23/05/2014 - PERDITA DI POSIZIONI NEI PRINCIPALI RANKING ECONOMICI INTERNAZIONALI

PERDITA DI POSIZIONI NEI PRINCIPALI RANKING ECONOMICI INTERNAZIONALI

Sulla base dei risultati dei principali Ranking economici dell’ultimo anno, il bilancio finale per il Cile non appare positivo. Il Paese perde infatti posizioni in ben 7 dei 10 principali indicatori economici.

La recente classifica stilata dall’istituto svizzero IMD sulla competitività che da atto della perdita di un’ulteriore posizione del Cile nell’ultimo anno e del retrocesso per il terzo anno consecutivo conferma la performance già delineata dall’indice di competitività realizzato dal World Economic Forum (WEF).

Secondo gli esperti tale tendenza sarebbe da attribuirsi principalmente al persistere delle problematiche in due settori: quello dell’istruzione e quello energetico.

L’incertezza giuridica nel campo della normativa ambientale e gli alti costi energetici hanno portato il Cile a perdere 22 posti in quattro anni nel Ranking sull’Attrazione nel settore minerario stilato dell’Istituto Fraser.

Sebbene il Cile sia retrocesso molto in certi indicatori a causa del rallentamento economico, la mancanza di riforme strutturali come quella dell’istruzione potrebbe incidere più profondamente ed a più lungo termine. A tal proposito gli esperti puntano il dito sulla delicata questione della Riforma Tributaria che sebbene permetterà di disporre di maggiori risorse per finanziare il miglioramento della qualità dell’educazione nel contempo dovrà evitare di danneggiare la competitività del Paese.

Il Cile mostra deficit anche sotto altri aspetti, come quello dell’Uguaglianza di Genere. Nell’ultimo Report realizzato in materia dal WEF il Cile perde 4 posizioni collocandosi al 91º posto con un forte retrocesso rispetto al 2011 nel quale occupava la 46ma posizione. Nell’analisi hanno pesato fortemente i limitati passi avanti realizzati per ridurre la differenza salariale fra uomini e donne.

Un altro fra i peggiori risultati il Cile lo ha ottenuto nell’Indice Mondiale di Innovazione elaborato dall’Università di Cornell, OMPI e Insead, dove ha perduto ben sette posizioni principalmente a causa della scarsa percentuale di spesa pubblica destinata all’istruzione per alunno e alle limitate esportazioni di prodotti high-tech.

L’aumento impositivo previsto nel Disegno di Legge in materia di riforma tributaria ha compromesso invece la posizione del Cile nell’indice di Libertà Economica dell’Istituto Fraser.

Nel corso degli ultimi dodici mesi i due unici risultati positivi per il Cile sono stati conseguiti nel tradizionale ranking “Doing Business” ed in quello “Facilitazione del Commercio”, dove viene valutato di gran lunga come il migliore Paese dell’America Latina.


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