Overview (BAHREIN)

Il Sistema Italia vanta una presenza di lunga data in Bahrein, il cui sviluppo industriale a partire dagli anni '70 e '80 si è basato in buona parte su macchinari e tecnologia italiani. Più recentemente, la concorrenza dei nuovi protagonisti asiatici ha reso più competitivo questo mercato per le imprese italiane, ma il potenziale di penetrazione rimane comunque elevato.

Le relazioni commerciali bilaterali sono caratterizzate da importi non particolarmente significativi, a causa della limitatezza del mercato, ma con un trend in crescita. Secondo ISTAT, il 2018 ha fatto registrare un sensibile aumento dell'interscambio (+46% circa), che ha toccato i 530 milioni di euro. Cio’ e’ stato determinato essenzialmente dal fortissimo incremento delle esportazioni bahreinite verso l’Italia (+152%, per un valore di 278 milioni di euro), a fronte di un lieve aumento dell’export italiano verso il Bahrein (che e’ stato nel 2018 di 251 milioni di euro, con un +0,2% rispetto al 2017). Per la prima volta, il saldo delll’interscambio e’ stato dunque favorevole al Bahrein.

L’export italiano continua ad essere trainato da macchinari, impianti, mobili, materiali da costruzione, mezzi di trasporto, moda, agroalimentare), mentre le importazioni italiane dal Bahrein, come detto in forte aumento, riguardano i prodotti della raffinazione del petrolio e l’alluminio. Nel 2018 (dati ISTAT), l'Italia e' stata il 12^ fornitore del Bahrein con una quota del 2% mentre come acquirente si posiziona al 13^ posto. Per i prossimi anni, grazie anche all'attivismo di SACE, e’ verosimile attendersi un forte incremento delle nostre esportazioni collegato all'avvio di numerosi progetti industriali ed alla realizzazione di ingenti programmi infrastrutturali e turistico-residenziali.

Sul fronte degli investimenti, il 2016 ha visto la prima operazione in Italia del fondo sovrano bahreinita Mumtalakat (nel settore socio-sanitario), mentre da parte italiana si conferma l'interesse per le opportunità offerte dai numerosi progetti nel campo delle infrastrutture (anche con ottica GCC)  e delle costruzioni. Resta poi di rilievo la presenza italiana nel settore Oil&Gas, della raffinazione del petrolio e del petrolchimico.

Alla fine del 2017, il progetto di ammodernamento della raffineria BAPCO (il piu’ rilevante progetto industriale del Paese, del valore di 4,2 miliardi di euro) e’ stato assegnato a un consorzio internazionale guidato da Technip Italia. Altre commesse sono state assegnate a Danieli e Prismian. A inizio 2019, ENI a siglato un MoU con la National Oil and Gas Authority of the Kingdom of Bahrain (NOGA) per l’eplorazione del Blocco 1 offshore.

La presenza di società italiane e' essenzialmente legata all'effettuazione di commesse, e non vi sono rilevanti investimenti nell'economia locale (le 36 società con presenza di capitale italiano registrate dalle autorità bahreinite sono per lo più di ridotte dimensioni e operano prevalentemente nei settori consulenza/trade). Nel 2017 e’ stato aperto un ufficio di rappresentanza della Leonardo S.p.A., mentre nel 2018 e’ stato inaugurato, nel parco industriale bahreinita, uno stabilimento di Ariston Thermo per la produzione di boiler elettrici.

Ultimo aggiornamento: 03/04/2019^Top^
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