07/02/2020 - Previsioni macroeconomiche per il 2020 della Banca slovacca e dei Ministeri di Economia e Finanza

Previsioni macroeconomiche per il 2020 della Banca slovacca e dei Ministeri di Economia e Finanza

Nel corso di una conferenza tenutasi a Bratislava e organizzata dalla Camera di commercio slovacca, il Ministro dell’economia Ziga, il Ministro delle Finanze Kamenicky e i rappresentanti della Banca Centrale slovacca hanno presentato le previsioni per la Slovacchia nel corso del corrente anno.

E’ stata stimata una crescita del PIL a prezzi fissi in Slovacchia intorno al 2% quest’anno, che si prevede resterà stabile anche nel 2021. La stima di crescita al ribasso, inferiore ai risultati degli ultimi anni, e’ stata spiegata analizzando l’andamento del micro-ciclo economico iniziato nel 2012, ormai in fase calante, e le criticita’ del settore produttivo slovacco.

E’ stata ribadita la forte esposizione slovacca rispetto al mercato tedesco (specialmente per il settore automotive) e la forte esposizione ai mercati internazionali del Paese, che genera l’85% del proprio PIL dall’export.

I relatori hanno inoltre fatto riferimento alle incognite generate dalla Brexit, dalle conseguenze sull’economia cinese (e di riflesso su quella mondiale) che potrebbero derivare dal “coronavirus” e dalle misure protezionistiche dell’amministrazione Trump, sottolineando come si prospettino “tempi interessanti” per i nuovi rappresentanti dei dicasteri economici.

Ultimo fattore di depressione delle stime di crescita del PIL e’ la composizione del mercato del lavoro slovacco, oramai stagnante visto il raggiungimento del tasso naturale di disoccupazione intorno al 6% e l’aumentare dei salari stimato intorno al 7,5% annuo: fattore questo che mina la competitivita’ slovacca nei confronti dei paesi vicini.

E’stata, inoltre, delineata la necessita’ di snellire la burocrazia relativa le pratiche di investitori stranieri che vogliono investire nel Paese: illustrando i dati del “Doing Business Index” prodotto dalla Banca Mondiale, e’ stata sottolineata la complessa trafila burocratica che gli operatori stranieri devono seguire per avviare attivita’ economiche nel Paese (la Slovacchia si piazza solo al centodiciottesimo posto alla voce “Starting a Business”).

Nel corso della conferenza e’ intervenuto anche il direttore dell’Agenzia slovacca per il monitoraggio delle finanze pubbliche, il quale ha illustrato la previsione del deficit sul PIL per l’anno corrente (1,2%), valutando positivamente l’iniziativa del governo di fissare un tetto di spese massimo nella legge di bilancio per il 2020 (pari a 39,3 Miliardi di euro).


Ambasciata d'Italia - 7 febbraio 2020
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