03/02/2015 - Grazie al dollaro, il vino in crescita nei mercati esteri

Grazie al dollaro, il vino in crescita nei mercati esteri

CILE - L’industria vinicola cilena ha chiuso il 2014 con una crescita del 5% e con proiezioni per il 2015 del 7%: tutto basato sull’aumento del dollaro che beneficia gli esportatori e ha rilanciato il settore, come ha spiegato Aurelio Montes, vicepresidente di ‘Vinos de Chile’ e proprietario di Viña Montes.

“Con questo scenario, auspichiamo quest’anno di realizzare investimenti che abbiamo ritardato negli ultimi anni, in particolare per il crollo del dollaro e l’aumento dei costi” gli ha fatto eco Mario Pablo Silva, responsabile di Viña Casa Silva, il cui prodotto di punta sono i vini Premium, che vende in 70 paesi e che sta consolidando negli Stati Uniti.

Dal 2007 il settore soffriva per la crisi globale che aveva frenato le vendite di vini nazionali sui principali mercati esteri. A ciò si sommavano il tipo di cambio, gli alti costi della materia prima, della manodopera e dell’energia. Esemplare il caso della famiglia Cardoen che, dopo aver orientato le sue vendite sul mercato nazionale e il turismo dal 2006, nel 2014 ha avviato le esportazioni in Belgio, Bolivia e Cina e conta quest’anno di aprire in Brasile e negli Stati Uniti, sfruttando anche un nuovo distributore nel territorio asiatico.


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