Disponibilità materie prime (TURCHIA)

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Materia PrimaUnità2012201320142015201620172018
Boro Tonnellata (miglaia) - Riserva 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 3300000.00
Granito Metri Cubi (migliaia) - Riserva 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 1000000.00
Lignite Tonnellata (miglaia) - Riserva 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 14500000.00
Marmo Metri Cubi (migliaia) - Riserva 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 4000000.00
Oro Tonnellata - Riserva 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 840.00
Travertino Metri Cubi (migliaia) - Riserva 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 2800000.00
Trona Tonnellata - Produzione 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 900000.00
Uranio Tonnellata (miglaia) - Riserva 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 9129.00

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Osservazioni

La Turchia si colloca al 28° posto nella classifica mondiale dei paesi estrattori ed al 10° posto per varietà di minerali estratti, per 50 dei quali è considerata come paese "ricco" o "molto ricco”.

Dal punto di vista delle riserve, il Paese dispone di numerosi giacimenti di boro, feldspato, bentonite, trona, marmo, magnesite, gesso, pomice, perlite, stronzio e calcite. In particolare, si posiziona al secondo posto per le riserve sfruttabili di boro e vanta il 73% delle riserve mondiali. Grazie agli stock di trona, il Paese fa fronte al consumo mondiale di cenere di soda e di carbonato di sodio.

Nel settore energetico, la Turchia può considerarsi relativamente “povera” dal punto di vista delle risorse tradizionali quali petrolio e gas, anche se la produzione annua non riesce a far fronte al fabbisogno totale nazionale ed il Paese dipende dalle importazioni di gas naturale per circa il 99% e di petrolio per l’89%. La richiesta turca di gas avrà una portata di 47-54 miliardi di metri cubi nei prossimi 5 anni.

Molto più interessanti sono invece le potenzialità del Paese per quanto riguarda le energie rinnovabili. Negli ultimi due decenni il Paese ha goduto di uno slancio importante nell’espansione della capacità produttiva di energia rinnovabili, spinta proveniente per lo più dalle centrali idroelettriche. Nel 2019, il 44% dell’elettricità in Turchia è stata generata da energia rinnovabile (29,47% dall’idroelettrico, 7,13% dall’eolico, 3,18% dall’energia solare, 2,74% dall’energia geotermica, e l’1,34% da biomasse e altro), rispetto al 20% di energia generata da centrali a gas. Il prevedibile aumento del 50% della capacità di produzione di energia rinnovabile per la Turchia, dai 42 gigawatts attuali ai 63 GW stimati per il 2024, posizionerebbe la Turchia tra i primi 5 produttori mondiali di energia elettrica europei, ed all’11° posto al mondo. I prossimi 5 anni saranno segnati da un’espansione della capacità solare ed eolica.


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