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Prodotti alimentari

Settore agroalimentare

Il settore agroalimentare è uno dei più grandi settori nei Paesi Bassi. L’intera catena, che conta 641.000 lavoratori, fornisce un valore aggiunto di 45 miliardi di euro. Il Governo sostiene fortemente il settore che rientra nei cosiddetti 9 settori prioritari (“Top Sectors”) della programmazione della politica industriale. Secondo i rapporti sul settore pubblicati dal CBS (Ente olandese di Statistica), nel 2016 le aziende attive nella produzione primaria erano 55.681 con 142.000 lavoratori. Si tratta soprattutto di piccole aziende agricole, la cui produzione nel 2016 si attestava sui 26 miliardi di euro.

L’industria alimentare è costituita da un minor numero di aziende (5.275), che dà lavoro a 119.450 persone. Rappresenta, invece, i tre quarti della produzione e due terzi del valore aggiunto dell’intero settore, con una produzione pari a 62,3 miliardi di euro ed un valore aggiunto di 12,2 miliardi di euro. Questo settore è fortemente orientato all’estero: l’esportazione di beni rappresenta il 39% della produzione, con un valore di 24,6 miliardi di euro.

Con beni esportati per 85 miliardi di euro (Fonte: Wageningen Economic Research), i Paesi Bassi sono il secondo esportatore di prodotti alimentari a livello mondiale. Destinazione principale delle esportazioni olandesi è l’Unione Europea, mentre i principali Paesi importatori sono Germania (21,6 miliardi di euro), Belgio (9,2 miliardi), Regno Unito (8,3 miliardi), Francia (7,7 miliardi) e, in quinta posizione, Italia con 3,5 miliardi di euro. A livello mondiale i segmenti più esportati sono frutta, verdura e patate (14%), carni (12%), prodotti lavorati (12%) e latticini e uova (8%). Per circa il 29% di tutti i beni alimentari esportati si tratta di riesportazione di beni.

Il settore agroalimentare olandese vanta un elevato tasso di innovazione. L’Università Agraria di Wageningen è nota come autorità mondiale per la ricerca e formazione nel campo. Sono inoltre presenti nei Paesi Bassi 12 delle più importanti imprese mondiali di alimentari e bevande, con attività R&D o uno stabilimento. Sono presenti colossi quali Nestlé, Heinz e Unilever, ma in molti sottosettori (come la trasformazione della carne e la produzione dolciaria) sono attive anche piccole e medie imprese specializzate.

Per quanto riguarda la presenza dei prodotti agroalimentari italiani sul mercato olandese, la Grande Distribuzione Organizzata (GDO) tratta un buon assortimento di prodotti italiani (soprattutto paste alimentari, formaggi, insaccati, olio extravergine d’oliva, conserve), mentre vi sono numerosi negozi specializzati (“delicatessen”) che trattano una varietà più ampia e di buona qualità di prodotti italiani. Anche nei ristoranti i prodotti di provenienza italiana sono diffusi.

Alimentari biologici

Il settore biologico ha mostrato una crescita costante, con un numero di oltre 1.800 produttori primari e oltre 1.750 aziende per la lavorazione. In totale, il settore ha una forza lavorativa di oltre 100.000 persone. Gli ultimi dati statistici annuali (CBS, agosto 2016) indicano una produzione agricola biologica base di 573 milioni di euro, con un valore aggiunto di 173 milioni di euro. Gli ultimi dati ufficiali disponibili (Monitor Duurzaam Voedsel) indicano che la categoria alimentare di tipo sostenibile ed equo-solidale ammonta all’8% del totale dei consumi alimentari all’interno dei Paesi Bassi, per un totale di 3 miliardi di euro. All’interno di questa categoria, i prodotti con certificazione biologica rappresentano il 4,3% del totale dei consumi alimentari nei Paesi Bassi, con un fatturato totale di 1,27 miliardi di euro.

Il canale distributivo più importante per i prodotti biologici ed equo-solidali in senso lato, è la Grande Distribuzione Organizzata (GDO), di cui la quota del mercato ecosostenibile è del 51,4% del fatturato, seguita da i negozi specializzati con il 26,6% ed il canale “out-of-home” (ristoranti, mense, case di riposo, autogrill ecc.) con il 15,7% del fatturato (dato 2015).

Per ulteriori informazioni, si riferisce alla sezione approfondimenti.


