30/07/2014 - Il Golfo punta sul Welfare

Il Golfo punta sul Welfare

Decine di progetti riguardanti le infrastrutture sociali sono state avviati negli ultimi anni nei Paesi del Golfo. Promessi sulla scia delle rivolte arabe del 2011, i governi stanno oggi compiendo enormi passi avanti volti a migliorare la situazione sanitaria e l’istruzione. La scarsa qualità dell'istruzione e la mancanza di servizi sanitari sono stati tra le principali cause di malcontento nei Paesi interessati dalle primavere arabe.

Nonostante la grande ricchezza proveniente dal petrolio, in questi paesi i settori dell'istruzione e della sanità rimangono a livelli molto bassi e non riescono a tenere il passo con la rapida crescita della popolazione. Fattore trainante della domanda di prestazioni sanitarie è anche il forte aumento della popolazione anziana della regione, con un numero di persone di  65 anni e oltre che, secondo le previsioni, dovrebbe aumentare  da 1,2 milioni nel 2015 ad oltre 14milioni entro il 2050, secondo il rapporto Alpen Capital emesso dagli Emirati Arabi Uniti.

La spesa per progetti sanitari nella regione e’salita  a 9,8 miliardi di dollari nel 2013, rispetto agli 843 miliardi del 2009. Allo stato attuale progetti per circa  25 miliardi di dollari sono in corso nei paesi del Golfo e rigurdano i sistemi sanitari, mentre  ulteriori 19 miliardi saranno utilizzati per i disegni e le costruzioni.

L'Arabia Saudita e’ il primo dei paesi del Golfo che sta aprendo la strada, per un valore di  circa 13 miliardi, a progetti sanitari attualmente in corso di esecuzione. Nel regno ulteriori  5,8 miliardi di dollari sono stanziati per le  fasi di progettazione e di offerte per centri sanitari, il più grande dei quali è la King Abdullah Medical City. Situata a 28 chilometri da Mecca e a 56 chilometri da Gedda, lo sviluppo di questo centro  comprenderà edifici ospedalieri, centri di ricerca, un centro residenziale, per un totale di superficie edificata di quasi 1 milione di metri quadrati.

L'istruzione è anche un settore chiave per il futuro nei Paesi del Golfo; i governi sono infatti preoccupati per gli alti tassi di disoccupazione tra i locali e la dipendenza da manodopera straniera. In molti casi, gli sforzi delle autorità per incoraggiare i nazionali a lavorare nel settore privato sono stati vanificati da divario tra le competenze dei cittadini e le esigenze delle aziende private. Attualmente nei Paesi del Golfo sono stati stanziati 12,1 miliardi di dollari in progetti educativi in fase di esecuzione mentre un totale di  6,9 miliardi di dollari sono stati stanziati per altri in fase di progettazione e di offerte.

L'Arabia Saudita è di gran lunga il Paese che piu’ investe in materia di istruzione nella regione, con circa un quarto del bilancio complessivo del governo pari a 66 miliardi nel 2014 stanziati per l'istruzione e la formazione; in tale cifra sono compresi  la costruzione di 465 scuole e la ristrutturazione di altre 1.500.

Nel 2013, 33 contratti per un valore totale di 1 miliardo di dollari sono stati assegnati dal Ministero dell'Istruzione per progetti in tutto il Regno e nel complesso ci sono un totale di  4,9 miliardi di dollari per  programmi di istruzione in corso. 103 progetti per un valore totale di $ 3,8 miliardi sono in progettazione o in fase di gara, la maggior parte dei quali riguardano l’ampliamento di università esistenti.


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