06/03/2014 - PARTECIPAZIONE ITALIANA ALLA FIERA "AUSTRALASIAN OIL AND GAS"

PARTECIPAZIONE ITALIANA ALLA FIERA "AUSTRALASIAN OIL AND GAS"

Larga parte di aziende italiane venute dall'Italia o gia' basate in Western Australia ha preso parte alla Fiera "Australasian Oil and Gas Exhibition" (AOG) a Perth dal 19 al 21 febbraio 2014.

L'AOG conferma di essere la Fiera internazionale dell'area sud-asiatica piu' importante nel comparto O&G, che ha attirato quest'anno piu' di 550 imprese espositrici da piu' di 20 Paesi del mondo. Per conto dell'Italia, hanno proposto stand piu' di 20 aziende (tra cui Saipem), o in forma propria o nel padiglione organizzato dall'Ufficio ICE a Sydney d'intesa con l'Ufficio Commerciale di quest'Ambasciata e con la Federazione delle Associazioni Nazionali dell'Industria Meccanica varia ed affine (ANIMA).

In occasioni di eventi a margine proposti dall'organizzazione australiana e da quest'Ambasciata, si e' riscontrato come la crescita del Western Australia trainata dal settore O&G goda ancora di ottima salute, malgrado il livello degli investimenti nel comparto minerario abbia raggiunto il proprio picco nel 2013, consentendo all'economia statale di raggiungere tassi di crescita prima dell'anno scorso anche a doppia cifra. Nell'anno fiscale 2012-2013 la crescita di Perth e' stata pari al 5.1% (rispetto al 7.3% dell'anno precedente), le esportazioni continuano a crescere annualmente del 10.8%, e il valore dei progetti in fase di realizzazione ed estensione nel settore O&G e' pari a AUD 139 miliardi (ca 91 miliardi di Euro).
Si pensi che, nonostante le forti oscillazioni del costo dei minerali e delle risorse energetiche del 2013, principali beni esportati dal WA, il livello delle esportazioni complessive e' stato pari a AUD 116 miliardi (ca 76 miliardi di Euro) nel 2012-13, ossia il 46.9% dell'intero export australiano. In particolare, l'export del comparto minerario e O&G e' stato pari a AUD 81,7 miliardi (ca 53,3 miliardi di Euro, ossia il 27% dell'intero export australiano). Maggiori clienti del WA si confermano la Cina, il Giappone e la Corea del Sud.

Nel segnalare che i maggiori progetti in costruzione (Gorgon, Prelude, Wheatstone) sono in capo gia' a multinazionali quali Chevron e Shell, consentendo pertanto poco margine a nostri operatori (che, come noto, eccezion fatta per ENI, sono di modeste dimensioni), si sono tuttavia riscontrate le enormi opportunita' per le aziende italiane dell'indotto dell'O&G in tale frangente, soprattutto in ordine alla fornitura di pompe idrauliche, di turbogeneratori per la produzione di energia pulita, di macchine movimento terra, di soluzioni ed apparecchiature elettriche per impianti offshore.

E' stato quindi fatto presente dall'Ambasciata d'Italia al Direttore Relazioni Relazioni Esterne di ANIMA, presente a Perth, di sensibilizzare con le modalita' ritenute piu' opportune le aziende italiane del comparto a che valutino un investimento diretto in Western Australia (dove oggi si contano circa 201 aziende del settore O&G) e trarre vantaggio dall'inarrestabile crescita economica di quello Stato, il quale e' destinato a produrre entro il 2017 il 57% dell'LNG australiano, contribuendo a rendere l'Australia il primo esportatore al mondo superando il Qatar.
 


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