Disponibilità materie prime (CILE)

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Materia PrimaUnità20122013201420152016
Argento migliaia di tonn. metriche 1194.50 1073.90 1571.80 1504.30 0.00
Avocado ettari piantati 53532.00 53727.00 52234.00 48593.00 48582.00
Ciliegie ettari 15198.00 16243.00 16933.00 20591.00 24498.00
Ferro migliaia tonn. metriche 9429.00 9088.00 9428.00 9148.00 0.00
Kiwi ettari 11916.00 11086.00 10632.00 9717.00 8866.00
Legno ad uso industriale metri cubi 7.20 7.70 8.00 8.40 0.00
Litio Migliaia di Tonnellate 71.60 60.60 62.30 56.40 0.00
Mele ettari 28811.00 29888.00 29698.00 29081.00 29168.00
Molibdeno migliaia tonn. metriche 34.80 29.80 45.10 481.00 0.00
Noci ettari 18256.00 18989.00 24404.00 27941.00 30964.00
Olivi ettari 16650.00 18307.00 19737.00 20221.00 20343.00
Oro migliaia di kg 49.90 51.30 46.00 42.50 0.00
Pesche ettari 10722.00 10643.00 10140.00 9521.00 9481.00
Piombo migliaia di tonn. metriche 0.40 1.80 2.70 3.00 0.00
Polpa di legno milioni di tonnellate 71.60 60.60 62.30 56.40 0.00
Prugne ettari 12883.00 12583.00 11796.00 11988.00 11952.00
Rame migliaiaT.M.F (tonn. Metriche di rame sottile) 5.40 5.80 5.70 5.80 0.00
Uva ettari 53532.00 53727.00 52234.00 48593.00 48582.00
Zinco migliaia di tonn. metriche 26.80 29.80 45.10 48.10 0.00

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Osservazioni

Settore Minerario

La zona nord del Paese è ricca di riserve minerarie e l’attività legata alla loro estrazione rappresenta circa un terzo del PIL cileno. I principali giacimenti sono costituiti da minerali quali rame, ferro, molibdeno, piombo, zinco, oro e argento. Un’importante risorsa mineraria è inoltre rappresentata dal litio. Il deserto di Atacama contiene difatti il 27% delle riserve mondiali stimate.
Il Cile é il primo produttore mondiale di rame, il terzo di molibdeno, il quinto di argento ed il diciottesimo di oro, oltre ad essere il primo esportatore di litio.
Esistono, inoltre, importanti depositi di rocce e minerali industriali (RMI) che si utilizzano nei settori chimico-industriale, minerario-metallurgico, manifatturiero e agroindustriale, tra gli altri. E’ il caso, ad esempio, dei nitrati, (Cile primo produttore mondiale), dello iodio (con un contributo di oltre 60% alla produzione mondiale), del sale comune, dei sali di litio. Le riserve cilene di nitrato di sodio costituiscono l’unica fonte di nitrati naturali commercialmente sfruttata nel mondo.

Settore Forestale
Il 2,7% del PIL nazionale deriva dal settore forestale. Attualmente la superficie boschiva è di circa 17,5 milioni di ettari, quasi un quinto del territorio del Paese, di cui l’85% è costituita da boschi con specie native ed il restante 15% da piantagioni forestali di pino radiata ed eucalipto. Le piantagioni sono localizzate principalmente dalla Regione del Maule alla Regione dell'Araucania al Sud del Paese. Viceversa i boschi di specie native sono localizzati dalla Regione de Los Rios al Sud.Le specie native sono protette e quindi solamente il pino radiata e l’eucalipto vengono utilizzati per fini commerciali, sia per l’industria nazionale del legname che per la produzione di cellulosa. Quest’ultima rappresenta la terza  voce dell’export cileno ed è una delle principali attività dell’economia nazionale, con una produzione annua pari all’8% della produzione mondiale (il 29% di quella latinoamericana). Secondo dati INFOR nel 2015 la produzione cilena di cellulosa ha raggiunto 5,1 milioni di tonnellate, cifra che posiziona  il Paese al 6º posto nella classifica dei produttori mondiali. L’industria cilena della cellulosa registra 118.374 posti di lavoro con un indotto di altri 170.000 occupati. 
 

Settore Agricolo
L’agricoltura rappresenta la principale attività dell´area centro-sud del Paese, in particolare della zona denominata “Valle Centrale” ubicata tra due catene montuose (la Cordillera de la Costa e la Cordillera de los Andes) e caratterizzata da un clima di tipo mediterraneo. Nelle zone a nord e a sud di Santiago, sono diffuse le coltivazioni di frutta, verdure e vitigni dai quali vengono ricavati i sempre più rinomati vini cileni. L’esportazione di frutta è aumentata esponenzialmente dalla seconda metà degli anni ´70, quando i coltivatori cileni hanno iniziato a sfruttare la “controstagione”. Con l’apertura dei mercati europei ed asiatici del Nord del mondo, le esportazioni di frutta, verdura e vino hanno raggiunto livelli storici. Il Cile è uno dei principali esportatori mondiali di avocado, mele, uva da tavola, kiwi, pere, prugne, ciliegie, mirtilli, fragole, aglio, cipolle ed asparagi, ed uno dei principali produttori di vino a livello mondiale (5° posto del ranking OIV del 2015). Nel 2015 la bilancia commerciale di prodotti agricoli, silvicoli e  dell’allevamento, ha registrato un surplus pari a 947 MLD di USD, con esportazioni pari a 14,67 MLD di USD, sebbene con una flessione dell'8,5% rispetto al 2014.  Viceversa le importazioni hanno raggiunto 5,20 MLD di USD, , con una flessione dell'8,1% rispetto al 2014. 
Nel periodo gennaio – novembre 2016,  la bilancia commerciale del settore ha raggiunto un saldo positivo di  8,89 MLD di USD, Le esportazioni  hanno raggiunto 13,58 MLD di USD (-0,7% rispetto allo stesso periodo del 2015). Le importazioni hanno raggiunto 4,68 MLD di USD Cif, con una flessione del 2% rispetto allo stesso periodo del 2015.

 


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