Disponibilità materie prime (GIORDANIA)

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Materia PrimaUnità2012201320142015201620172018
Fosfato Mln ton 6.38 5.39 7.14 8.33 7.92
Potassio 1000 Ton 1824.00 1744.00 2100.00 236.00 2.00

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Osservazioni

La Giordania è particolarmente povera di materie prime, nonostante la sua posizione geografica al centro di Paesi vicini ricchi di gas e petrolio. Significativa la presenza nella zona centro-meridionale del Paese  di miniere di potassio e fosfati, che rappresentano due importanti voci dell'export giordano. Le esportazioni della Giordania di bromo, fertilizzanti, fosfati di roccia, e potassio sono  destinate ad aumentare nei prossimi anni grazie al completamento del polo di esportazione del porto di Aqaba.

Il territorio giordano è sostanzialmente privo di combustibili fossili, ad eccezione di importanti giacimenti di scisto bituminoso (oil shale) . La produzione di petrolio da scisto bituminoso in Giordania dovrebbe iniziare nel 2017 e raggiungere gradualmente quantità significative entro l'inizio del 2020. Il Governo giordano ha approvato un progetto della societa` estone Enifit Co. per la costruzione del primo propulsore alimentato a “oil shale”. L’impianto, che dovrebbe iniziare la produzione nel 2017, sarebbe il primo della regione, con una capacita` di 460 MW. Il Governo Giordano ha anche siglato accordi con la Royal Dutch Shell Plc. per avviare la produzione di petrolio da scisto bituminoso, con un target di produzione di 300 mila barili al giorno  nel 2022. Un altro accord per lo sfruttamento di Oil Shale e` stato siglato con la societa` saudita Saudi Arabian Corporation for Oil Shale, che si prefigge un target di produzione di 30 mila barili al giorno entro il 2025. Un altro accordo per la costruzione di un impianto per la produzione di petrolio derivante da scisto bituminoso, dal valore di 2 miliardi di dollari ed una Potenza di  600 MW, starebbe per essere siglato dal Governo Giordano con un consorzio costituito da societa` giordane , cinesi, e degli EAU.

Nel 2010 in Giordania sono stati anche scoperti importanti giacimenti di uranio, (riserve per circa 140 mila tonnellate). Nel gennaio 2013 la societa` russa Rosatom si e` aggiudicata la Gara per la progettazione e la costruzione di una centrale nucleare dotata di due reattori della capacità di 1000 MW ciascuno. Il primo reattore dovrebbe entrare in funzione nel 2024, ed il secondo  entro il 2026.

Sono attualmente in corso anche attività esplorative mirate a determinare la consistenza di giacimenti di gas naturale al confine con l'Iraq. Assai promettenti sono le possibilità di sfruttare le fonti rinnovabili per la produzione di energia, in particolare nei settori del fotovoltaico (grazie alla forte esposizione solare) e dell'eolico. Verso la metà del 2017, numerosi impianti di energia rinnovabile dovrebbero iniziare la fornitura alla rete nazionale di energia elettrica. Il governo e`in procinto di firmare dodici nuovi contratti per la costruzione di altrettante centrali ad energia solare.

La Royal Ducht Shell si e` di recente aggiudicata anche una gara d'appalto che prevede la fornitura di 590 milioni di piedi cubi di Gas Naturale Liquido (LNG) al terminale di Aqaba.  Il Ministro dell'Energia giordano ha anche annunciato che e` stato siglato un accordo quinquennale fra la Royal Dutch Shell e la NEPCO (National Power Company) per la fornitura di 150 milioni di piedi cubi al giorno di LNG. Il valore totale della fornitura si aggira sui 500 milioni di dollari.

 


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