19/05/2014 - PRESENTAZIONE DEL BILANCIO FEDERALE 2014-2015

PRESENTAZIONE DEL BILANCIO FEDERALE 2014-2015

Il Ministro del Tesoro australiano, Joe Hockey, ha presentato in Parlamento il 13 maggio u.s. la manovra di bilancio federale relativa all'esercizio finanziario 2014-2015. Come nelle previsioni, il Governo conservatore liberalnazionale di Tony Abbott, addossando gravi colpe alla precedente gestione laburista, ha annunciato un bilancio federale restrittivo all'insegna dei sacrifici con drastici tagli, in particolare nei settori del welfare, della sanita', dell'istruzione, della Pubblica Amministrazione e degli aiuti allo sviluppo.

Il Ministro Hockey, nel riferirsi con enfasi all'emergenza della finanza pubblica ereditata dal precedente Esecutivo laburista, ha pronunciato un discorso volto alla necessita', definita storica ed un'opportunita' per l'Australia, di cancellare il suo debito pubblico (oggi pari a AUD 567 miliardi, ca 387 miliardi di Euro, ovvero il 34.8% del PIL), richiedendo sacrifici a tutte le fasce sociali.
In particolare, la manovra 2014-2015 mira a dare avvio ad un processo di graduale riduzione del deficit, dagli attuali AUD 49,9 miliardi di quest'anno (circa 34,1 miliardi di Euro pari al 2,5 % del PIL) a AUD 29, 8 miliardi di dollari (20.3 miliardi di Euro) il prossimo anno ed a soli AUD 2.8 miliardi (1,9 miliardi di Euro, 0.2% del PIL) nell'esercizio 2017-2018. Entro il 2023-2024 il Ministro Hockey conta di poter perseguire l'obiettivo di un solido avanzo di bilancio, maggiore dell'1% del PIL.

Secondo le proiezioni del Ministero del Tesoro, inoltre, l'adozione di una politica fiscale prudente abbinata all'auspicato prosieguo della politica monetaria espansiva operata tuttora dalla Banca Centrale d'Australia (attuale tasso d'interesse e' fissato al 2,5%), dovrebbe comportare una crescita reale del PIL del 2.5% nel 2014-15 e del 3% nel 2015-2016. I termini di scambio dovrebbero peggiorare del 6.75% nel 2014-15 e dell'1.75% nel 2015-2016. Il tasso di disoccupazione potrebbe aumentare dall'attuale 6% al 6.25% per entrambi gli esercizi 2014-15 e 2015-16, mentre il tasso d'inflazione dovrebbe assestarsi al 2.25% e al 2.5% rispettivamente nel 2014-15 e 2015-16.

Come dianzi accennato, il bilancio contiene innanzitutto i previsti ingenti tagli (circa AUD 80 miliardi di dollari pari a circa 54.7 miliardi di Euro nell'arco di 10 anni) nei settori chiave della sanita' e dell'educazione, nella Pubblica Amministrazione (riduzione dell'organico di 16.500 unita' e conseguente soppressione ed accorpamento di piu' di 70 enti governativi) e nella cooperazione allo sviluppo (quasi AUD 8 miliardi pari a circa 5.5 miliardi di Euro ), cio' a fronte di un lieve aumento nel settore della difesa (AUD 3,3 miliardi di dollari in quattro anni, che non consentiranno comunque di raggiungere l'auspicato obiettivo di devolvere il 2% del PIL a tale settore). A conferma della posizione vicina al mondo delle imprese dell'attuale Esecutivo, il Ministro del Tesoro ha confermato il lancio di un ambizioso programma statale per le grandi opere infrastrutturali (su cui si riferisce con separato messaggio) del valore di AUD 11.6 miliardi (quasi 8 miliardi di Euro), che porteranno entro il 2020 l'allocazione complessiva nel settore a ben AUD 50 miliardi (34 miliardi di Euro).
Non mancano alcune novita' quali gli incentivi per le imprese ad assumere lavoratori con piu' di 50 anni di eta', le agevolazioni per imprese start-up, la ricapitalizzazione dell'Ente statale per i crediti alle esportazioni e soprattutto la sorprendente creazione del piu' grande centro di ricerca medica al mondo, dal costo di AUD 20 miliardi (13.7 miliardi di Euro), che verra' in parte finanziato con i proventi raccolti dall'introduzione del pagamento di un ticket sanitario pari a AUD 7 dollari (4,8 Euro) sulle visite mediche.

Altri risparmi verranno conseguiti dall'introduzione di un aumento temporaneo di tre anni dell'aliquota (2%) sui redditi individuali superiori ai 180.000 dollari annui (123.000 Euro), l'aumento del costo dei carburanti (che sara' indicizzato all'inflazione), il blocco per due anni dei massimali di rimborso per le spese sanitarie presso strutture pubbliche e private, la diminuzione dei sussidi alle Universita' e agli studenti, i tagli alla ricerca scientifica, la riduzione dei contributi a famiglie monoreddito, la limitazione agli sgravi fiscali per le famiglie, l'introduzione di criteri limitativi per l'accesso ai sussidi di disoccupazione ai giovani under 30 ed il graduale innalzamento dell'eta' pensionabile a 70 anni entro il 2035.

 


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