Principali aziende del settore

D.E Master Blenders 1753
Fatturato: Da 5 a 10 milioni di €
Sito Internet: http://www.demasterblenders1753.com/en
Contatti: Oosterdoksstraat 80
1011 DK Amsterdam
The Netherlands
Tel. 31.20.558.1753
www.demasterblenders1753.com/en/Contact
Metro Distributie Nederland B.V.
Fatturato: Da 1 a 5 milioni di €
Sito Internet: www.makro.nl
Contatti: METRO Cash
De Flinesstraat 9
1114 AL Amsterdam
Sligro Food Group N.V.
Fatturato: Da 1 a 5 milioni di €
Sito Internet: www.sligrofoodgroup.com
Contatti: Corridor 11
5460 AA Veghel
Hoogwegt International B.V.
Fatturato: Da 1 a 5 milioni di €
Sito Internet: www.hoogwegt.nl
Contatti: Groningensingel 1
6835 EA Arnhem
www.hoogwegt.nl/en/
Lekkerland Beheer N.V.
Fatturato: Da 1 a 5 milioni di €
Sito Internet: www.lekkerland.nl
Contatti: Lekkerland Nederland B.V.
Ekkersrijt 7601 - 5692 HR Son
Postbus 128 - 5690 AC Son
Refresco Gerber B.V.
Fatturato: Da 1 a 5 milioni di €
Sito Internet: www.refrescogerber.com
Contatti: Fascinatio Boulevard 270 Brainpark III, Victoria Building (9th Floor)
3065 WB Rotterdam
Tel 31 (0)10 440 51 00


Bevande

Settore Enologico 

I Paesi Bassi hanno una popolazione complessiva di quasi 17 milioni di abitanti e un reddito pro-capite tra i più alti nell’Unione Europea (38.700€ nel 2015). Un mercato, quindi, con un buon potenziale sia per vini di alta gamma che quelli di basso prezzo. Il Paese è tradizionalmente orientato al consumo di birra (68 litri annui pro-capite) ma il consumo di vino è aumentato notevolmente nel corso degli ultimi 50 anni: dagli anni ‘70 in poi è quasi quadruplicato. I Paesi Bassi si posizionano oggi il 14° paese al mondo per consumo totale di vino. Il consumo pro-capite è in leggera diminuzione negli ultimi anni ma si attesta comunque a quota 19,5 litri.

La produzione di vino olandese è pressoché inesistente, nonostante un leggerissimo sviluppo a partire dagli anni ‘90. La produzione nazionale si attesta a poco più di 9000 Hl/anno, su una superficie di circa 240 Ha, contro i 24 milioni di Hl di birra prodotti.

I principali Paesi da cui i Paesi Bassi importano il vino sono, in ordine di grandezza: Francia, Germania, Cile, Spagna e Italia. Tale graduatoria ha visto una costante crescita del Cile (6,8% nel 2011 verso 11,6% nel 2015), Le importazioni di vino dall’Italia nel 2015 hanno subito, rispetto all’anno precedente, un leggero calo quanto alla quantità (-0,5%) attestandosi a quota 435.000 ettolitri, mentre sono aumentate in termini di valore: +6,8%, pari a 129 milioni di €.

I Paesi Bassi si confermano quindi il 9° principale mercato di sbocco per il vino italiano in termini di quantità e il 10° in termini di valore.

La prima posizione rimane saldamente in mani francesi, che controllano circa il 25% del mercato (29% in valore). L’Italia, a quota 7,8% (9,8%, in termini di valore), ha perso circa il 3,5% della quota di mercato dal 2011. In crescita, oltre al Cile, l’Argentina e il Sudafrica.

La grande distribuzione (GDO) nei Paesi Bassi presenta un elevato tasso di concentrazione. Esistono tre grandi catene: Albert Heijn (35,%), Superunie (30%) e Jumbo (19%). Il restante 16% circa è suddiviso tra Aldi e Lidl che, per la prima volta nel 2016, hanno registrato un leggero calo (-0,1%). Accanto ai grandi supermercati, e legati ad essi in termini di proprietà, esistono catene di negozi specializzati in vendita di alcolici (vini, birre, liquori). La più nota e diffusa è Gall en Gall del succitato Albert Heijn.

Il private label nel mondo del vino è in forte aumento: è passato infatti dal 25% al 50% dei volumi dal 2013 al 2014. Il fenomeno riguarda soprattutto i vini economici ma, in misura minore, anche i vini di fascia alta. La quota di mercato della GDO nel mondo del vino è destinata a aumentare ulteriormente nei prossimi anni.

