30/12/2016 - Enologia, nuova tecnologia per rilevare i contaminanti

Enologia, nuova tecnologia per rilevare i contaminanti

CILE – Oltre 15 milioni di dollari sono destinati in media alle analisi di laboratorio per la produzione del vino in Cile, ma continuano a scarseggiare alternative per effettuare prove di campionamento e controllo chimico per migliorare le condizioni di manipolazione del prodotto. Di fronte a questo scenario, un team di ricercatori del Centro de ModelamientoMatemático, del Centro de Regulación del Genoma e dell’Instituto de Nutrición y Tecnología de Alimentos (INTA), ha creato un kit di identificazione rapida dei batteri lattici nel vino, denominato FastWine, un sistema che punta a generare meno perdite per contaminazione e rendimenti più elevati.

La nuova tecnologia è in grado di ottenere in poche ore informazioni dettagliate circa la presenza e la quantità di lieviti in ogni fase della vinificazione, a differenza dei sistemi tradizionali. Riconosce anche il tipo di agente patogeno, utilizzando una metodologia di identificazione molecolare con sonde, che permette di raccogliere informazioni sufficienti per adottare le soluzioni produttive più opportune in modo rapido ed efficiente.

In Cile, il 12% delle esportazioni agro-zootecniche annuali corrisponde a vini in bottiglia, che si vendono in 150 paesi per un valore totale di circa due miliardi di dollari. 


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