Cosa vendere


Prodotti alimentari

La presenza di prodotti agroalimentari italiani sul mercato locale è consolidata, ma offre ancora potenzialità di crescita che permetterebbero l'espansione delle esportazioni italiane in questo settore. Soprattutto nella ristorazione la cucina italiana ha un ruolo da protagonista, in un Paese caratterizzato da una forte sensibilità ed attrazione verso l’Italia per ragioni storiche, culturali e di vicinanza geografica. In particolare, Budapest, con due milioni di abitanti e la sua connotazione di capitale del turismo internazionale, presenta una forte domanda in questo ambito. Purtroppo la popolarità della cucina italiana non ha fino ad ora avuto un riscontro proporzionato nella distribuzione al dettaglio, in cui la presenza preponderante della GDO, soprattutto straniera (tedesca, francese, inglese), limita notevolmente la crescita dei consumi di prodotti italiani. Una risposta a questa situazione è visibile nella nascita di negozi di gastronomia e di delicatessen, alcuni dei quali offrono (esclusivamente o quasi) prodotti italiani e che permettono di acquistare prodotti di qualità medio-alta, difficilmente rinvenibili nelle catene della GDO.   Si tratta quindi di puntare su questi aspetti per promuovere la qualità della produzione italiana, in una fase in cui la sensibilità dei consumatori è sempre più portata a ricercare prodotti sani e coerenti con abitudini alimentari più moderne, diversificate e attente alla leggerezza e alla riduzione di grassi e ingredienti nocivi. In questo contesto la dieta mediterranea può indubbiamente giocare un ruolo importante, essendo in sintonia con le tendenza alimentari che sempre di più stanno consolidandosi tra i consumatori.


Principali aziende del settore

HUNGRANA KEMENYITO
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: http://www.hungrana.hu
Contatti: info@hungrana.hu
Note: Produzione
BUNGE NOVENYOLAJIPARI ZRT.
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: http://www.bunge.hu
Contatti: info@bunge.hu
Note: Produzione
BELLA-KERT KERESKEDELMI
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: http://www.bellakert.hu
Contatti: otthonker@invitel.hu
Note: Distribuzione
LIDL MAGYARORSZAG
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: http://www.lidl.hu
Contatti: info@lidl.hu
Note: Distribuzione
AUCHAN MAGYARORSZAG
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: http://www.auchan.hu
Contatti: auchan@auchan.hu
Note: Distribuzione
SPAR MAGYARORSZAG
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: http://www.spar.hu
Contatti: info@spar.hu
Note: Distribuzione
TESCO GLOBAL ARUHAZAK ZRT.
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: http://www.tesco.hu


Costruzioni

Dall’inizio degli anni novanta, con il nuovo corso politico e con l’affluire di fondi sia privati sia pubblici, nazionali ed europei, è cominciata una più attenta politica mirata al recupero graduale e sistematico di questo patrimonio. I periodi architettonici più importanti di Budapest sono rappresentati dall’ottocento e dal novecento Liberty. I lavori relativi alla prevenzione e al restauro degli edifici e delle opere pubbliche vengono assegnati attraverso gare emanate dalle Municipalità di ognuno dei ventitré distretti in cui è divisa la città. Per i lavori di restauro particolarmente importanti la competenza è della Municipalità centrale. Edifici storici vengono anche venduti a società private che, sotto il rigoroso controllo delle autorità competenti, provvedono alle relative opere di restauro, sottraendone il gravoso onere finanziario al budget pubblico. Alcuni di questi edifici sono stati trasformati in alberghi di lusso: ne è un esempio il New York Palace Hotel della catena italiana Boscolo, di cui fa parte integrante lo storico New York Café, considerato uno dei più famosi ed eleganti del mondo, dove sono stati eseguiti accuratissimi lavori di restauro da parte del Gruppo Boscolo. Altri esempi di palazzi storici restaurati grazie ad investimenti italiani sono il Palazzo Dorottya e il Palazzo Clotilde, diventato recentemente sede del Buddha-Bar Hotel. Per il periodo 2014-2020 sono stati indicati dal sindaco della capitale progetti di medio-lungo termine, quali il restauro del Ponte delle Catene Széchenyi e del Ponte Petofi, il restauro dell’arco della Piazza Clark Ádam Váralagút e della Piazza Városháza, il rinnovo dei bagni termali Gyógyfürdo‘k, il rinnovo del tunnel che conduce alla colline del castello di Buda, il rifacimento della piazza Kossuth Lajos e la continuazione sistematica del processo di rinnovamento e restauro complessivo del centro. Approvato a fine 2015 il programma “Liget Budapest” per un valore complessivo di 660 milioni di euro (http://www.ligetbudapest.org/eng/). Si tratta di un polo museale che prevede la costruzione di tre grandi opere nel parco cittadino: il teatro Valosligeti Szinhaz in Art Nouveau, la Nuova National Gallery e l’House of Hungarian Music. Sono previsti inoltre interventi di rinnovamento per il Museo delle Belle Arti (Museum of Fine Arts), Mucsarnok (Museo di arte contemporanea), Castello di Vajdahunyad, Casa di Olof Palme (Olof Palme Haz). L’area del giardino zoologico sarà estesa e il Museo dei Trasporti sarà ricostruito, rispettando il  disegno originario che prevede una torre di 67 metri. Deliberata dal governo la costruzione di un mega polo ospedaliero nell'area di Buda. E´ stata anche approvato il progetto di espansione della centrale nucleare di Paks, che dovrebbe avere inizio nel 2019.


