14/01/2019 - Nel 2019 aumentera’ la capacita’ di trasporto dell’oleodotto CPC, da cui passano tre quarti del petrolio esportato dal Kazakhstan

Nel 2019 aumentera’  la capacita’ di trasporto dell’oleodotto CPC, da cui passano tre quarti del petrolio esportato dal Kazakhstan

Nel 2019 la  capacita’ dell’oledodotto gestito dalla Caspian Pipeline Consortium (CPC)  verra’ ampliata  fino a   67,7 milioni di tonnellate.  L’infrastruttura  si estende per 1.511 km, collegando il  giacimento petrolifero di Tengiz, nel Kazakhstan occidentale,  con il porto di  Novorossiysk sulla costa russa del Mar Nero. Dall’infrastruttura  passano  circa tre quarti del greggio esportato  dal Kazakhstan.


Secondo  quanto riferito dal  Presidente del Consorzio, con la conclusione del progetto di espansione del sistema di condotte, l’oleodotto disporra’   di una capacita’   sufficiente per soddisfare tutte le richieste dei propri clienti che operano in Kazakhstan,  garantendo il trasporto di  30,3 milioni di tonnellate  provenienti dal giacimento di Tengiz, circa 11,3 milioni di tonnellate da Karachaganak e  14,6 milioni di tonnellate da Kashagan.


Nel 2018, il CPC Marine Terminal  di Novorossysk ha caricato 61,1 milioni di tonnellate di petrolio (di cui 54,3 milioni di tonnellate provenienti dal Kazakhstan) , l'11% in più rispetto al 2017, stabilendo un nuovo record annuale,  che interessato il carico di 558 navi.  Nel solo mese di dicembre 2018 Il carico è cresciuto del 15% rispetto all’anno precedente, raggiungendo le 5,94 milioni di tonnellate.

Nel 2018, i maggiori volumi di petrolio sono entrati nel sistema di condotte dell’oleodotto  CPC dai campi di Tengiz, Karachaganak e Kashagan, rispettivamente con  28,7 milioni di tonnellate 10,3 milioni di tonnellate e 13,2 milioni di tonnellate.


Gli azionisti  del CPC sono la Russia con una quota del 31%, gestita da Transneft (24%) e CPC Company (7%), e il Kazakistan con una quota del 20,75%, gestita da KazMunaiGas (19%) e Kazakhstan Pipeline Ventures (1,75%) . Le restanti quote del consorzio appartengono a società private: Chevron Caspian Pipeline Consortium Company (15%), Lukarco (12,5%), Rosneft-Shell Caspian Ventures (7,5%), Mobil Caspian Pipeline Company (7,5%), Eni International (NA) . (2%), BG Overseas Holding (2%) e Oryx Caspian Pipeline (1,75%).

NEL 2019 AUMENTERA’  LA CAPACITA’ DI TRASPORTO DELL’OLEODOTTO CPC, DA CUI PASSANO TRE QUARTI DEL PETROLIO ESPORTATO DAL KAZAKISTAN


Nel 2019 la  capacita’ dell’oledodotto gestito dalla Caspian Pipeline Consortium (CPC)  verra’ ampliata  fino a   67,7 milioni di tonnellate.  L’infrastruttura  si estende per 1.511 km, collegando il  giacimento petrolifero di Tengiz, nel Kazakhstan occidentale,  con il porto di  Novorossiysk sulla costa russa del Mar Nero. Dall’infrastruttura  passano  circa tre quarti del greggio esportato  dal Kazakhstan.


Secondo  quanto riferito dal  Presidente del Consorzio, con la conclusione del progetto di espansione del sistema di condotte, l’oleodotto disporra’   di una capacita’   sufficiente per soddisfare tutte le richieste dei propri clienti che operano in Kazakhstan,  garantendo il trasporto di  30,3 milioni di tonnellate  provenienti dal giacimento di Tengiz, circa 11,3 milioni di tonnellate da Karachaganak e  14,6 milioni di tonnellate da Kashagan.


Nel 2018, il CPC Marine Terminal  di Novorossysk ha caricato 61,1 milioni di tonnellate di petrolio (di cui 54,3 milioni di tonnellate provenienti dal Kazakhstan) , l'11% in più rispetto al 2017, stabilendo un nuovo record annuale,  che interessato il carico di 558 navi.  Nel solo mese di dicembre 2018 Il carico è cresciuto del 15% rispetto all’anno precedente, raggiungendo le 5,94 milioni di tonnellate.

Nel 2018, i maggiori volumi di petrolio sono entrati nel sistema di condotte dell’oleodotto  CPC dai campi di Tengiz, Karachaganak e Kashagan, rispettivamente con  28,7 milioni di tonnellate 10,3 milioni di tonnellate e 13,2 milioni di tonnellate.


Gli azionisti  del CPC sono la Russia con una quota del 31%, gestita da Transneft (24%) e CPC Company (7%), e il Kazakistan con una quota del 20,75%, gestita da KazMunaiGas (19%) e Kazakhstan Pipeline Ventures (1,75%) . Le restanti quote del consorzio appartengono a società private: Chevron Caspian Pipeline Consortium Company (15%), Lukarco (12,5%), Rosneft-Shell Caspian Ventures (7,5%), Mobil Caspian Pipeline Company (7,5%), Eni International (NA) . (2%), BG Overseas Holding (2%) e Oryx Caspian Pipeline (1,75%).


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