Indici di Apertura al commercio internazionale - Global Enabling Trade Index (EMIRATI ARABI UNITI)

20102012
Val
(0 - 7)
Pos.
132 paesi
Val
(0 - 7)
Pos.
132 paesi
ETI5,1165,119
Sub indici
Accesso al mercato (25%)3,8813,7102
Accesso al mercato interno ed esterno (100%)3,8813,7102
Amministrazione doganale (25%)5,7125,711
Efficienza dell'amministrazione doganale (33%)5,7125,617
Efficienza delle procedure di import e export (33%)6967
Trasparenza dell'amministrazione di frontiera (33%)5,4215,620
Infrastrutture di trasporto e di comunicazione (25%)5,1225,318
Disponibilita e qualita delle infrastrutture di trasporto (33%)6,145,811
Disponibilita e qualita dei servizi di trasporto (33%)4,5294,722
Disponibilita ed utilizzo dell'ICT (33%)4,5305,426
Contesto business (25%)5,895,612
Regolamentazione (50%)5,213516
Sicurezza (50%)6,446,25
Fonte:
Elaborazioni Ambasciata d'Italia su dati World Economic Forum – Enabling Trade Index.
Note:
La percentuale tra parentesi indica il peso della voce nella composizione dell’indice / sub indice.
Ultimo aggiornamento: 28/01/2014^Top^
20102012
Valore (%)Valore (%)
Peso % del commercio sul PIL17,0818,57
Fonte:
Elaborazione Ambasciata d'Italia su dati EIU.
Ultimo aggiornamento: 28/01/2014^Top^

OSSERVAZIONI

Il grado di apertura del Paese evidenzia un’elevata propensione dell’economia emiratina ad un regime di libero scambio. In linea generale è infatti liberamente consentito vendere direttamente agli utilizzatori finali, tramite un rivenditore; è possibile inoltre costituire  joint ventures o autorizzare una società locale a vendere i propri prodotti con contratti in “franchising”. Secondo la vigente normativa in materia di diritto societario, agli investitori stranieri non è consentito possedere una quota superiore al 49% del capitale sociale (con eccezione delle Free Trade Zones). Al fine di intercettare i capitali stranieri dirottati verso altri mercati a seguito della crisi finanziaria, sono al vaglio alcune proposte legislative tendenti ad eliminare tale vincolo, sebbene ci siano delle opposizioni politiche interne.

I dati piu’ recenti riguardo alla bilancia commerciale riportano un surplus nel 2013 di 53,1 miliardi di dollari USA, mentre le previsioni per il 2014 fanno diminuire il surplus a 45 miliardi di dollari USA (fonte EIU).

Componenti principali di tale surplus sono l’export di prodotti petroliferi (soprattutto verso Giappone; Taiwan e altri Paesi del Sud-Est asiatico), e le riesportazioni (gli EAU sono un centro di riesportazioni soprattutto verso India, Iran e Iraq).

Va segnalata inoltre una differenza tra gli Emirati di Abu Dhabi e Dubai: quest’ultimo infatti copre l’80% del commercio estero di tutto il Paese nel settore non oil, mentre l’Emirato di Abu Dhabi esporta principalmente idrocarburi.

Ultimo aggiornamento: 28/01/2014^Top^
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