28/07/2018 - I supermercati stranieri hanno difficoltà a realizzare profitti in Giappone

I supermercati stranieri hanno difficoltà a realizzare profitti in Giappone

Alcune delle principali catene straniere di supermercati, entrate in Giappone intorno al 2000 offrendo prezzi contenuti, hanno abbandonato il Paese. Carrefour SA (francese) e Tesco PLC (inglese) sono usciti da questo mercato rispettivamente nel 2005 e nel 2013. Secondo alcune fonti anche Walmart Inc. (statunitense) starebbe prendendo in considerazione di vendere Seiyu GK, una catena di oltre 300 negozi della quale aveva acquisito una partecipazione nel 2002. Il calo della popolazione giapponese costituisce un grosso handicap per tutti i rivenditori.

Inoltre il fatto che i consumatori giapponesi siano molto esigenti in termini di qualità e che acquistino i "prodotti che valgono più del loro prezzo". A sopravvivere rimangono Costco Wholesale Corp. (statunitense) e Metro AG (tedesca), che avevano lanciato le loro operazioni in Giappone intorno al 2000. La loro competitività riguarda ambiti che vanno al di là del prezzo. Costco, che gestisce 26 negozi in Giappone e vende una vasta gamma di oggetti di grandi dimensioni, secondo i locali "è divertente da visitare". Metro gestisce 10 negozi a Tokyo e nelle prefetture limitrofe, e si rivolge prevalentemente a ristoranti e altri professionisti del settore.


Agenzia ICE
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