05/04/2018 - Airbnb, Uber, Booking.com e le altre non vogliono pagare tasse in Slovacchia

Airbnb, Uber, Booking.com e le altre non vogliono pagare tasse in Slovacchia

La modifica legislativa approvata in dicembre dal Parlamento ed entrata in vigore a inizio dell’anno per la tassazione degli utili prodotti in Slovacchia dalle piattaforme digitali straniere (la cosiddetta web tax) costringeva alcune famose aziende attive su Internet (tra cui Uber, Airbnb o Booking.com) a registrare una stabile organizzazione in Slovacchia per le loro attività nel paese entro la fine di febbraio. La misura, che avrebbe fatto della Slovacchia un paese pioniere in questo settore, non ha però al momento dato frutti: soltanto una di queste aziende, secondo quanto afferma il fisco, ha creato la propria filiale slovacca mettendosi dunque in regola.

Le aziende digitali di intermediazione, in particolare nel settore alberghiero e dei trasporti, come già avevano affermato a dicembre, non intendono registrare una propria residenza fiscale in Slovacchia e criticano il Governo slovacco per il conflitto delle norme nazionali con i trattati internazionali sulla doppia imposizione. Secondo il Ministero delle Finanze la registrazione in Slovacchia è obbligatoria, indipendentemente dal paese in cui tali aziende hanno la propria sede e tali paesi abbiano o meno con la Slovacchia un trattato sulla doppia imposizione fiscale.


Ambasciata d'Italia - 5 aprile 2018
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