Disponibilità materie prime (IRAQ)

Logo Viaggiare Sicuri
Materia PrimaUnità2012201320142015201620172018
Elettricità (Fonte CIA) terawatt/ora 49.00 47.00 62.00
Gas (dati OPEC) metri cubi (miliardi) 20.00 21.00 22.00
Petrolio (fonte OPEC) barili/giorno (migliaia) 2942.00 2980.00 3110.00 3504.00 4648.00

^Top^

Osservazioni

Petrolio

Il settore degli idrocarburi è strategico per l’Iraq con introiti che rappresentano oltre il 90% delle entrate di bilancio e circa il 65% del PIL; esso inizia ora a beneficiare degli effetti dei contratti conclusi con le majors internazionali per lo sfruttamento di alcuni fra i maggiori giacimenti iracheni (e mondiali).

Il Governo iracheno ha presentato nel 2011 un ambizioso piano di sviluppo petrolifero per incrementare la propria produzione da 2,4 milioni di barili/giorno ad oltre 12 milioni di barili al giorno nell'arco dei successivi 6-7 anni. L’attuale capacità estrattiva è di circa 4 milioni di barili al giorno (2018).

Persistono limiti infrastrutturali all’estrazione ed all’esportazione del greggio, che l'Iraq intende fronteggiare con cospicui investimenti: 142,5 miliardi di barili sono le riserve stimate dall’Agenzia Internazionale per l'Energia e al momento l'Iraq e' il secondo produttore del gruppo OPEC, dopo l'Arabia Saudita.

Tra gli obiettivi del Governo iracheno vi è anche quello di rafforzare le capacità di raffinazione del Paese per aumentare in misura sufficiente la disponibilità di prodotti raffinati sul mercato interno e contenere così l'inflazione. I relativi piani d’investimento prevedono una spesa di 23 mld US$ con compagnie straniere e l’incoraggiamento degli investimenti privati nella costruzione di raffinerie (Kerbala, Maysan, Kirkuk e Nassiriya). Per parte italiana, ENI opera mega-giacimento di Zubair nell’Iraq meridionale con il mega-giacimento di Zubair nell’Iraq meridionale, il cui output è passato da 180.000 ad oltre 475.000 barili prodotti giornalmente (circa il 10% della produzione nazionale irachena).

Altro obiettivo del Governo iracheno è di migliorare la trasparenza del settore, per il cui raggiungimento ha affidato alla Extractive Industry Transparency Initiative il compito di verificare, tramite una serie di criteri di controllo e trasparenza, che i proventi dell’industria estrattiva siano effettivamente destinati alla ricostruzione e allo sviluppo dei Paesi estrattori, verificando l’assenza di pratiche di corruzione. Il Consiglio dei Ministri ha approvato nel 2009 un disegno di legge, che va ad aggiungersi alla Legge quadro sugli idrocarburi approvata nel 2007, per il ristabilimento della Iraq National Oil Company (INOC), le cui competenze erano state frammentate nel 1987 tra varie entità. La questione e' di nuovo sul tavolo delle Autorita' irachene con l'approvazione della legge sulla Iraq National Oil Company, il 4 marzo 2018, i cui decreti attuativi dovranno essere redatti e approvati entro l'anno. 

Gas

L'Iraq possiede ingenti riserve di gas, particolarmente nel sud, calcolate in circa 3.500 miliardi di metri cubi, 3/4 delle quali costituite da gas associati, e che lo collocano al decimo posto nel mondo, ma con stime che si spingono fino a tre volte tanto. La mancanza, tuttavia, di strumenti e soprattutto di know-how, rende vani gli sforzi volti a uno sfruttamento adeguato di buona parte di gas che invece viene bruciato. Le opportunita' derivanti dallo sfruttamento del cosiddetto "flare gas" dovrebbero essere concretizzate attraverso la firma di contratti con le imprerse straniere esperte nel settore e con la messa in opera di tali partnership.

Elettricità

Il settore elettrico resta molto precario, alimentando il malcontento delle popolazioni con frequenti proteste. La capacità generata raggiunge attualmente solo 8.000 dei 13-15.000 MW stimati per il soddisfacimento delle esigenze quotidiane della popolazione che è costretta a rimanere senza elettricità per ore. La stessa capitale soffre sensibilmente per la scarsa produzione e distribuzione di elettricità (disponibile per un massimo di 3-4 ore al giorno).

Nel complesso, dal 2009 al 2015 il Ministero ha pianificato di elevare la capacità installata a 25.065 MW con 9.500 MW prodotti da unità termiche, 14.210 MW a gas e 1.355 a gasolio. Anche per raggiungere gli obiettivi di sviluppo del Millennio, è in programma la costruzione di dieci nuove centrali termiche del valore stimato di oltre un miliardo di USD ciascuna.


^Top^
Scheda di Sintesi   Scheda di Sintesi in PDF   Rapporto in PDF   Stampa PDF personalizzato   Rapporto sul turismo in PDF

 

Perché IRAQ Outlook politico Outlook economico Competitività e Business Environment Accesso al credito Rischi Rapporti con l'Italia Turismo Strumenti utili per le imprese Link utili

 

Tutti gli Highlights Tutti gli approfondimenti Tutte le attivita promozionali Tutte le opportunità d'affari

 

Ambasciata d'Italia

Contatta la rete diplomatica in IRAQ

AMBASCIATA BAGHDADCONSOLATO ERBIL