27/01/2020 - MAROCCO. LEGGE FINANZIARIA 2020.

MAROCCO. LEGGE FINANZIARIA 2020.

Il Parlamento marocchino ha approvato lo scorso dicembre la legge finanziaria per il 2020 che si pone in perfetta continuità rispetto all’esercizio precedente, confermandone sostanzialmente la portata, gli equilibri di spesa e gli obiettivi. Anche la legge 2020 mira infatti a sostenere le politiche sociali (quest’anno con un’attenzione particolare all’istruzione), ridurre le ineguaglianze sociali e territoriali e dare impulso agli investimenti e allo sviluppo del settore privato.

Le principali novità della finanziaria appena approvata sono da ricercare nelle misure fiscali che essa prevede, frutto del tentativo del Ministro delle Finanze di ristrutturare il significativo debito che lo Stato detiene nei confronti del settore privato e recepire le raccomandazioni formulate dagli Stati Nazionali del Fisco lo scorso maggio nel senso di una necessaria riforma fiscale e di una convergenza tra i sistemi fiscali preferenziali ed il regime nazionale ordinario.

Per quanto riguarda la ripartizione delle risorse, sono confermati tutti i principali strumenti di protezione sociale ed i piani settoriali tra cui Maroc Vert, il Piano di Accelerazione Industriale, Halieutis, ed i programmi dedicati alle rinnovabili.

Gli aspetti più innovativi introdotti dalla legge attengono alla cosiddetta riforma fiscale, già lanciata dal Ministro dell’Economia Benchaaboun in occasione degli ultimi Stati Nazionali del Fisco. L’obiettivo dichiarato di questa finanziaria è quello di creare un clima di rinnovata fiducia tra lo Stato e il contribuente. In questo quadro, si inseriscono da un lato diversi tipi di condono e amnistie (per far fronte principalmente alle esigenze di liquidità dello Stato) e dall’altro un processo di semplificazione e dematerializzazione fiscale. In particolare, il dispositivo della legge di bilancio apre la possibilità a ben 6 “regolarizzazioni volontarie”: sono state previste misure per gli attivi finanziari ed il contante non dichiarato o per i titolari di redditi fondiari che non hanno sottoscritto la dichiarazione annuale; gli operatori dell’economia sommersa potranno, a partire dal 1 gennaio 2020, regolarizzare la loro posizione unicamente sulla base dei redditi acquisiti e delle operazioni realizzate a partire da tale data; è stato concesso l’annullamento delle maggiorazioni, delle ammende e la dispensa dal controllo fiscale per gli esercizi coperti da dichiarazioni rettificative. Un condono riguarda in particolare i beni detenuti all’estero (immobili o mobili), dichiarati tra il 1 gennaio e il 31 ottobre 2020: tali averi verranno assoggettati al 10 % del valore di acquisto dei beni, al 5 % dell’importo delle attività liquide in valuta estera rimpatriate in Marocco e depositate in conti in valuta o in dirham convertibili, e al 2 % delle liquidità in valuta riportate nel Paese e cedute al mercato dei cambi contro il dirham. Al contempo, nel tentativo di conformarsi alle disposizioni internazionali, il regime fiscale applicato alle società è stato profondamente rivisto, con particolare riguardo alle misure relative all’export.

In conclusione, si segnala un’ulteriore, significativa novità introdotta dall’art.9 della legge di bilancio: il principio di impignorabilità dei beni dello Stato e delle Amministrazioni territoriali per mancata esecuzione di una decisione giudiziaria. Il Ministro Benchaaboun è riuscito ad ottenere il passaggio in Parlamento di questa disposizione grazie a tre contestuali impegni presi dal Governo. Il primo consiste nella previsione di una disposizione che fissa il termine massimo di 90 giorni per pagare l’importo ordinato da una sentenza in ultima istanza; contemporaneamente è stato disciplinato in modo precauzionale che, se gli stanziamenti non sono sufficienti, il pagamento deve essere programmato entro un termine non superiore ai 4 anni. Il secondo impegno concerne l’esecuzione entro il 2020 di tutte le sentenze contro lo Stato, il cui importo non superi 1 milione di dirham (circa 100 mila euro). Il terzo riguarda la creazione di un’unità speciale in seno al Ministero dell’Economia e delle Finanze, incaricata di assicurare il seguito delle sentenze contro lo Stato e di vigilare sulla loro esecuzione, conformemente ai termini fissati dall’articolo 9.

Per approfondimenti, visitare questa pagina: http://www.infomercatiesteri.it/approfondimenti.php?id_paesi=110


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