16/02/2017 - Banca Nazionale: PIL in crescita del 3,1% quest’anno, e del 4,2% il prossimo

Banca Nazionale: PIL in crescita del 3,1% quest’anno, e del 4,2% il prossimo

Il PIL slovacco è previsto crescere quest’anno del 3,1%, e aumentare ancora al 4,2% nel 2018 e poi 4,6% nel 2019, secondo le stime di medio termine della Banca Nazionale della Slovacchia (NBS) il cui ultimo aggiornamento è stato rilasciato una settimana fa. Il dato è una conferma dell’ultima prognosi che la banca aveva emesso a dicembre.

Analoghi sono i dati forniti dall’Istituto di Politica Finanziaria (IFP), braccio analitico del Ministero delle Finanze slovacco, che prevede una crescita per il 2017 del 3,3%. Secondo l’ultima prognosi macroeconomica presentata ieri dall’ente, la struttura della crescita è ben bilanciata, con l’economia nazionale trainata soprattutto dalla domanda interna ed estera, un aumento degli investimenti nel settore pubblico e in quello automobilistico, e la costruzione della nuova tangenziale di Bratislava. Secondo l’IPF - che prevede una crescita del PIL del 4 % nel 2018 e del 4,4% nel 2019 - nei due anni a venire le esportazioni aumenteranno del 7%, sulla scia del lancio della nuova produzione di automobili nella fabbrica Jaguar Land Rover. Buone le prospettive per il mercato del lavoro, con 42.000 nuovi posti di lavoro quest’anno che faranno crescere il tasso di occupazione dell’1,8%, mentre la disoccupazione scenderà ulteriormente all’8,4%. Nel frattempo l’istituto si aspetta una crescita dei salari nominali del 3,5% medio praticamente in tutti i settori. I salari reali dovrebbero aumentare anch’essi, del 2,4%.

Dopo tre anni di deflazione i prezzi al consumo dovrebbero riprendere a crescere, dell’1,1% nel 2017 secondo gli analisti di IFP, a causa del rincaro dei prodotti petroliferi e dunque dei carburanti, che a cascata faranno aumentare i prezzi di prodotti alimentari e servizi.

Sulle prospettive economiche del prossimo futuro pendono alcuni interrogativi, impossibili da valutare oggi, legati in particolare all’incertezza politica nell’Unione europea, che quest’anno si trova diversi appuntamenti elettorali importanti, alle conseguenza di una ‘hard Brexit’, e l’avvio di una politica di protezionismo nel commercio mondiale sull’onda dell’insediamento di Trump come presidente degli Stati Uniti. L’IFP cita tra i rischi continentali anche l’instabilità del settore bancario in Italia.

Quanto al 2016, l’Ufficio Statistico slovacco ha appena diffuso i dati preliminari sull’ultimo trimestre del 2016, con un PIL cresciuto del 3,1% annuo a prezzi correnti, raggiungendo un valore di 20,9 miliardi di euro, un ritmo leggermente più veloce (di un decimo di punto percentuale) rispetto a quanto fatto nei tre mesi precedenti (3%). A dati destagionalizzati e prezzi costanti, il prodotto interno lordo slovacco è cresciuto del 2,9% nel periodo ottobre-dicembre, dopo un aumento del 3,1% nel terzo trimestre. Su base trimestrale, l’aumento degli ultimi tre mesi del 2016 è dello 0,8% rispetto al trimestre precedente.

Nei quattro trimestri dell’anno 2016 la crescita dell’economia è risultata pari, rispettivamente, al 3,4%, 3,8%, 3,0% e 3,1%.

Secondo gli analisti, che dicono di essere positivamente sorpresi dal risultato del quarto trimestre, probabilmente la crescita del 3,1% ha subito l’influenza positiva dal completamento di progetti finanziati con fondi europei e dalla ripresa in forze dell’attività industriale dopo l’aumento della domanda estera.


Ambasciata d'Italia - 16 febbraio 2017
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