Principali aziende del settore

WYRCSAFT EPITOIPARI
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
STRABAG EPITO ZRT.
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: http://www.strabag.hu
Contatti: strabag.epito@strabag.hu
EM EPITOIPARI ES EPITOANYAG
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
MARKET EPITO ZRT.
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: http.//www.market.hu
Contatti: marketiroda@market.hu
SZEVIEP SZERKEZET-ES VIZEPITO ZRT.
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: http.//www.szeviep.hu
Contatti: kozpont@szeviep.hu


Mobili

Il 70% dei mobili commercializzati in Ungheria è d’importazione. I principali Paesi fornitori di mobili, articoli di illuminazione ed arredamento-bagno sono la Germania e la Polonia - che insieme rappresentano circa il 50% del mercato - ma anche la Repubblica Ceca, l’Austria e la Slovacchia sono presenti nelle prime posizioni in specifici segmenti. Il mercato registra una tendenza positiva: le importazioni complessive ungheresi sono passate nel triennio 2012-2014 da 412 a 552 milioni di euro, con un incremento del 34%. La Germania e la Polonia hanno consolidato le loro posizioni, la Slovacchia e la Romania sono i Paesi che hanno registrato un incremento maggiore delle esportazioni nel 2014 - rispettivamente 47,2% e 78,9% - ed hanno guadagnato quote di mercato. L’Italia nel 2014 ha registrato un incremento delle esportazioni del 20,8% rispetto all’anno precedente e mantiene una quota del 5,4% subito dietro i Paesi sopracitati. Alla luce di queste tendenze complessivamente positive delle importazioni, che evidenziano una dinamicità del settore e segnalano l’apertura di potenziali spazi, si ritiene fondamentale assicurare un sostegno alle nostre produzioni  per conservare e se possibile aumentare la quota italiana sul totale, puntando ad intercettare una domanda che, oltre che dall’edilizia residenziale e per uffici, proviene da settore alberghiero, ristorazione, negozi, ecc., trainata dal business del turismo in particolare a Budapest e nei centri termali. A Budapest, oltre a numerosi punti vendita delle catene KIKA e IKEA - la cui produzione per il mercato locale è proveniente soprattutto dalla Polonia -,  sono presenti negozi e show-room di alto livello, che trattano prodotti di lusso e di design e lavorano prevalentemente per ordinazione su catalogo (nelle principali vie del centro e presso il centro commerciale di arredamento Max City). Nel segmento alto si registra una richiesta elevata per i mobili ed il design italiano. Gli articoli di arredamento e di design italiano godono di una immagine positiva in Ungheria, strettamente collegata con i concetti di “Italian style” e di “Italian way of life” noti nel mondo. Sul mercato sono presenti i prodotti delle più famose aziende italiane di mobili ed articoli di design (Alessi, Artemide, Atmosphera, AVMazzega, Bontempi, Byografia, Bugatti, Cappellini, Casamania, Cassina, Ceccotti, Fiam Italia, Flou, Flos, Foscarini, Kartell, Luce Plant, Molteni, Moroso, Meridiani, Poltrona Frau, Tonon  ecc.), distribuiti e venduti  da retailer e show-room di design locali. Fondamentale in questo settore è il ruolo dei più affermati studi di architetti.


