13/08/2014 - In crescita lo scambio di servizi con l'Australia.

In crescita lo scambio di servizi con l'Australia.

Secondo i dati rilasciati da questo Istituto di Statistica (Australian Bureau of Statistics, ABS), l'Australia ha registrato nel 2013 il tasso di crescita nello scambio di servizi piu' elevato dal 2007, pari al 9.1% rispetto all'anno precedente. Il valore dell'interscambio del settore e' ammontato a AUD 124,8 miliardi (80,6 miliardi di Euro), di cui le esportazioni sono state pari a AUD 55,1 miliardi (35,59 miliardi di Euro), in crescita del 7.6%, e le importazioni pari a AUD 69,7 miliardi (45 miliardi di Euro), in crescita del 10.4%. Si noti che il settore dei servizi costituisce uno dei capisaldi dell'economia australiana, della quale rappresenta il 70% del PIL, impiegando i 4/5 della forza lavoro nazionale.

In termini aggregati, le principali destinazioni delle esportazioni di servizi nel 2013 sono stati Cina (per AUD 6,9 miliardi, 4,5 miliardi di Euro), Stati Uniti (AUD 5,96 miliardi, 3,85 miliardi di Euro) e Regno Unito (AUD 3,98 miliardi, 2,57 miliardi di Euro). Per quanto concerne i principali fornitori di servizi, i primi tre partner australiani sono risultati Stati Uniti (per AUD 12,4 miliardi, 8 miliardi di Euro), Regno Unito (AUD 5,85 miliardi, 3.78 miliardi di Euro) e Singapore (AUD 4.95 miliardi, 3,2 miliardi di Euro). In termini di aree geografiche, il 60.4% dell'export e' stato diretto verso i Paesi APEC, il 44.5% verso quelli OCSE, e il 16.5% verso l'Unione Europea, mentre il 55% delle importazioni e' provenuto dall'APEC, il 52.5% dai Paesi OCSE e il 21.3% dall'Unione Europea.

INTERSCAMBIO BILATERALE CON L'ITALIA. In termini aggregati, il valore delle esportazioni australiane di servizi verso il nostro Paese nel 2013 e' ammontato a AUD 473 milioni (305 milioni di Euro), in crescita del 30.3%, mentre quello delle importazioni e' stato pari a AUD 1,26 miliardi (814 milioni di Euro), in crescita dell'11.2%. L'interscambio, risultato pari a AUD 1,731 miliardi (1,19 miliardi di Euro), ha segnato un saldo favorevole all'Italia, pari a AUD 785 milioni (507 milioni di Euro). Dal punto di vista settoriale, la voce piu' rilevante dell'export italiano verso l'Australia e' costituita dai servizi legati ai viaggi, il cui valore nel 2013 e' ammontato a AUD 1,17 miliardi (756 milioni di Euro), cosi' ripartiti: AUD 86 milioni (55,55 milioni di Euro) relativi a viaggi d'affari, AUD 48 milioni (31 milioni di Euro) relativi a viaggi per motivi di studio, e AUD 1,035 miliardi (669 milioni di Euro) relativi a viaggi turistici. L'import dall'Australia e' consistito principalmente in servizi legati ai viaggi per un valore di AUD 424 milioni (274 milioni di Euro).

Come per gli scambi commerciali, anche in termini di servizi l'Australia rafforza l'integrazione della sua economia con quelle delle economie asiatiche e dei Paesi APEC, i quali detengono il 55% delle importazioni australiane di servizi, in crescita del 10.9% rispetto al 2012. In particolare, il 15.9% dei servizi legati ai trasporti esportati in Australia e' derivato da Singapore, il 6.2% da Hong Kong e il 5.5% dal Giappone; i servizi finanziari sono stati forniti per il 24.5% dagli Stati Uniti, il 9.5% dal Regno Unito, e l'8.2% dalla Nuova Zelanda. I medesimi tre Paesi hanno rappresentato le destinazioni preferite dagli australiani per ragioni di studio, rispettivamente dal 14.6%, dal 7.5% e dal 6.7%. Limitatamente a quest'ultimo dato statistico, va rilevato come l'Italia da sesta maggiore esportatrice verso l'Australia di servizi legati allo studio e alla formazione nel 2012 (per un valore di AUD 54 milioni, 34,88 milioni di Euro) abbia perso una posizione nel 2013 (superata dalla Francia), detenendo una quota pari al 4% e un valore pari a AUD 48 milioni (31 milioni di Euro). Per quanto concerne l'Italia, nel rimarcare il ritorno alla crescita delle esportazioni di servizi verso l'Australia, si vuole qui evidenziare come, con riferimento alla spesa pro-capite effettuata da turisti in breve soggiorno (dall'Italia si sono registrati 70.550 arrivi nel 2013, l'1.1% del flusso complessivo in Australia), gli italiani siano stati tra i piu' generosi, con una spesa pari a AUD 6.967 (4.500 Euro), secondi soltanto ai turisti cinesi (AUD 7.194, 4.646,55 Euro). Cio' a conferma dell'Australia vista come una delle piu' importanti mete turistiche per viaggi di breve durata (nel 2013, quasi 6.4 milioni di turisti hanno visitato questo Paese).


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