02/07/2013 - LA BANCA CENTRALE RIVEDE AL RIBASSO LE STIME DELLA CRESCITA ECONOMICA E DELL’INFLAZIONE PER IL 2013.

LA BANCA CENTRALE  RIVEDE AL RIBASSO LE STIME  DELLA CRESCITA ECONOMICA E DELL’INFLAZIONE PER IL 2013.

Nei suoi due ultimi Rapporti presentati alla Commissione Tesoro del Senato (“Il Rapporto di Politica Monetaria –IPOM, trimestrale e il “Rapporto di Stabilitá Finanziaria - IEF”, semestrale), il " Banco Central" ha tagliato di mezzo punto percentuale  (dal 4,5-5,5,% al 4-5%) la sua stima di crescita economica per l’anno in corso e ridotto dal 2,8 al 2,6% la previsione del tasso d’inflazione per il 2013.

L’apprezzamento del dollaro statunitense e la contenuta crescita mondiale, causata specialmente dal rallentamento dell’economia cinese, hanno fatto diminuire, nel secondo trimestre del 2013, i prezzi delle materie prime e per tale motivo il Banco Central ha ridotto le sue proiezioni del prezzo del rame per il biennio 2013-2014 (passando da 3,5 USD la libbra a 3,25 nel 2013 e da 3,40 a 3,05 USD per il 2014).

Come conseguenza del ribasso del prezzo del rame, il Banco Central ha infine aumentato per lo stesso periodo la sua previsione del deficit delle Partite Correnti da un  4,4% a un  4,7% del PIL.

 


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