09/01/2015 - ISTITUZIONE DI UNO SCHEMA DI ASSICURAZIONE DEI DEPOSITI PER GLI ISTITUTI FINANZIARI

ISTITUZIONE DI UNO SCHEMA DI ASSICURAZIONE DEI DEPOSITI PER GLI ISTITUTI FINANZIARI

Il 30 novembre, il Consiglio di Stato ha pubblicato in via preliminare e consultiva una bozza di regolamento riguardante l'istituzione di uno schema di assicurazione dei depositi. Secondo la bozza qualsiasi istituto finanziario impegnato nella raccolta di depositi presso il pubblico sara' assoggettato a tale regolamento. L'assicurazione rimborsera' fino a 500 mila Yuan (quasi 70 mila euro) su tutti i depositi personali, mentre eventuali ammontari eccedenti questa cifra saranno liquidati pari passu insieme agli altri creditori dell'intermediario fallito. Restano esclusi da questo schema i prodotti finanziari speculativi e di gestione del risparmio. Secondo stime della People's Bank of China, che sara' incaricata di rivedere periodicamente il funzionamento dello schema, il limite a 500 milia Yuan consentira' di coprire la quasi totalita' dei depositi bancari. La restante parte e' rappresentata di fatto dai grandi conglomerati di stato. Attualmente, la bozza non indica il premio che dovranno corrispondere le istituzioni finanziarie per partecipare a questo schema, ne' il soggetto incaricato della gestione dei fondi raccolti, anche se viene specificato che questo sara' responsabile della determinazione della componente variabile del premio.

Lo schema di assicurazione dei depositi e' presente in tutti i maggiori sistemi bancari mondiali, con lo scopo di proteggere i risparmiatori senza consentire pratiche di azzardo morale da parte degli istituti bancari. A questo impianto generale, nel contesto cinese si aggiunge la necessita' di trasparenza delle attivita' assicurate dal governo centrale ed eliminare le barriere che impediscono la completa liberalizzazione del tasso d'interesse. In assenza di uno schema esplicito, in Cina e' diffusa consapevolezza che tutte le attivita' finanziarie detenibili dal pubblico siano rimborsabili dal governo. Questo ha largamente favorito pratiche di azzardo morale, specialmente nel comparto non bancario dove fondi fiduciari e societa' di gestione del risparmio hanno trasferito in capo alla fiscalita' pubblica rischi estremamente elevati. Lo scorso gennaio, per esempio, la China Credit Trust Co. ha garantito il pagamento del solo capitale raccolto successivamente

all'intervento di non meglio precisate istituzioni finanziarie che, secondo voci di mercato, nasconderebbero la presenza di Industrial and Commercial Bank of China (la maggiore banca cinese per capitalizzazione e attivita' totali, ICBC) e del governo dello Shaanxi. I fondi raccolti con la presunzione di essere assicurati, erano stati interamente investiti in attivita' minerarie nello Shaanxi, settore esposto all'andamento dei corsi internazionali delle materie prime e affetto da eccesso di capacita' istallata. Il fallimento delle attivita' sottostanti ha portato il trust a dichiarare al mercato che non avrebbe potuto pagare la cedola prevista per gennaio 2014 e le successive, creando un'accentuata volatilita' di mercato e una certa tensione tra i risparmiatori.

Con l'approvazione dello schema, simili incidenti dovrebbero essere evitati. Infine, il completamento del processo di liberalizzazione dei tassi di interesse potrebbe avere l'effetto di assottigliare i margini per molti istituti bancari, con l'incremento dei tassi sui depositi e la riduzione di quelli sui prestiti. Per evitare che queste tensioni si trasferiscano sulla sicurezza dei depositanti e' necessario che sia stato preventivamente messo in funzione lo schema di assicurazione.


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