08/10/2019 - MAROCCO. ESITI CONSIGLIO DI POLITICA MONETARIA DELLA BANCA CENTRALE.

MAROCCO. ESITI CONSIGLIO DI POLITICA MONETARIA DELLA BANCA CENTRALE.

Si e' recentemente una riunione del Consiglio di Politica Monetaria della Banca Centrale (Bank Al-Maghrib - BAM). La linea ufficiale di Bank Al-Maghrib emersa in tale occasione e' chiara: proseguire con una politica monetaria oculata e responsabile, lievemente espansiva, caratterizzata da invarianza del tasso di sconto ufficiale e da iniezioni mirate di liquidita' che possano indurre le banche a concedere maggiore credito alle imprese. 

L'obiettivo ufficiale rimane quello di ridurre il deficit di liquidita' a 77,6 miliardi di dirham (circa 7 miliardi di euro) entro la fine del 2019. Il Governatore della BAM, Jouahri, si e' anche detto disposto, sulla base di determinate condizioni da valutare all'occorrenza, ad immettere -nella misura sostenibile- ulteriore moneta sul mercato qualora le banche dimostrino buona volonta' nel concedere linee di credito agli imprenditori. Bank Al-Maghrib intende inoltre dare ulteriore slancio all'economia nazionale grazie agli effetti dell'ultimo accordo di dialogo sociale (con una ricaduta positiva sulla crescita stimata attorno a un +0,3%) e al taglio della spesa pubblica. La riunione si e' quindi conclusa senza nessuna variazione sul tasso ufficiale di sconto, ma con una diminuzione del livello delle riserve obbligatorie, ridotto di due punti al 2%.

Durante la consueta conferenza stampa convocata alla fine del Consiglio, il Governatore Jouahri ha tuttavia severamente ammonito quanti invocano una politica monetaria largamente espansiva per stimolare l'economia marocchina attraverso la leva dell'inflazione. Secondo Jouahri, adottando una siffatta politica si rischierebbe di portare il Marocco verso una crisi economico-finanziaria che renderebbe ineludibile, come gia' avvenuto in passato, l'imposizione di un nuovo Piano di Aggiustamento Strutturale da parte delle IFI, oltre che un aumento insostenibile del debito.

Per quanto riguarda la fluttuazione del dirham, invece, nonostante in occasione della sua ultima missione in Marocco il FMI abbia dichiarato che sussistono le condizioni per un allargamento della banda di oscillazione della valuta locale, la BAM ha commentato che ogni decisione in materia verra' presa di concerto con il Ministero delle Finanze e, comunque, quando si presentera' il momento ritenuto piu' opportuno.

Si rammenta che, a livello di governance, la BAM dispone di uno Statuto che, da un lato, definisce chiaramente le competenze di tutti gli organi coinvolti nella definizione delle politiche economico/finanziarie del Paese - ogni variazione sui tassi di cambio e' decisa dal governo sentita la Banca Centrale, mentre le analisi tecniche e la definizione della politica monetaria spettano alla Banca Centrale - e, dall'altro, rafforza l'indipendenza e la reputazione della Banca stessa. 

Alcuni analisti economici hanno fatto notare che, qualora la situazione economica del Marocco non dovesse evolversi nel senso di un maggiore dinamismo, la Banca Centrale potrebbe comunque essere costretta in un prossimo futuro a modificare il tasso ufficiale di sconto e ad utilizzare maggiormente la leva inflazionistica per infondere nuovo slancio al sistema economico nazionale. 


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