10/06/2016 - FOOD SAFETY MODERNIZATION ACT (FSMA). FINAL RULE SU MITIGATION STRATEGIES TO PROTECT FOOD AGAINST INTENTIONAL ADULTERATION

FOOD SAFETY MODERNIZATION ACT (FSMA). FINAL RULE SU MITIGATION STRATEGIES TO PROTECT FOOD AGAINST INTENTIONAL ADULTERATION

Nell'ambito del processo attuativo del Food Safety Modernization Act (FSMA), la Food and Drug Administration (FDA) ha emesso nei giorni scorsi la 'Final Rule for Mitigation Strategies to Protect Food Against Intentional Adulteration'. Si tratta dell'ultimo dei 7 regolamenti principali in cui si articola la complessa normativa, le cui final rules sono state quindi ora tutte emanate (lo scorso aprile e' stata pubblicata quella su 'Sanitary Transportation of Human and Animal Food', che si e' aggiunta alle final rules su 'Preventive Controls for Human Food', 'Preventive Controls for Animal Food', 'Produce Safety', 'Accredited Third-Party Certification', 'Food Supplier Verification Program/FSVP for Importers of Food for Humans and Animals').
 
I due regolamenti che piu' impattano sulle aziende straniere del settore agroalimenare che esportano verso il mercato statunitense sono la 'Accredited Third-Party Certification Rule' e la 'Food Supplier Verification Program/FSVP for Importers of Food for Humans and Animals Rule', ma anche la nuova normativa su 'Intentional Adulteration' contiene risvolti per esse potenzialmente operativi.

Tale regolamentazione mira a prevenire danni su larga scala alla salute pubblica derivanti da atti di adulterazione intenzionale del cibo (ad esempio di natura terroristica), introducendo l'obbligo per le imprese che operano nel settore della produzione, lavorazione, confezionamento o conservazione del cibo di elaborare misure atte a minimizzare il rischio di subire tale genere di attacchi. La normativa, che riguarda le strutture americane e straniere per le quali e' prevista la registrazione presso FDA come 'food facilities' nel quadro del Federal Food, Drug, and Cosmetic Act (si veda in dettaglio http://www.fda.gov/Food/GuidanceRegulation/GuidanceDocumentsRegulatoryInformation/FoodDefense/ucm331957.htm), si indirizza principalmente alle grandi compagnie capaci di raggiungere con i loro prodotti un numero ingente di persone. 

In particolare, il nuovo regolamento prevede che le aziende elaborino - e aggiornino con periodicita' triennale - un piano di difesa alimentare ('food defense plan') che valuti le potenziali vulnerabilita' dello stabilimento in relazione a possibili azioni di contaminazione su vasta scala e individui strategie volte a mitigare tali criticita'. Tra le vulnerabilita' da valutare, FDA indica ad esempio la gravita' e la portata del potenziale impatto sulla salute pubblica in considerazione dei volumi di produzione dello stabilimento o il grado di accessibilita' fisica alla struttura stessa. Sempre secondo il regolamento, inoltre, le imprese devono stabilire meccanismi di monitoraggio e verifica del corretto funzionamento di quanto previsto dal piano, oltre a prevedere specifici programmi di formazione per il personale impiegato in aree che presentano le vulnerabilita' individuate. 

Tra le categorie esentate dalla normativa ci sono le aziende di piccolissime dimensioni, le aziende agricole, la imprese attive nel settore delle bevande alcoliche (anche se con alcune limitazioni) o del cibo per animali.

Nella consapevolezza che si tratta di misure fortemente innovative, la Food and Drug Administration ha previsto un periodo finestra abbastanza lungo di allineamento alla normativa, che varia dai 3 ai 5 anni a seconda delle dimensioni dell'azienda. 

Maggiori informazioni relativamente a quanto previsto dalla final rule in questione potranno essere reperite alla pagina internet http://www.fda.gov/Food/GuidanceRegulation/FSMA/ucm378628.htm?source=govdelivery&utm_medium=email&utm_source=govdelivery.
FDA ha anche previsto un webinar di presentazione del regolamento che si terra' il prossimo 21 giugno (http://www.fda.gov/Food/GuidanceRegulation/FSMA/ucm502791.htm?source=govdelivery&utm_medium=email&utm_source=govdelivery).


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