10/11/2014 - Il mercato del Vino e dell’Olio d’Oliva in Russia

Il mercato del Vino e dell’Olio d’Oliva in Russia

~~L’export italiano di vino nell’ultimo decennio in Russia è cresciuto di oltre il 350% raggiungendo lo scorso anno un valore di circa 260 milioni di euro.
Il vino italiano in Russia è uno dei maggiori player del mercato dal punto di vista del fatturato, e la sua quota continua a crescere ancora, così ha dichiarato il co- fondatore della Simple, Anatoly Korneev .
Questo è avvenuto soprattutto grazie alle vendite nelle grandi città, come Mosca e San Pietroburgo, dove il consumo di vino, in particolare di qualità, è stato associato ad uno stile di vita più sofisticato ed affine ai modelli occidentali.
Le importazioni dall’Italia sono guidate quindi dai vini rossi che formano circa il 60% del totale, mentre la quota dei bianchi arriva al 38%, lasciando un piccolo spazio anche ai vini rosé (2%).
Ultimamente però il vero successo si riscontra nel settore degli spumanti ove l`Italia detiene una quota di mercato di oltre il 60%, raggiungendo nel 2013 un valore di 111 milioni di Euro e 44 milioni di Euro nei
primi 8 mesi del 2014.
I canali di distribuzione più importanti sono: la ristorazione italiana, sempre più presente nel territorio, il circuito Ho.Re.Ca., che sta assumendo maggior importanza grazie all’apertura di numerosissimi wine bar e infine le grandi catene distributive commerciali.
Il problema più grosso legato alle importazioni del vino in Russia è rappresentato da un sistema burocratico assai macchinoso, motivo per cui i produttori stranieri si affidano ad importatori locali.
I produttori italiani devono adottare una strategia di mercato che punta sulla qualità e varietà dell’assortimento, e inoltre deve essere disposto a partecipare a numerose iniziative di promozione e pubblicità.

Nel 2013, la fornitura di olio d’oliva in Russia è arrivata a 27 mila e 500 tonnellate. In relazione al 2012, le forniture sono aumentate del 4,7% mentre il valore delle importazioni è salito del 14,2%, raggiungendo 101,6 milioni di dollari.
Complessivamente negli ultimi 5 anni il mercato dell’olio d’oliva in Russia è cresciuto del 60% e dinamiche del primo semestre del 2014 manifestano lo stabile aumento. Solo nei primi due mesi dell’anno corrente sono stati forniti in Russia 4,01 mila tonnellate dell’olio d’oliva: + 21,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Stando dunque alle previsioni, il volume del mercato supererà entro il 2014 la quota di 33 mila tonnellate.
L’Italia è il secondo principale fornitore di olio d’oliva, dietro la Spagna, con 6 mila e 550 tonnellate con una quota di mercato del 24%.
L’incremento del mercato è dovuto sia alla crescita del potere d’acquisto della popolazione russa, sia alla massiccia promozione dei prodotto commercializzati dai principali produttori internazionali dell’olio d’oliva.
Le vendite di olio d’oliva in Russia hanno un significativo  potenziale di crescita, sia nel breve che nel lungo periodo, tuttavia viene frenata dalla bassa capacità d’acquisto della maggior parte della popolazione, dovuta all’elevato prezzo del prodotto.
Il futuro successo sarà legato ad un abile e attiva strategia di marketing svolta dai produttori, e da una efficacie promozione a livello strategico e nazionale.


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