Indici di Apertura al commercio internazionale - Global Enabling Trade Index (TURCHIA)

20102012
Val
(0 - 7)
Pos.
132 paesi
Val
(0 - 7)
Pos.
132 paesi
ETI4,1624,162
Sub indici
Accesso al mercato (25%)4,4474,251
Accesso al mercato interno ed esterno (100%)4,4474,251
Amministrazione doganale (25%)4,1614,163
Efficienza dell'amministrazione doganale (33%)3,9694,168
Efficienza delle procedure di import e export (33%)4,8524,860
Trasparenza dell'amministrazione di frontiera (33%)3,5623,368
Infrastrutture di trasporto e di comunicazione (25%)3,9574,347
Disponibilita e qualita delle infrastrutture di trasporto (33%)4,1684,939
Disponibilita e qualita dei servizi di trasporto (33%)3,9574,238
Disponibilita ed utilizzo dell'ICT (33%)3,5533,864
Contesto business (25%)3,9873,986
Regolamentazione (50%)3,7713,955
Sicurezza (50%)4,1964102
Fonte:
Elaborazioni Ambasciata d'Italia su dati "World Economic Forum – Enabling Trade Index"
Note:
La percentuale tra parentesi indica il peso della voce nella composizione dell’indice / sub indice.
Ultimo aggiornamento: 21/01/2013^Top^
20102012
Valore (%)Valore (%)
Peso % del commercio sul PIL4148,6
Fonte:
Elaborazione Ambasciata d'Italia su dati di fonte "EIU"
Ultimo aggiornamento: 21/01/2013^Top^

OSSERVAZIONI

Le questioni riguardanti le barriere all'entrata al mercato turco ed in particolare quelle attinenti alla presenza di dazi, di contingenti, nonché di altre misure di protezione di tipo non tariffario, devono essere inquadrate nel contesto dell'Accordo di Unione Doganale che lega il Paese all'Unione Europea sin dal 1° gennaio 1996. L'Accordo, che lascia al momento scoperto solo il settore agricolo e parte di quello dei servizi, ha sinora ben funzionato, come riconosciuto anche dalla Commissione Europea che persegue l'obiettivo di espanderne l'applicazione nei campi sinora esclusi. La parte turca, tuttavia, ancora oggi rimane inadempiente rispetto alla rimozione di alcune barriere tecniche all'ingresso dei prodotti comunitari. Una notazione specifica va poi riservata ai prodotti alimentari, in particolare il vino: le variazioni nei consumi locali in campo alimentare, derivanti anche dalle mutate abitudini di vita, rendono questo mercato sempre più interessante per l'Italia. Purtroppo, le importazioni dall'estero di prodotti alimentari ed enogastronomici sono difficoltose a causa del severo regime di autorizzazioni imposto dalle Autorità turche e particolarmente onerosi permangono i dazi a carico dell'esportatore straniero. Piu’ in generale, anche se il livello globale di allineamento con l'UE rimane elevato, rimangono alcuni elementi di criticita’ a partire dalla legislazione doganale (sebbene negli ultimi tempi sia in corso uno sforzo di modernizzazione da parte del Ministero delle Dogane e del Commercio che ha rafforzato le sue capacita' di intervento) e dalle numerose misure prese a salvaguardia di prodotti locali o di restrizione alle importazioni (specie di prodotti agricoli ed agroalimentari, sottoposti di fatto un regime di importazione a licenza),

Ultimo aggiornamento: 21/01/2013^Top^
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