Overview (TERRITORI PALESTINESI)

L'Italia e la Palestina intrattengono un rapporto consolidato, che si è rafforzato nel corso degli ultimi anni.

Nel novembre 2012 l'Italia ha votato a favore del riconoscimento della Palestina a "Stato osservatore non membro" delle Nazioni Unite e a febbraio 2015 il Parlamento Italiano ha chiesto al Governo di riconoscere lo Stato Palestinese.

L'istituzionalizzazione dei rapporti Italia e Palestina passa anche attraverso il Joint Ministerial Committee - di cui l'ultimo si è svolto a Roma il 9 novembre 2017 con la co-presidenza del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Angelino Alfano, e del Ministro palestinese degli Esteri, Riyad Malki e la partecipazione di numerosi Ministri. In questa occasione, è stata adottata una Dichiarazione Congiunta dei Ministri degli Esteri e sono stati firmati 9 Accordi nei settori della formazione in materia di sicurezza, cooperazione allo sviluppo, lotta al traffico illecito di beni culturali, istruzione, commercio, turismo e collaborazione fra corpi diplomatici. La terza riunione del Joint Ministerial Committee e’ anche stata l’occasione per il secondo incontro dell’Italian Palestinian Joint Business Forum, nato sotto gli auspici del Consolato Generale d’Italia e del Ministero dell’Economia Nazionale. L’accordo di cooperazione relativo e’ stato firmato a Ramallah da Confindustria Giovani e la Palestinian Federation of Business Association a Ramallah il 9 febbraio 2017 e il Forum vede la co-presidenza di Confindustria Giovani e di Bank of Palestine. Mentre a febbraio la cerimonia di firma ha visto la partecipazione di una missione imprenditoriale italiana, composta da 11 aziende, la riunione di novembre ospitata da Confindustria Giovani, ha visto la partecipazione di una delegazione imprenditoriale di circa 20 imprese palestinesi. La terza riunione del Forum si e' tenuta il 1 dicembre 2019 ed e' stata aperta dalla Vice Ministra agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Marina Sereni, dal Primo Ministro Shtayyed e dal Ministro dell'Economica Nazionale Osaily. Il successo del Forum e' dimostrato anche dalla partecipazione allo stesso. Nella terza riunione, infatti, ha partecipato una delegazione di 49 membri di Confindustria Giovani Imprenditori, incluso il suo Presidente Alessio Rossi. La delegazione ha potuto esplorare le opportunita' di business locali con oltre 150 incontri B2B. A margine del Forum, il Presidente di Confindustria Assafrica e Mediterraneo ha firmato un MoU con la Palestinian Federation of Business Associations.

Oltre al costante impegno diplomatico sui negoziati per il processo di pace a sostegno della “Two State Solution”, l’Italia è tra i principali donatori della Palestina, di cui è riconosciuta interlocutore affidabile con un impegno di oltre 450 M Euro a partire dal 1985.

L’intervento della Cooperazione italiana è volto a sostenere gli impegni assunti dalla Palestina in ambito politico, è in linea con Piano di Sviluppo Nazionale, con i principi del Codice di Condotta in materia di divisione dei compiti nell’ambito della politica di sviluppo dell’UE e si sta progressivamente allineando alla Programmazione Congiunta (Joint Programming) degli Stati Membri UE in corso.

Il Programma della Cooperazione italiana in corso si focalizza in 3 settori principali:

a)   Genere e Protezione Sociale (Lead Donor UE)

b)   Salute (Lead Donor UE)

c)    Sviluppo Economico (Active Donor UE)

ed è il frutto del dialogo e del lavoro congiunto con Ministeri dell’ANP competenti, la società civile palestinese, la Delegazione dell’Unione Europea e Stati Membri, con le principali Agenzie delle Nazioni Unite e Banca Mondiale.

Sulle attività di maggior interesse per gli imprenditori italiani, l'Italia è Active Donor UE nello Sviluppo Economico: oltre al Credito di Aiuto di sostegno al settore elettrico (Programma EUMP) e alle Piccole e Medie Imprese, è stato lanciato nel 2014 il Programma START UP Palestine e nel 2016 il programma FIN-PAL: Inclusione Finanziaria in Palestina, volti a promuovere promozione della crescita economica e alla creazione di nuove opportunità occupazionali per i gruppi marginalizzati economicamente e geograficamente – Gerusalemme Est, Area C, Striscia di Gaza – favorendo la loro inclusione finanziaria.

Il portafoglio delle iniziative ha un valore complessivo di 70 M Euro con un forte accento sulla promozione di macchinari e tecnologia italiani, contribuendo così allo sviluppo di rapporti commerciali.

Tale sviluppo passa anche attraverso una fitta rete di contatti gestita dal Consolato Generale, con il supporto dell'antenna ICE di Ramallah, finalizzato alla diffusione di informazioni sulle opportunità di business e al match-making tra imprenditori, anche con l'organizzazione di incontri B2B. Ampia assistenza è inoltre fornita in relazione alle problematiche doganali e normative commerciali sulla particolare situazione palestinese.

Ultimo aggiornamento: 06/12/2019^Top^
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