Con la crisi economica degli ultimi anni si è assistito ad un aumento dei consumi domestici di vino, a discapito dei consumi nella ristorazione. Questo ha provocato anche un leggero aumento della qualità dei vini consumati, visti i prezzi più abbordabili nella grande distribuzione. Il mercato è segmentato in due fasce: una fascia di grandi volumi e prezzo basso, dove i supermercati detengono il 75% del mercato, il prezzo alla bottiglia è inferiore ai 3€ e vi è una larga diffusione del vino sfuso; ed una fascia di prezzi elevati e bassi volumi, dove prevalgono i prodotti di nicchia, le piccole produzioni e le novità. Quest’ultimo settore è suddiviso tra HoReCa (circa il 15% del mercato, per un prezzo medio alla bottiglia di circa 20€) e i distributori specializzati (circa il 10% del mercato e un prezzo medio alla bottiglia 6€)

Il mercato online vale circa il 3% del mercato, e interessa soprattutto i vini di pregio.

ll prezzo rimane l’indicatore fondamentale che guida la scelta dei consumatori olandesi e ha facilitato negli ultimi anni la diffusione di vino dei “nuovi produttori” a discapito dei produttori storici. Si segnala infine il forte aumento nella vendita di spumanti, negli ultimi anni.


Principali aziende del settore

Sligro Food Group N.V.
Fatturato: Da 1 a 5 milioni di €
Sito Internet: www.sligrofoodgroup.nl
Contatti: Sligro Food Group
Corridor 11
Postbus 47
5460 AA Veghel
Tel. 31 413 34 35 00
Fax 31 413 36 30 10
E-mail info@sligrofoodgroup.nl
Note: Grande catena di distribuzione di prodotti alimentari in generale e di bevande di qualita'.
Vinites
Sito Internet: www.vinites.com
Contatti: Kenaupark 4
2011 MS Haarlem
Tel: +31 (0)23 553 90 90
info@vinites.com
Metro Distributie Nederland B.V.
Fatturato: Da 1 a 5 milioni di €
Sito Internet: www.makro.nl
Contatti: De Flinesstraat 9
1114 AL Amsterdam
Bacardi-Martini BV
Fatturato: Da 1 a 5 milioni di €
Sito Internet: www.bacardi-nederland.nl
Contatti: Groningenweg 8A
2803 PV Gouda
Tel: +31 (0)182-569999
Fax +31 (0)182-569900
Gall & Gall B.V.
Sito Internet: www.gall.nl
Contatti: Provincialeweg 11
1506 MA Zaandam

Postbus 3130
1500 HH Zaandam


Computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi

Nel 2016 il settore dell’ottica (in particolar modo, montature e lenti) raggiungeva un fatturato di 1,1 miliardi di euro, restando invariato rispetto all’anno precedente. La quasi totalità delle vendite (94%) ha avuto luogo attraverso i negozi di ottica specializzati e le gioiellerie. Nei Paesi Bassi operano oltre 2.223 negozi di ottica, con 8.752 posti di lavoro all’attivo. Il 53,5% dei negozi consiste in imprese indipendenti, mentre il 46,5% fa parte di una catena. Le catene maggiormente presenti nel Paese sono le seguenti quattro: Hans Anders, Pearle, Eyewish Opticiens e Specsavers. Insieme, queste aziende coprono il 40% del mercato olandese. Oltre a queste, sono presenti anche realtà minori, tra cui Brilservice, Eyes+more , Oogwereld e Greving&Gr. Oltre a queste, esiste la collaborazione chiamata Zienrs, nella quale si sono unite varie imprese indipendenti. Esistono cinque gruppi di acquisto, che non hanno un proprio marchio: OptiTrade, Stichting Optimaal Opticiens, Nibio, Inkoopcombinatie Inzicht, Centrop. L’innalzamento dell’età media della popolazione olandese fa prevedere nei prossimi anni uno sviluppo nel mercato ottico. Secondo la pubblicazione dal titolo “Optiektrends 2020” pubblicata dell’Associazione olandese di categoria (NUVO), il gruppo (numericamente in crescita) dei “nuovi anziani” costituisce il più importante segmento per la distribuzione in questo settore, in considerazione del forte potere d’acquisto e anche perché sono cambiati l’attenzione e il gusto rispetto alle generazioni precedenti, con meno interesse per le soluzioni adatte per tutti e preferenza verso nuovi prodotti e soluzioni più diversificate.


