20/02/2018 - USA. DATI INTERSCAMBIO RELATIVI AL 2017

USA. DATI INTERSCAMBIO RELATIVI AL 2017

Secondo i dati pubblicati dal Dipartimento del Commercio, nel 2017 l’interscambio complessivo di beni e servizi e’ stato pari a $5.224,7 mld (+6,2% rispetto al 2016) mentre il disavanzo commerciale, per $566 mld, e' aumentato del 12,1%, il più alto dal 2008. Le esportazioni, per un totale di $2.329,3 mld, sono cresciute del 5,5% e le importazioni, per $2.895,3 mld, del 6,7%.

L'interscambio relativo ai soli beni ($3.912,9 mld), ha registrato un aumento del 6,8%, mentre il disavanzo commerciale, di $810 mld, e' aumentato del 7,6%. Le esportazioni, per $1.551,4 mld, sono aumentate del 6,6% e le importazioni, per $2.361,5 mld, sono cresciute del 6,9%. L'interscambio relativo ai servizi, per un totale di $1.311,8 mld - esportazioni per $777,9 mld (+3,4%) ed importazioni per $533.9 mld (+5,8%) - e' aumentato del 4,4%. 

Per quanto concerne l'interscambio di beni per aree, la UE nel suo insieme continua a pesare piu' della Cina, con un interscambio pari a $718,5 mld (+4,7% rispetto al 2016), con importazioni per $283,5 mld (+5,2%) ed esportazioni per $434,9 mld (+4,5%). Quanto ai singoli Paesi, la Cina si conferma principale partner commerciale degli USA, con un interscambio di $636 mld, primo fornitore ($505,6 mld) e terzo mercato di sbocco ($130,4 mld), seguita da: Canada, primo mercato di sbocco ($282,4 mld) e terzo fornitore ($300 mld), con un interscambio di $582,4 mld; Messico ($557 mld); Giappone ($204,2 mld); Germania ($171,2 mld), primo Paese europeo in termini di interscambio. Gli Stati Uniti hanno registrato il maggiore disavanzo commerciale con: Cina (-$375,2 mld, +8,1% rispetto al 2016), Messico (-$71,1mld, +10,4%), Giappone (-$68,8 mld, +0,1%), Germania (-$64,3 mld, -0,7%), Vietnam (-$38,3 mld, +19,8%), Irlanda (-$38,1 mld, +6%), Italia (-$31,6 mld, +10,8%).

L'aumento delle esportazioni americane ha interessato in particolare le voci di: petrolio greggio (+133,3%); altri prodotti petroliferi (+21,3%); combustibili (+29,5%); macchinari industriali (+13,1%); motori per aeromobili civili (+11,7%). Sul fronte delle importazioni, i settori che hanno registrato la maggiore crescita sono stati quelli delle forniture e dei materiali industriali (+14,5%), computer (+13,4%), macchinari industriali (+15,2%), beni di consumo (+3,2%).

Nel 2017 l'interscambio commerciale di beni con l'Italia ($68,3 mld), ha registrato un incremento del 10,2% su base tendenziale. L'Italia avanza di un posto nella classifica dei partner commerciali degli USA, attestandosi in decima posizione, con una quota di mercato dell'1,8%. Le esportazioni italiane ($50 mld) sono cresciute del 10,4% e le importazioni ($18,3 mld) sono aumentate del 9,7%. Il nostro Paese sale dall’undicesimo all’ottavo posto tra i fornitori degli USA, con una quota di mercato del 2,1%, in linea col dato congiunturale. Si colloca, altresi’, al diciannovesimo posto nella classifica clienti, guadagnando una posizione rispetto al 2016.

Le voci principali dell'export italiano sono state: meccanica (22,5% del totale, +10,8% rispetto all’anno precedente), moda e accessori (15,6%, +5,3%), mezzi di trasporto (15,1%, +12.7%), chimica e farmaceutica (13,6%, +15%), agroalimentare e bevande (9,6%, +5,4%), semilavorati e componenti (7,7%, +9,3%). Le importazioni italiane si sono concentrate per il:  25% nel settore chimico-farmaceutico; 17,6% nella meccanica; 16,8% nel settore dei semilavorati; 10,8% nel settore mezzi di trasporto; 9,8% nel settore moda e accessori [1].

L’Italia figura nel novero dei principali partner commerciali USA per quanto riguarda l’interscambio di prodotti ad alto contenuto tecnologico, per un totale di $8,8 mld (+7,9% rispetto al 2016) ed un saldo attivo di $166 mln e si conferma l'ottavo fornitore di veicoli a motore e componenti, con esportazioni pari a $6,1 mld, di cui $5 mld in autoveicoli.

Sul fronte dei servizi, sulla base dei dati relativi ai primi tre trimestri del 2017, l'Italia figura tra i principali partner commerciali USA per valore dell'interscambio bilaterale ($16 mld, +5,3% rispetto allo stesso periodo del 2016). Con un saldo attivo anche per i primi tre trimestri del 2017 ($2,1 mld), l'Italia rimane nel novero dei pochi Paesi al mondo ad essere esportatori netti di servizi verso gli USA.

[1] Fonte: elaborazioni ICE New York su dati Dipartimento del Commercio USA.


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