04/12/2017 - Ampliamento del porto di Dar es Salaam, avvio della costruzione del porto di Bagamoyo, nuova legislazione in materia di navigazione commerciale e gest

Ampliamento del porto di Dar es Salaam, avvio della costruzione del porto di Bagamoyo, nuova legislazione in materia di navigazione commerciale e gest

Il principale polo commerciale tanzano (Dar es Salaam) si sta per arricchire di una nuova struttura portuale che consentirà a navi sempre più grandi, dai 243 ai 320 metri, di attraccarvi. L’obiettivo è permettere a porta container di stazza maggiore di imbarcare a Dar i preziosi prodotti della Tanzania e degli altri paesi vicini, privi di accesso al mare. Il progetto, del valore di 129 milioni di euro, sarà ultimato entro i prossimi tre anni e vedrà l’installazione di grandi e moderne strutture portuali arrivate nel fine settimana con cinque navi. L’ampliamento dovrebbe permettere l’attracco a navi in grado di trasportare tra i 2500 ed i 4000 container, saranno le prime navi Panamax e post Panamax ad attraccare in Tanzania.

Lo sviluppo del porto di Dar si scontra con il ritiro dell’interesse e dell’investimento governativo nel porto di Bagamoyo. La compagnia cinese e le compagnie dell’Oman che si occupano della costruzione dell’hub commerciale, situato a 75 km da Dar es Salaam, sostengono che si procederà ugualmente alla costruzione del porto che sarà pronto tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021.

La costruzione avrà inizio a gennaio 2018. Bagamoyo dovrebbe raddoppiare la capacità commerciale della Tanzania e permettere anche l’attracco di meganavi da 8000 container. La città stà vedendo un corposo afflusso di capitali per la costruzione (10 miliardi di dollari), pari a poco meno di un quarto del Pil nazionale. Bagamoyo dovrebbe infine divenire una zona economica speciale da 200 industrie operanti nella manifattura e nella trasformazione dei prodotti agricoli.

Inoltre il parlamento ha approvato una nuova legislazione che mira a regolamentare il trasporto marittimo di beni e persone, oltre ad introdurre una nuova authoritá portuale ed a creare nuove norme sulla tutela dell’ambiente marino.

Infine è opportuno sottolineare un calo nel numero di container che transitano da Dar. Le imprese che si occupano della gestione dei depositi privati in prossimità del porto lamentano un crollo verticale dei container depositati presso le loro strutture ed in molti casi meno del 4% della capacità disponibile viene utilizzata a causa dell’obbligo governativo a depositare i container nelle strutture pubbliche. Il porto principale del Paese ha visto il numero di container passare da 15 milioni nel 2015 a 13,6 milioni nel 2016.


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