Disponibilità materie prime (SLOVENIA)

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Materia PrimaUnità2012201320142015201620172018
calcare per cementi tonnellate 896241.00 860890.00 919528.00 1103283.00 1046293.00 1174038.00 -0.09
calcite tonnellate 474152.00 555663.00 646542.00 268677.00 255709.00 220771.00 -0.09
carbone marrone tonnellate 314262.00 0.00 0.00 0.00 0.00 0.00 -0.09
creta tonnellate 159746.00 180748.00 154944.00 194852.00 202540.00 167898.00 0.00
dolomite industriale tonnellate 119317.00 136516.00 177338.00 172697.00 150545.00 172656.00 -0.09
ghiaiai e sabbia tonnellate 1707455.00 2143013.00 2799006.00 2943870.00 1833732.00 2047403.00 -0.09
legno migliaia di metri cubi abbattuti 3911.00 3924.00 6350.00 6031.00 6103.00 4985.00 -0.09
lignite tonnellate 3967064.00 3721188.00 3108203.00 3168001.00 3348889.00 3355664.00 -0.09
marna per cementi tonnellate 952758.00 1138560.00 1325907.00 1190807.00 1149065.00 1318832.00 -0.09
pietra naturale tonnellate 55906.00 70506.00 112671.00 136326.00 136427.00 142325.00 -0.09
pietre tecniche (calcare, dolomite e silicati) per l'edilizia tonnellate 7557431.00 7067895.00 8123587.00 8108113.00 7470433.00 8642881.00 -0.09
selce tonnellate 219481.00 224387.00 207381.00 343455.00 338080.00 359476.00 -0.09

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Osservazioni

LEGNO

Il 58,2% del territorio sloveno (1.180.281 ettari) è coperto da foreste. La Slovenia è al terzo posto nell’UE per boscosità, preceduta soltanto dalla Svezia e dalla Finlandia. Nelle foreste slovene sono maggiormente presenti il faggio, l’abete bianco, l'abete rosso e la quercia (circa il 70% di tutti gli alberi).

In base ai dati dell’Istituto Sloveno per le Foreste, a fine 2017 erano disponibili in Slovenia 352.878.333 metri cubi di riserve di legno (299 metri cubi all’ettaro), di cui il 45% di aghifoglie e il 55% di latifoglie. Il legno delle foreste slovene è aumentato nel 2017 di 8.695.069 metri cubi (7,36 metri cubi all’ettaro) e sono stati abbattuti poco meno di 5 milioni metri cubi di alberi (il 66% aghifoglie e il 34% latifoglie). Il volume degli alberi abbattuti, che è stato nel periodo 2014-2016 pari ad oltre 6 milioni metri cubi di alberi all'anno (a causa dei danni prodotti dal gelicidio nel 2014, a fronte dei 3-4 milioni abattutti nel periodo 2003-2013), e sceso proprio nel 2017 sotto i 5 milioni.

Sempre secondo i dati 2017, l'80% circa delle foreste è di proprietà privata (piuttosto frammentata) mentre poco più del 20% di proprietà pubblica (Stato e Comuni). A causa della forte frammentazione della proprietà forestale, della non adeguata gestione dei boschi, della carenza delle strade forestali e dei costi elevati di abbattimento, il potenziale boschivo non è pienamente impiegato.

CARBONE

Attualmente è operante in Slovenia soltanto una miniera di estrazione di lignite a Velenje. Nel periodo tra la prima e la seconda guerra mondiale operavano in Slovena oltre 20 miniere di carbone, che generavano circa il 40% della produzione totale del carbone nella ex Jugoslavia. La maggioranza di queste miniere sono state chiuse per ragioni economiche riconducibili alla bassa redditività (stessa sorte hanno avuto le miniera di mercurio di Idria, di uranio di Zirovski Vrh, di piombo e zinco a Mezica, antracite a Secciole e molte altre). Nel 2013 è stata chiusa anche la miniera di lignite di Trbovlje – Hrastnik. Negli ultimi anni l’estrazione di lignite è rimasta abbastanza costante (poco più di 3 milioni di tonnellate), anche se sotto la quantità estratta dieci anni fa (nel 2008 venivano estratte circa 4,5 milioni di tonnellate di lignite). Quasi tutto il carbone estratto viene utilizzato per la produzione di energia elettrica e per il riscaldamento.

PIETRE NATURALI E MINERARIE

Nel 2017 venivano estratte materie prime in circa 190 diversi giacimenti, di cui 133 giacimenti di materia prima destinata all'edilizia. 

La crisi nel settore edile e il fallimento di molte aziende del settore ha influenzato significativamente l'attività estrattiva, in particolare l'estrazione di pietre tecniche come calcare, dolomite e silicati, ghiaia e sabbia, che ha subito un costante calo tra il 2008 e il 2017 (da 19,5 a 10,7 milioni di tonnellate).

Continua a crescere anche l'estrazione delle materie prime minerali impiegate nell’industria dei materiali da costruzione (creta, pietra naturale, calcare e marna per cementi). Anche in questo caso, dopo la contrazione costante registrata tra il 2008 e il 2012 (da 3,9 milioni di tonnellate di materiale estratto a 2,1 milioni di tonnellate) si è registrata una ripresa, partita nel 2013 (2,3 milioni di tonnellate) e confermata nei successivi quattro anni (2,5 milioni di tonnellate nel 2014, 2,6 nel 2015, 2,5 nel 2016 e 2,8 nel 2017).


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