18/12/2015 - IN AUMENTO L'EXPORT DI MADE IN ITALY IN AUSTRALIA

IN AUMENTO L'EXPORT DI MADE IN ITALY IN AUSTRALIA

1. Secondo dati ICE/ISTAT, le esportazioni italiane in Australia a settembre sono aumentate con meno slancio (+1,2% su base annuale) rispetto al trend piu' positivo osservato nel primo semestre 2015, quando il nostro export era cresciuto del 9,2% rispetto al giugno 2014. L'interscambio complessivo e' stato pari a poco piu' di 3 miliardi di Euro, di cui le esportazioni sono ammontate a 2,6 miliardi di Euro e le importazioni, cresciute del 3,2%, a quasi 400 milioni di Euro. Il saldo, costantemente a favore dell'Italia, e' stato indi pari a 2,2 miliardi di Euro.

2. L'Italia continua ad esportare in Australia maggiormente macchinari per l'industria mineraria, il cui valore a settembre e' ammontato a 757,5 milioni di Euro (29% dell'export complessivo), benche' rispetto all'anno precedente il trend sia peggiorato del 25,5%, in linea con il calo degli investimenti australiani nel comparto minerario. Si confermano quale secondo settore i prodotti alimentari, cresciuti del 9,8% e scambiati per quasi 284 milioni di Euro. Da segnalare, al riguardo, il forte contributo dato al comparto dalle esportazioni di caffe', pari a 34 milioni di Euro, oltre che di cacao in polvere e cioccolato (25,7 milioni di Euro). Degno di nota, inoltre, e' l'export di pomodori in scatola, cresciuto a settembre del 5,6% su base annua, che ha raggiunto il valore di 43,7 milioni di Euro, nonostante la vigenza di dazi anti-dumping. Altro settore chiave del Made in Italy, l'abbigliamento, ha segnato un aumento del 15,4% per un valore del comparto di circa 54 milioni di Euro.
Come evidenziato nei dati relativi al primo semestre 2015, anche a settembre si e' confermato marcato l'aumento delle esportazioni di autoveicoli (+98,8%), ormai terzo settore di punta dell'export italiano. A contribuire maggiormente alla crescita sono state le vendite di imbarcazioni a motore sia di piccolo che grande taglio, aumentate del 227,7%.

3. Per quanto concerne le importazioni, esse, come riferito sopra, sono tornate a crescere (+3,2%) in corrispondenza di un periodo di stabile apprezzamento dell'euro nei confronti del dollaro australiano. L'Italia importa dall'Australia principalmente prodotti dell'agricoltura e della pesca, primi fra tutti latte crudo, prodotti lattiero-caseari e lana grezza, per un valore di 64,5 milioni di Euro. Seguono i prodotti della metallurgia (+286,8%), tra i quali si distingue il nichel non legato, e i prodotti alimentari, ammontati a 51 milioni di Euro.

4. I dati dell'Australian Bureau of Statistics (ABS) mostrano, infine, che l'Italia conserva la sua quota di mercato pari al 2,16%, confermandosi 11mo fornitore per l'Australia. I primi esportatori in Australia restano la Cina (quota del 22,46%), Stati Uniti (11,16%) e Giappone (7,67%), mentre tra i Paesi europei, a precedere l'Italia, figurano la Germania, sesto fornitore con il 4,6% di quota, e il Regno Unito, 10mo fornitore con il 2,57% di quota.


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