18/07/2018 - Riforma del settore petrolifero

Riforma del settore petrolifero

Dopo la parziale rimozione dei sussidi ai carburanti del gennaio 2012, il Ministro per le Risorse Petrolifere ha annunciato l'intenzione di voler procedere con la riforma legislativa del settore. E' stata quindi istituita un'apposita 'task force' che ha prodotto il disegno di legge ora sottoposto all'Assemblea Nazionale.

Tale proposta intende fornire un nuovo quadro legale e fiscale al settore, con l'intenzione dichiarata di sviluppare anche agli aspetti commerciali mirati alla crescita degli investimenti nelle attivita' di esplorazione e sfruttamento delle risorse, anche di gas, del quale la Nigeria ha importanti riserve sottoutilizzate, e di generazione di energia. La legge integra altresi' la promozione del cosiddetto 'local content', ossia l'impiego di imprese e dipendenti locali per i servizi collegati al settore - gia' oggetto di precedenti norme - e di norme per il rispetto ambientale.

La legge potrebbe dare origine alla costituzione di nove agenzie, facenti capo al Ministero per le Risorse Petrolifere, cosi' ripartite:
- due 'regulatory agencies' per upstream e downstream
- tre fondi: il 'Petroleum Technology Development Fund', il 'Petroleum Equalisation Fund' ed il 'Petroleum Host Community Fund';
- tre societa' commerciali: la 'National Oil Company', la 'National Gas Company Plc' e la 'National Petroleum Assets Management Company';
- un ufficio tecnico, 'Petroleum Technical Bureau'.

Il 'Petroleum Industry Bill' comporterebbe inoltre:
-nuovi tipi di licenze e nuovi criteri per l'assegnazione delle stesse, che non potrebbero piu' essere concesse su base di “discrezionalità” da parte delle agenzie regolatrici.
-rimozione dall'elenco delle imprese pubbliche della “Nigerian National Petroleum Corporation-NNPC” la principale compagnia pubblica petrolifera che verrebbe scorporata in societa' commerciali pur con una significativa quota di proprieta' pubblica;
- la gestione delle joint ventures esistenti non sara' piu' di competenza della NNPC, ma verra' rilevata dall'apposita 'Asset Management Company';
- sanzioni per il “gas flaring” e obbligo per le imprese petrolifere di adottare misure per ridurre tale fenomeno;
- deregolamentazione del settore “downstream” con conseguente aggiustamento del prezzo del carburante che seguira' leggi di mercato: la riforma, per quanto difficile da assorbire da parte degli strati meno agiati della popolazione, e' fondamentale per creare le condizioni per lo sviluppo di un'industria della raffinazione del petrolio in Nigeria, che oggi importa prodotti raffinati e dove esistono solo quattro raffinerie che operano a circa un terzo delle potenzialita’.

Su tali contenuti permane l'attenzione degli operatori economici e, in particolare, delle compagnie petrolifere internazionali, tra cui vi sono importanti interessi italiani. L'attenzione delle compagnie petrolifere internazionali e', in particolare, rivolta verso il nuovo sistema di gestione delle joint venture (Joint Ventures Agreements), il regime fiscale e l'aumento delle 'royalties'.

 

 


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