27/12/2019 - MISSIONE DEL FMI RELATIVA ALLA SECONDA REVISIONE DELL'ACCORDO PER LA LINEA DI PRECAUZIONE E LIQUIDITA' (LPL).

MISSIONE DEL FMI RELATIVA ALLA SECONDA REVISIONE DELL'ACCORDO PER LA LINEA DI PRECAUZIONE E LIQUIDITA' (LPL).

Il 7 novembre 2019 si e' conclusa a Rabat una missione del FMI, diretta da Nicolas Blancher, Capo Missione del Fondo per il Marocco, e relativa alla seconda revisione dell'accordo per la linea precauzionale e di liquidita' (LPL), che nel suo rapporto preliminare ha confermato le valutazioni effettuate l'anno precedente.

Nel dicembre 2018 il Consiglio di amministrazione del FMI si era espresso favorevolmente alla concessione di 2,97 miliardi di dollari in 2 anni. Come gia' accaduto per i tre accordi precedenti, anche quest'ultima LPL e' stata concepita come garanzia contro i rischi esterni a sostegno dell'azione intrapresa da queste Autorita' per ridurre ulteriormente la vulnerabilita' di bilancio, nonche' promuovere una crescita piu' sostenuta ed inclusiva. Tale misura e' volta a facilitare un ulteriore risanamento delle finanze pubbliche, con una riduzione nel medio termine del rapporto debito/PIL al 60% ed il contestuale finanziamento della spesa per investimenti e della spesa sociale, obiettivi prioritari per il FMI. Fino ad oggi il Marocco non ha utilizzato tale linea di credito e pertanto l'accordo continua ad essere considerato uno strumento di tipo prudenziale.

Al termine dei dieci giorni di missione, Blancher ha dichiarato che le politiche e i risultati macroeconomici raggiunti dal Marocco restano solidi e positivi, nonostante il tasso di crescita previsto per il 2019 si attestera' al 2,8% a causa della contrazione della produzione agricola e del rallentamento dell'inflazione allo 0,4%.

Da un lato, il FMI rileva un tasso di disoccupazione nel terzo trimestre dell'anno corrente del 9,4% ed un tasso di attivita' del 44,9%. Inoltre, secondo le proiezioni, il disavanzo di bilancio per il 2019 dovrebbe raggiungere il 4% del PIL, a causa di un aumento della spesa in conto capitale superiore alle entrate. Dall'altro lato, il Fondo accoglie favorevolmente l'intenzione delle autorita' locali di rendere progressivamente piu' flessibile il regime di cambio, consentendo all'economia marocchina di assorbire meglio eventuali shock esterni e di tutelare la propria competitivita'.

In conclusione, pur apprezzando i miglioramenti nel settore finanziario e del clima di affari, nonche' le intenzioni di attuare le raccomandazioni formulate lo scorso maggio durante le Assisi Nazionali sulla Fiscalita', una serie di riforme strutturali appare ancora indispensabile per rafforzare la resilienza dell'economia marocchina. A questo scopo il FMI incoraggia queste Autorita' a procedere con gli sforzi volti a ''migliorare la governance, combattere la corruzione, ridurre le disparita' regionali e sociali e la disoccupazione, in particolare tra le donne e i giovani, nonche' rafforzare l'istruzione.''

 


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