19/05/2015 - Presentazione del bilancio federale 2015 - 2016.

Presentazione del bilancio federale 2015 - 2016.

Il 12 maggio u.s. il Ministro del Tesoro australiano Hockey ha presentato al Parlamento il bilancio federale relativo all'anno finanziario 2015-2016 all'insegna della prudenza e della moderazione rispetto a quello dell'anno precedente, improntato invece al rigore ed all'austerita'. La manovra di bilancio 2015, infatti, contempla tagli alle spese meno drastici rispetto a quelli dell'anno scorso, con una previsione di rientro piu' graduale del deficit che dovrebbe passare dall'attuale 2,5% all'1,3% del PIL nell'arco di due anni. Anche il debito pubblico, attestato ora al 31,8% del PIL, dovrebbe scendere al 27% del PIL nel 2017.
Come detto si tratta dunque di un radicale cambio di rotta rispetto alla manvora di bilancio passata, caratterizzata da forti tagli alla sanita', istruzione e welfare e mirata principalmente all'immediato rientro del presunto eccessivo deficit e debito pubblico ereditato dalla precedente gestione laburista. Nelle previsioni del Governo, il PIL dovrebbe crescere del 2,5% nel 2015 per poi aumentare al 3,25% tra due anni, nonostante le difficolta' del comparto energetico-minerario, penalizzato dalla caduta del prezzo delle materie prime. Gli investimenti, grazie anche alla politica monetaria espansiva avviata dalla Banca Centrale con la recente decisione di ridurre il tasso di sconto al 2%, dovrebbero crescere dall'attuale modesto 2% al 7,5% nell'arco di due anni, mentre i consumi dovrebbero salire dal 2,75% al 3,25%. Nel giudizio del Governo tali dati consentiranno all'Australia di mantenere senza problemi l'attuale tripla AAA nel giudizio delle principali agenzie di rating internazionale.
Un aspetto interessante del nuovo bilancio e' rappresentato dal pacchetto di misure di incentivi a favore delle PMI, consistenti nella riduzione del carico fiscale a loro carico (dal 30 al 28%) e soprattutto nella possibilita' a loro accordata di ottenere il rimborso di tutti gli acquisti da loro effettuati fino ad un massimo di AUD 20.000 circa 14000 Euro).
Con tali incentivi a favore delle piccole imprese, abbinati alla gia' avvenuta abolizione della carbon tax e della mining tax invise alle grandi aziende, il Governo Abbott mira ad ottenere il consenso del mondo imprenditoriale. Il Ministro del Tesoro ha poi annunciato nuovi investimenti nel settore delle infrastrutture (in particolare nei Territori del Nord), una piu' decisa lotta all'evasione fiscale delle grandi multinazionali per le operazioni da loro effettuate in Australia ed una trattenuta fiscale su tutte le transazioni commerciali digitali avvenute in territorio australiano predisposte dalle aziende (Google, Netflix etc..), ancorche' aventi sede legale all'estero, cio' in linea con la lotta al fenomeno del 'Profit Erosion Base Shifting' che aveva come noto rappresentato uno dei punti fermi della passata Presidenza australiana del G20.
Un'altra grande novita' del budget e' rappresentata dall'introduzione di un fondo statale a favore del sistema di protezione dell'infanzia mentre non vi e' piu' traccia della impopolare proposta, presentata lo scorso anno, dell'introduzione del pagamento di un ticket sanitario sulle visite mediche coperte dal sistema di assicurazione statale sanitaria Medicare. Rimangono comunque sostanzialmente confermati i programmi di tagli statali, sebbene ridotti nell'entita', alla sanita' ed al sistema dell'educazione, un aspetto che non ha mancato di essere immediatamente stigmatizzato dall'opposizione laburista. Per quanto riguarda il sistema previdenziale sono stati apportati dei tagli alle pensioni percepite dai cittadini piu' abbienti mentre e' confermato il graduale innalzamento dell'eta' pensionabile, obiettivo gia' fissato nella manovra 2014.
Per quanto riguarda la politica estera il nuovo bilancio prevede ingenti finanziamenti aggiuntivi per la lotta al terrorismo (AUD 1,2 miliardi, ca 843 milioni di Euro verranno destinati alla lotta ai foreign fighters), ulteriori tagli ai fondi per la cooperazione allo sviluppo (ivi incluso l'Indonesia con la quale i rapporti si sono temporaneamente raffreddati a seguito della recente esecuzione di due cittadini australiani per traffico di droga) e la prevista introduzione di un prelievo fiscale a carico dei cittadini stranieri con un visto di lavoro, ivi inclusa la tassazione per le attivita' lavorative svolte dai titolari del visto vacanza-lavoro, una misura che ci riguarda da vicino (sono oltre 16.000 i nostri connazionali con tale visto).

 


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