09/03/2020 - USA. DATI INTERSCAMBIO COMMERCIALE RELATIVI AL 2019

USA. DATI INTERSCAMBIO COMMERCIALE RELATIVI AL 2019

Secondo i dati pubblicati dal Dipartimento del Commercio USA, nel 2019 l’interscambio complessivo di beni e servizi è stato di $5.616,3 mld (-0.2% rispetto al 2018). Le esportazioni, per $2.499,8 mld, sono diminuite dello 0,1% e le importazioni, per $3.116,5 mld, sono calate dello 0,4%. Il disavanzo commerciale, per $616,8 mld, è diminuito dell’1,7%, a seguito della contrazione del divario tra importazioni ed esportazioni di energia (in particolare petrolio) e degli effetti della politica dei dazi dell’Amministrazione.

L'interscambio relativo ai soli beni ha raggiunto $4.172,1 mld, con una diminuzione dell’1,5% rispetto al 2018, mentre il disavanzo commerciale, di $866 mld, si è ridotto del 2,4%. Le esportazioni, per $1.653 mld, sono diminuite dell’1,3% e le importazioni, per $2.519 mld, sono calate dell’1,7%.

L'interscambio relativo ai servizi, per un totale di $1.444,2 mld - esportazioni per $846,7 mld (+2,4%) ed importazioni per $597,5 mld (+5,3%) - è invece aumentato del 3,6%, con un surplus di $249,2 mld.

Per quanto concerne l'interscambio di beni per aree geografiche, la UE si conferma il partner commerciale principale degli Stati Uniti, con un interscambio di $851,9 mld (+5,8% rispetto al 2018), importazioni per $337 mld (+5,9%), esportazioni per $514,9 mld (+5,7%) ed un attivo commerciale cresciuto del 5,5% rispetto al 2018. Quanto ai singoli Paesi, la Cina e’ stata superata da Messico, con un interscambio di $614,5 mld, secondo fornitore ($358,1 mld) e secondo mercato di sbocco ($256,4 mld) e Canada, primo cliente ($292,7 mld) e terzo fornitore ($319,7 mld), con un interscambio di $612,4 mld. L’interscambio con la Cina si attesta su $558,9 (-15,3%); Pechino rimane primo fornitore USA ($452,2 mld, -16,2%) e terzo mercato di sbocco ($106,6 mld , -11,3%). Seguono Giappone ($218,3 mld) e Germania ($187,8 mld).

Gli Stati Uniti hanno registrato il maggiore disavanzo commerciale con Cina (-$345,6 mld, -17,6% rispetto al 2018), Messico (-$101,8 mld, +26,2%), Giappone (-$69 mld, +2,7%), Germania (-$67,2 mld, -1,4%), Vietnam (-$55,8 mld, +41,3%), Irlanda (-$52,7 mld, +12,9%) e Italia (-$33,4 mld, +4,5%).

Circa i comparti merceologici, per quanto concerne le esportazioni americane, si rileva un calo nelle voci di: prodotti alimentari e bevande, forniture e materiali industriali, merci in conto capitale (in particolare aeromobili civili, -22,2%, a seguito delle vicende legate ai due incidenti che hanno coinvolto BOEING). In controtendenza, le esportazioni di petrolio greggio, +35,5% e gas naturale, +45,8%; auto ed altri mezzi di trasporto; prodotti farmaceutici. Sul fronte delle importazioni, si e' registrato un calo negli acquisti di: forniture e materiali industriali (in particolare semilavorati in acciaio; petrolio greggio, -19,3%; prodotti chimici organici) e merci in conto capitale, (in particolare accessori per computer e apparecchiature per telecomunicazioni). In lieve crescita, le importazioni di beni di consumo, autoveicoli e parti di ricambio, prodotti alimentari e bevande.

Nel 2019 l'interscambio di beni con l'Italia ($80,9 mld) ha registrato un incremento del 4.4% rispetto al 2018. L'Italia si attesta al 12^ posto nella classifica dei partner commerciali degli USA, con una quota di mercato di circa il 2%. Le esportazioni italiane ($57,2 mld) sono cresciute del 4,4% e le importazioni ($23,8 mld) sono aumentate del 4,35%. Il nostro Paese si colloca rispettivamente al dodicesimo posto tra i fornitori degli USA, con una quota di mercato del 2,3% ed al 17mo posto nella classifica clienti.

Le voci principali dell'export italiano sono state: meccanica (+4,5% rispetto al 2018); chimica e farmaceutica (+36,5%); moda e accessori (+3,6%); mezzi di trasporto (-19,3%); agroalimentare e bevande (+4,1%); semilavorati e componenti (-1,2%); arredamento ed edilizia (-2,8%). Le importazioni italiane hanno riguardato principalmente chimica e farmaceutica, semilavorati e componenti, meccanica, moda e accessori, mezzi di trasporto, agroalimentari e bevande. L’Italia figura nel novero dei principali partner commerciali USA per quanto riguarda l’interscambio di prodotti ad alto contenuto tecnologico (esportazioni +9,4%).

L’interscambio di beni e servizi per il 2019 ha infine superato  $105 mld  (+4,1% rispetto al 2018). L'Italia si conferma nel novero dei pochi Paesi al mondo ad essere esportatori netti di servizi verso gli USA.


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