10/10/2013 - ECONOMIA UCRAINA: SEGNALI DI DEBOLEZZA

ECONOMIA UCRAINA: SEGNALI DI DEBOLEZZA

1) L'economia ucraina continua a presentare segnali di debolezza, come testimoniato dalle contrazioni del PIL registrate nel primo e nel secondo trimestre del 2013 (-1.1% e 1.3% rispettivamente). La principale ragione di tale condizione di sofferenza e' rappresentata dalla scarsa domanda internazionale dei prodotti esportati dall'Ucraina (in primis metalli) e dalle difficolta' che alcune produzioni ad alto contenuto tecnologico hanno incontrato nell'accedere al principale mercato di sbocco (la Russia). Conseguentemente, la produzione industriale nel periodo gennaio-agosto 2013 e' calata del 5.2% rispetto all'analogo periodo del 2012.
2) Sul piano fiscale, la contrazione dell'attivita' economica ha comportato una riduzione delle entrate a bilancio dell'1.3%, mentre la spesa pubblica e' cresciuta di circa il 10%. Cio' comporta una tendenza al rialzo del rapporto deficit/PIL che, secondo stime della Banca Mondiale, a fine 2013 potrebbe raggiungere il 4.5% (6.5% considerando anche Naftogaz). Il deficit e' finanziato principalmente attraverso fonti nazionali, con la Banca Nazionale Ucraina che ha incrementato da inizio anno l'acquisto di titoli di Stato del 34%, mentre i mercati internazionali rischiano di chiudersi (i CDS sono balzati a 1041 punti base dopo che Moody's ha ridotto il rating creditizio del Paese a 'junk').
3) Sul piano esterno, permane un rilevante deficit nel conto delle partite correnti (pari a circa l'8% del PIL) che mette sotto pressione la stabilita' della Grivna. Ad inizio ottobre, le riserve internazionali del Paese ammontavano a circa 19.7 MLD di dollari (in calo di circa il 10% da inizio anno), ossia l'equivalente di soli 2.4 mesi di import. Entro la fine dell'anno, tale livello potrebbe ulteriormente ridursi in considerazione del previsto incremento delle importazioni di gas per la stagione invernale (che, insieme al debito in scadenza, porta le necessita' finanziarie del Paese nel quarto trimestre a circa 5 MLD di USD).
4) In tali circostanze, un deprezzamento della Grivna appare inevitabile al fine di riequilibrare parzialmente il conto delle partite correnti, mentre la definizione di un nuovo programma di assistenza del Fondo Monetario Internazionale costituirebbe un fattore di stabilizzazione delle finanze del Paese (e di tranquillita' per gli investitori internazionali). In un quadro economico e finanziario non positivo, meritano di essere segnalati elementi incoraggianti quali la produzione agricola in crescita (che dovrebbe compensare il calo della produzione industriale e favorire una modesta crescita del PIL nel 3^ e 4^ trimestre dell'anno) ed un debito pubblico relativamente ridotto (36% in rapporto al PIL).


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