Principali aziende del settore

DOMUS LANC KERESKEDELMI
Fatturato: Da 35 a 40 milioni di €
Sito Internet: http://www.domus.hu
Contatti: domuslanc@domus.hu
JYSK KERESKEDELMI
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: http://www.jysk.com
Contatti: vevoszolgalat-hu@jysk.com
SWEDWOOD SOPRON
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: http://www.swedwood.hu
Contatti: info@swedwood.hu
KIKA LAKBERENDEZESI
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: http://www.kika.hu
Contatti: info@kika.hu
IKEA LAKBERENDEZESI
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: http://www.ikea.hu
Contatti: Tel.: 36 1 4603100
Fax: 36 1 4603197


Macchinari e apparecchiature

Macchine per il confezionamento e l’imballaggio L’Italia rappresenta nel settore uno dei più importanti fornitori del mercato ungherese: su un totale di esportazioni verso l’Ungheria di 48,8 milioni di euro nel 2014, l’Italia è il secondo fornitore con un valore pari a 11,5 milioni di euro, che rappresenta il 23,5% del totale. Il primo fornitore è la Germania, con una quota del 37,9%, mentre gli altri Paesi concorrenti (Polonia, Olanda, Danimarca, Svezia, Stati Uniti, Svizzera, Cina, Spagna e Serbia) hanno quote nettamente inferiori. L’Italia resta, con ampio vantaggio sui concorrenti, il secondo fornitore dell’Ungheria sia nelle “macchine ed apparecchi per riempire, chiudere, tappare, incapsulare o etichettare bottiglie, scatole, sacchi o altri contenitori”, con una quota del 22,9% sul totale delle importazioni, sia nelle “macchine ed apparecchi per impacchettare o imballare le merci”, con una quota del 24,5%.  


Principali aziende del settore

MCHALE HUNGARIA MEZOGAZDASAGI GEPGYARTO
Fatturato: Da 20 a 25 milioni di €
Sito Internet: http://www.mchale.net
Contatti: mchale@mchale.hu
CLAAS HUNGARIA
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: http://www.claas.com
Contatti: info-clh@claas.com
HAUNI HUNGARIA GEPGYARTO
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: http://www.hauni.com
Contatti: hungaria@hauni.com
MTD HUNGARIA GEPGYARTO
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: http://www.mtdhungaria.hu
Contatti: mtdhungary@mtdproducts.com
LINAMAR HUNGARY
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: http://www.mezogeprt.hu
Contatti: corp@mezogeprt.hu


Servizi di informazione e comunicazione

Settore Audiovisivo Il mercato dei prodotti audiovisivi in Ungheria presenta notevoli potenzialità. Negli ultimi anni si è assistito ad un forte incremento del numero di canali televisivi, sia via satellite che via cavo, che offrono una gamma sempre più vasta di prodotti, soprattutto film, documentari e sceneggiati, la maggior parte dei quali di provenienza estera. Nell’ultima edizione della Fiera NATPE si è registrata una forte presenza di espositori dei principali Paesi produttori, USA, Canada, UK, Francia, Germania, Giappone, ma anche Cina, India, Corea, Turchia, Paese quest’ultimo che ha messo a segno una consistente crescita negli ultimi anni. Complessivamente il mercato appare dinamico e le prospettive per i prodotti italiani particolarmente interessanti.


Principali aziende del settore

ATRIUM PRODUCTIONS
Fatturato: Da 15 a 20 milioni di €
Contatti: kovacs@ediport.hu
Tel.: 36 20 9344495
GEM ENTERTAINMENT
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: http://www.fintagehouse.com
Contatti: mail@fintagemagyar.hu
I.T. MAGYAR CINEMA
Fatturato: Da 20 a 25 milioni di €
Sito Internet: http://www.cinemacity.hu
Contatti: office@cinemacity.hu
TCF HUNGARY FILMJOGHASZNOSITO
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Contatti: Tel.: 36 1 3018742
Fax: 36 1 3018745
VIACOM INTERNATIONAL HUNGARY
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: http://www.paramount.com
Contatti: reka_nagy@paramount.com


Ultimo aggiornamento: 19/07/2018^Top^
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