'Australian Bureau of Statistics (ABS) confermano che anche nel 2016 i primi tre esportatori verso l'Australia risultano essere la Cina (23,4%), gli Stati Uniti (11,3%) ed il Giappone (6,4%). L'Italia mantiene tuttora l'undicesimo posto tra i principali Paesi fornitori dell'Australia, con una quota di mercato pari al 2,3% ( in aumento rispetto al 2,18 % del 2015). L'Italia mantiene comunque saldamente la sua terza posizione (seconda nello scenario post Brexit) tra i Paesi esportatori dell'Unione Europea dietro la Germania (5,3 %) e la Gran Bretagna (2,8%). L'Australia rappresenta il quarto mercato di esportazione italiano nell'area dell'Asia-Pacifico dopo Cina, Giappone e Corea del Sud.

Ultimo aggiornamento: 02/05/2017^Top^
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