13/03/2018 - Il Giappone invita le aziende prive di successori a vendere e non a chiudere

Il Giappone invita le aziende prive di successori a vendere e non a chiudere

Il Giappone sta prendendo delle misure per aiutare i proprietari di piccole imprese sempre più anziani a vendere le loro attività, anziché a chiuderle per mancanza di successori. Il paese ha 2,45 milioni di piccole e medie imprese gestite da settantenni o ultrasettantenni, di cui quasi la metà non ha successori. Un numero ancora superiore di attività è gestito da persone di età compresa tra i 65 e i 69 anni. Nel 2017 circa 28.000 imprese hanno chiuso i battenti, con un incremento del 30% in 10 anni.

Secondo le stime del Ministero dell'Economia, del Commercio e dell'Industria, se le chiusure proseguissero incontrollate, il Giappone potrebbe perdere circa 6,5 milioni di posti di lavoro e circa 22.000 miliardi di yen del prodotto interno lordo entro il 2025. Circa la metà delle imprese che chiudono lo fanno mentre l’attività è ancora profittevole. Il 6 febbraio il governo ha approvato un piano per il prossimo decennio che mira a fornire consulenze a 50.000 aziende l’anno, relativamente a come passare il testimone alla generazione successiva, oltre che fornire sostegno per chiudere 2.000 accordi l'anno per salvare le aziende dall'estinzione.


Agenzia ICE di Tokyo
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