17/12/2014 - A SETTEMBRE L'ECONOMIA AUSTRALIANA CRESCE DELLO 0,5%

A SETTEMBRE L'ECONOMIA AUSTRALIANA CRESCE DELLO 0,5%

Secondo questo Australian Bureau of Statistics (ABS), a Settembre 2014 l'economia australiana ha registrato una crescita dello 0,5% rispetto al trimestre precedente (in diminuzione dello 0,5% rispetto a Giugno e dell'1% rispetto a Marzo) e del 2,7% su base annuale.
Ciononostante, il reddito reale e' diminuito dello 0,4%, a conferma di un complessivo rallentamento delle attivita' produttive e del costante deterioramento dei termini di scambio (-3,5% su base annua). L'unico vero segnale positivo e' derivato dalle esportazioni nette, aumentate da AUD 1,6 miliardi (1,1 miliardi di Euro) registrate nel secondo trimestre ad AUD 4,6 miliardi (3,1 miliardi di Euro) del terzo trimestre. L'aumento dei consumi privati e' stato modesto (+0,4% sul trimestre e +2,5% su base annuale), mentre il livello degli investimenti privati e' sceso del 2,5% su base trimestrale, ivi inclusi quelli nel settore minerario ed energetico. In decrescita anche gli investimenti pubblici (-3,6% in un anno).
Fra i settori che hanno maggiormente contribuito alla crescita del PIL spiccano quello dei servizi finanziari e assicurativi (0,2%), mentre il settore minerario e quello delle comunicazioni hanno rilevato per lo 0,1% ciascuno.
A settembre 2014, inoltre, l'indice dei prezzi al consumo ha registrato un aumento dello 0,5% in termini di trend e del 2,3% su base annua. Cibo e bevande non alcoliche hanno subito il maggior incremento (1,2%). Il tasso di disoccupazione a novembre 2014 era pari al 6,3%, mantenendosi pertanto costante. In particolare, sono stati generati 7.100 posti di lavoro in piu' (+1,2% rispetto a Ottobre) e il tasso di partecipazione e' rimasto costante al 64,6%.
In termini di politica monetaria, questa Reserve Bank ha confermato nel suo ultimo board di inizio Dicembre di mantenere invariato il costo del denaro al 2,5%. Se da un lato, infatti, e' evidente il declino degli investimenti nel settore minerario, dall'altro lato la Banca Centrale ritiene che sara' costante l'aumento della domanda privata in specifici settori; tale circostanza giustificherebbe pertanto il mantenimento dell'attuale tasso d'interesse al fine di prevenire eventuali spinte inflazionistiche. Al contempo, la RBA auspica una fluttuazione al ribasso del dollaro australiano nei confronti del dollaro americano e dell'Euro, al fine di uno stimolo piu' robusto alle esportazioni di Canberra.
 


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