// - Primi provvedimenti economici a sostegno di:

Primi provvedimenti economici a sostegno di:

- imprese, dipendenti e autonomi

Il governo ha annunciato la preparazione di un pacchetto di prime misure per aiutare l’economia colpita dalla pandemia del nuovo coronavirus. Finora sono sette le misure, chiamate Pronto Soccorso per dipendenti, aziende e commercianti, che il primo ministro Igor Matovič ha annunciato alcuni giorni fa insieme ai rappresentanti di altri partiti della coalizione.

 

- Le sette misure di sostegno, in dettaglio.

 

1. Rimborso dell’80% della retribuzione del dipendente alle imprese che sono state o sono attualmente chiuse a causa delle misure adottate contro il coronavirus. Il contributo massimo per azienda è di 200.000 euro e il limite per ogni dipendente è l’80% dello stipendio lordo massimo di 1.100 euro, vale a dire 880 euro.

2. Aiuti di Stato a imprese, liberi professionisti e dipendenti in base alla gravità della perdita di reddito subita. Le aziende il cui fatturato è stato ridotto nel mese di aprile a causa delle disposizioni governative riceveranno aiuti per ciascun dipendente come segue:

– riduzione del 20%: 180 euro;

– riduzione del 40%: 300 euro;

– riduzione del 60%: 420 euro;

–                             riduzione                                                            dell’80%:                             540 euro.

Gli aiuti per il mese di marzo saranno pari alla metà. La platea che potrà ricevere questo sussidio comprende circa 800.000 dipendenti e 200.000 lavoratori autonomi.

3. Garanzie bancarie a condizioni vantaggiose per un valore di 500 milioni di euro al mese per le aziende che rifinanziano le loro attività.

4. Sovvenzione del 55% della retribuzione lorda a dipendenti e genitori in quarantena e genitori che si occupano dei figli minori durante il periodo di emergenza.

5. Differimento del pagamento dei contributi del datore di lavoro quando gli utili scendono di oltre il 40%.

6. Differimento dei pagamenti anticipati dell’imposta sul reddito quando il reddito scende oltre il 40%. Le società non pagheranno anticipi fino a ottobre.

7. Le imprese potranno compensare le perdite a bilancio non ancora utilizzate dal 2014 incluso.

- Cittadini e PMI possono chiedere il differimento delle rate di mutui e prestiti

Un accordo raggiunto tra il governo e le banche consentirà ai clienti di quest’ultime (cittadini, lavoratori autonomi e piccole e medie imprese) che hanno un prestito o un mutuo di chiedere il posticipo delle rate fino a un massimo di nove mesi durante la pandemia di coronavirus. Le banche saranno quindi obbligate ad accettare le richieste a determinate condizioni e a non inserire questi clienti negli elenchi degli inadempienti.

Con gli istituti bancari, rappresentati dal presidente dell’Associazione bancaria slovacca (SBA) Alexander Resch, CEO e presidente di VÚB Banka, è stato inoltre concordato di aumentare il limite massimo dell’ammontare di spesa per i pagamenti contactless (che non necessitano di PIN), dagli attuali 20 a 50 euro.

La domanda per il rinvio dei pagamenti delle rate di rimborso dei prestiti si potrà fare in qualsiasi momento durante la pandemia alle stesse condizioni. Potranno richiedere la dilazione soltanto i clienti in regola con i pagamenti pregressi e non avere altri debiti insoluti.


Ambasciata d'Italia - 22/04/2020
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