19/07/2017 - Obiettivo Marocco: sempre più imprese italiane, e si muove anche il Sistema Paese

Obiettivo Marocco: sempre più imprese italiane, e si muove anche il Sistema Paese

MAROCCO – Un Paese con ampi margini per una presenza italiana di maggior rilievo e con potenzialità da cogliere in diversi settori: questi i punti sul Marocco e sui rapporti tra Marocco e Italia emersi lo scorso venerdì nel corso della Conferenza ‘Obiettivo Marocco’ organizzata a margine dell’ultima edizione del RomAfrica Film Festival dalla rivista Africa e Affari e da Banca UBAE.

“Un numero crescente di aziende sta decidendo di cogliere le opportunità offerte dal Marocco anche in termini di incentivi e di vantaggi fiscali presenti nelle sue zone franche – ha detto il direttore generale di Banca UBAE, Mario Sabato – e di cogliere allo stesso tempo le opportunità offerte dalla posizione geografica di questo Paese e da una serie di infrastrutture che ne stanno facendo un hub di collegamento tra Europa e continente africano”.

Occorre lavorare sull’informazione, ha sottolineato Sara El Habti, responsabile dell’Ufficio economico dell’Ambasciata del Marocco in Italia (intervenuta in rappresentanza dell’Ambasciatore Hassan Abouyoub) “perché abbiamo notato un interesse a investire, ma allo stesso tempo una carenza di informazioni utili agli investitori italiani”.

Dello stesso parere il direttore editoriale di Africa e Affari, Gianfranco Belgrano: “In Italia, il Marocco più conosciuto è quello delle attrazioni turistiche, del patrimonio architettonico e delle bellezze naturali. Ma c’è un altro Marocco, meno noto, che sta crescendo, sta puntando alla logistica, all’agroindustria, all’automotive, all’aeronautica, alle energie rinnovabili”.

Un punto, quest’ultimo, su cui ha insistito Flavia Pezzano, responsabile training e capacity building di Res4Med, associazione che riunisce 36 imprese attive nel campo delle energie rinnovabili: “Il Marocco – ha detto Flavia Pezzano – ha capito che le energie rinnovabili sono lo strumento che può condurre all’indipendenza energetica e a trasformare il Paese da importatore netto di energia ad esportatore”.

A conforto di questo quadro generale positivo, Yasmina Sbihi, responsabile dell’ufficio italiano dell’Agenzia marocchina per la promozione degli investimenti, ha sottolineato una serie di dati: “L’economia del Marocco va bene – ha detto – negli ultimi 15 anni ha registrato dei valori macroeconomici positivi, sia in termini di crescita (con una media annuale del 4,5%) sia in termini di inflazione che si aggira intorno all’1,9%. Al Marocco viene riconosciuta dagli osservatori internazionali una stabilità anche politica che ha facilitato lo sviluppo economico”.

Una concreta proposta per rafforzare le relazioni tra Marocco e Italia è stata infine lanciata da Nicola Lener, responsabile dell’Ufficio Internazionalizzazione al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale: “Il Marocco è un Paese molto dinamico, interessante di per sé, per le sue potenzialità, ma anche perché rappresenta una porta d’accesso verso il resto dell’Africa” ha detto Lener, auspicando la possibilità di tenere nei prossimi mesi un Business forum di alto livello dedicato al Marocco.

Scarica qui il comunicato integrale in formato pdf.


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