Principali aziende del settore

Marchon Europe BV
Fatturato: Fino a 1 milione di €
Sito Internet: www.marchon.com
Contatti: Marchon Europe
Deccaweg 33 1042 AE Amsterdam
The Netherlands
Philip Optics Group BV
Fatturato: Da 1 a 5 milioni di €
Sito Internet: www.oogwereld.nl
Contatti: Petrus Dondersplein 24
5271 AA Sint-Michielsgestel
contatto sito web: www.oogwereld.nl/contact
Note: Catena di negozi ottici in varie localita dei Paesi Bassi
Hoya Holdings BV
Fatturato: Da 1 a 5 milioni di €
Sito Internet: www.hoya.nl
Contatti: Hoya Holdings BV
Amsterdamseweg 27
1422 AC UITHOORN
Netherlands
Euro Optics BV
Fatturato: Da 1 a 5 milioni di €
Sito Internet: www.euro-optics.nl
Contatti: Marinus van Meelweg 22
5657 EN Eindhoven
The Netherlands
Tel. 31 (0)40 2904904
Fax 31 (0)40 2904905
Email: info@euro-optics.nl
Note: Azienda produttrice e distributrice di occhiali di varie marche.
Specsavers International BV
Fatturato: Da 1 a 5 milioni di €
Sito Internet: www.specsavers.nl
Contatti: Huizermaatweg 320-322
1276 LJ HUIZEN
The Netherlands
contatti: www.specsavers.nl/contact-us
Note: Azienda grossista di occhiali di varie marche. Possiede anche una rete di ottici affiliati.


Prodotti chimici

Chimica

Il settore chimico è favorito sia dalla disponibilità delle materie prime necessarie sia da un ottimo sistema di trasporto multimodale che si serve di navi, autocarri, treni, oleodotti e gasdotti. In base ai dati dell’Associazione olandese di categoria, VNCI, attualmente disponibili (aprile 2016), nel 2014 il turnover netto del settore ha registrato un ammontare totale di circa 56 miliardi di euro (49 mld se si escludono i prodotti farmaceutici). Questo risultato significa un calo del 2% rispetto all’anno precedente. La diminuzione dei livelli è da attribuire ad un abbassamento dei prezzi, accompagnato da un calo della produzione, che si è fermato ai livelli del 2010. Il comparto ha impiegato nel 2014 circa 57.000 dipendenti (13.000 nell’industria farmaceutica), di cui un terzo personale specializzato.

Sempre nel 2014 l’export complessivo ha raggiunto la cifra di 76 miliardi di euro (+2% rispetto al dato 2013), mentre l’import si è attestato a 51 miliardi di euro (-1% rispetto al 2013), con un saldo commerciale positivo di 24 miliardi di euro. Si è verificata un’aumento delle esportazioni verso l’Asia (+5%) e Regno Unito (+10%), a fronte di una loro diminuzione verso gli Stati Uniti (-10%) e verso Italian (-20%). Tuttavia, l’80% dell’export di prodotti chimici è stato destinato all’Europa, in particolar modo Germania (20%), Belgio (13%), Francia (9%), Regno Unito (9%) ed Italia (5%).

Più in generale la compagine industriale del settore è caratterizzata dal fenomeno della formazione di “gruppi” che consentono rilevanti economie di scala, soprattutto in materia di costi di trasporto e di  smobilizzo delle materie prime, grazie  alle ottime infrastrutture sviluppatesi  nelle aree dei porti di Amsterdam, Delfzijl, Vlissingen/Terneuzen, Heerlen/Geleen e Rotterdam/Moerdijk. I principali gruppi del settore sono la Royal Shell CA, l’Akzo Nobel e la DSM.

Riguardo la presenza di aziende a struttura multinazionale, tra i vantaggi per le aziende chimiche operanti nel Paese figurano la favorevole ubicazione geografica, l’elevato livello della ricerca e della formazione, le strutture distributive locali e la presenza di giacimenti di idrocarburi.


Principali aziende del settore

LyondellBasell Industries Holdings B.V.
Sito Internet: www.lyondellbasell.com
Contatti: Stationsplein 45
3013 AK ROTTERDAM
Tel: 31 10 275 5500
Fax: 31 10 275 5589
SABIC International Holding B.V.
Sito Internet: www.sabic-europe.com
Contatti: Europaboulevard 1
6135 LD Sittard
The Netherlands
Tel: +31 (0)46 7222222
Koninklijke DSM N.V.
Sito Internet: www.dsm.com
Contatti: Het Overloon 1
6411 TE Heerlen
The Netherlands
Tel. +31 (0)45 578 8111
Akzo Nobel NV
Sito Internet: www.akzonobel.nl
Contatti: Strawinskylaan 2555
1077 ZZ Amsterdam
Tel: +31 (0)20 502 7555
Shell Nederland Chemie BV
Sito Internet: www.shell.nl
Contatti: Vondelingenweg 601
3196 KK Rotterdam
The Netherlands
Tel: +31 (0)10 4319111
Fax: +31 (0)10 4312601
E-mail: infopernismoerdijk@shell.com


Altri mezzi di trasporto (navi e imbarcazioni, locomotive e materiale rotabile, aeromobili e veicoli spaziali, mezzi militari)

Il settore nautico è una delle principali industrie dell’economia olandese, con 12.000 aziende rappresentative di 12 comparti, che impiegano oltre 250.000 addetti e generano un fatturato estero complessivo di circa. 22 mld di Euro, pari al 4% del totale dell’esportazioni olandesi di beni e servizi.

Secondo l’organizzazione settoriale “Netherlands Maritime Technology” il solo comparto della cantieristica navale inclusa la subfornitura, con i suoi 31.000 addetti, continua a crescere in modo significativo sui mercati internazionali e nel 2015 ha raggiunto un fatturato totale di 8,2 mld di Euro (+ 9,4% rispetto ai 7,5 mld del 2014).

I cantieri olandesi si concentrano su produzioni specializzate - offshore, bagger e short sea - e su alcuni mercati di nicchia con un alto livello di tecnologia che li rende meno vulnerabili alla concorrenza estera.

L’andamento dei singoli comparti è tuttavia diversificato. In calo il comparto costruzione di navi (con 63 navi nel 2015, soprattutto vascelli per armatori stranieri, contro i 67 del 2014 e i 77 del 2013). Sono invece in aumento le vendite di superyacht (con 1,1 mld di Euro di fatturato contro i 649 mln del 2014), nonché il portafoglio ordini che ha raggiunto i 4,2 mld di Euro. In crescita, anche, i comparti della subfornitura, con un fatturato pari a 4,2 mld di Euro nel 2015 (4,1 mld nel 2014) e quello della manutenzione, con 637 mln di Euro (rispetto ai 558 mln di Euro del 2014).

Il settore vanta, da sempre, una forte vocazione internazionale. Nel 2015, le importazioni del settore hanno raggiunto i 520,3 milioni di euro e tra i principali paesi fornitori si sono confermati la Romania con una quota del 29,6%, la Polonia (8,6%) e la Germania (8,1%). In forte crescita, le importazioni dal Vietnam e da Singapore. L’Italia si colloca al 16° posto tra i paesi fornitori con una quota di mercato modesta del 1,1% (5,8 milioni di euro), ma vanta una posizione di leadership nel settore dei superyachts, sopratutto per componentistica e accessori.

Sul mercato olandese vi sono diversi appuntamenti fieristici specializzati nel settore nautico., tra cui la fiera Europort (Rotterdam, prossima edizione 7-10 novembre 2017), esposizione leader nella tecnologia marittima che si svolge ogni anno presso il centro fieristico Ahoy di Rotterdam e che costituisce uno dei principali appuntamenti internazionali del settore delle fiere marittime,
e la “METS” (www.metstrade.com), fiera nautica internazionale annuale, organizzata ad Amsterdam a novembre e che incorpora anche il “SuperYacht Pavillion”.


Principali aziende del settore

Heesen Yacht Builders B.V.
Sito Internet: www.heesenyachts.com
Contatti: Rijnstraat 2
5347 KL OSS
The Netherlands
Tel: 31 (0)412 66 55 44
Fax: 31 (0)412 66 55 66
Veka Shipbuilding B.V.
Sito Internet: www.vekagroup.com
Contatti: VEKA Group
Biesboschhaven Zuid 10-11
4251 NM Werkendam
Tel. 31 (0)183-505230
Fax 31 (0)0183-505660
E-mail: info@vekagroup.com
B.V. Sheepswerf Damen Gorinchem
Sito Internet: www.damen.com
Contatti: Avelingen West 20
4202 MS Gorinchem
The Netherlands
Tel. 31 (0)183 63 99 11
Fax 31 (0)183 63 21 89
E-Mail: info@damen.nl
IHC Merwede Holding B.V.
Sito Internet: www.ihcmerwede.com
Contatti: Molendijk 94
3361 EP Sliedrecht
info@ihcmerwede.com
T + 31 (0)184 41 15 55
F + 31 (0)184 41 18 84
KONINKLIJKE DE VRIES SCHEEPSBOUW B.V.
Sito Internet: www.kdvs.nl
Contatti: Oosteinderweg 25
1432 AC Aalsmeer
Tel: +31 (0)297 - 388 900
Fax: +31 (0)297 - 388 901
info@vriesyard.feadship.nl


Ultimo aggiornamento: 09/06/2017^Top^

 

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