Cosa vendere


Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia)

La Bulgaria si presenta come un mercato interessante e ricettivo, nonostante il potere di acquisto della popolazione resti modesto. I bulgari si mostrano tuttavia particolarmente attenti all’evoluzione della moda. La presenza di marchi italiani in Bulgaria é notevolmente cresciuta, trovando un sempre maggior favore da parte della clientela locale.

La maggior parte dei grandi nomi del prêt-à-porter e della moda italiana è presente in Bulgaria, prevalentemente a Sofia, ma anche  nelle principali citta’. I negozi di moda che offrono i marchi più rinomati sono dislocati nelle vie più eleganti del centro di Sofia, in molti casi con negozi monomarca; sono in continua crescita, inoltre, i punti vendita aperti nei principali centri commerciali. Una significativa presenza di negozi di abbigliamento italiano si riscontra anche in altri centri, in particolare Varna e Burgas, principali città del Paese, sulla costa del Mar Nero. Anche il settore dei prodotti confezionati non firmati, della biancheria e della maglieria trova ampio spazio in questo mercato.

Le esportazioni italiane di articoli di abbigliamento hanno ragiunto 87 milioni di euro nel 2018, con un aumento del 2.8%  rispetto a 2017. Le principali voci sono costituite dagli abiti confezionati, per un valore di 34 milioni (-2,9%), da camiceria e biancheria, con 24  milioni di euro (5,9%) di acquisti da parte bulgara Si nota un aumento del 15,7% degli acquisti di abbigliamento sportivo per un valore di 6 milioni di euro, e si registra anche un aumento nelle esportazioni di articoli vari e accessori per abbigliamento del 9,5% per un valore di 8 milioni di euro.

Si segnala che l’industria tessile e quella delle confezioni - da sempre tra le principali attività dell’industria leggera in Bulgaria - sono fortemente interdipendenti. E' andata accentuandosi, negli ultimi anni, la tendenza di molte aziende locali a effettuare lavorazioni “à façon”, utilizzando i materiali di base e ausiliari generalmente forniti dai committenti. Questa tendenza e’ visibile dai nostri acquisti di abbigliamento  dalla Bulgaria che nel 2018  ammontano a 277 milioni di euro,  con un aumento del 18% rispetto al 2017.

Si segnala, a quest'ultimo riguardo, che analogo fenomeno si registra negli scambi bilaterali nel settore calzaturiero, altra tradizionale e importante attività dell’economia bulgara, anche questa con una significativa presenza italiana,  in termini sia di trasferimento di alcune fasi del processo produttivo sia dell'impiego delle lavorazioni “à façon” effettuate su disegno del committente. Molti investitori italiani  hanno aperto fabbriche con proprio capital, p.es.: Gival Ltd di Kiustendil, Eurodonna Ltd,  Kiustendil , Erika Limited, Kiustendil, Export 2002 di Kiustendil, Vintaj EOOD di Peshtera , Pierik Group Ltd di Gotze Delchev  

Non manca, naturalmente, la presenza delle principali griffe italiane, grazie all'attenzione riservata dalla fascia dei consumatori con maggiore potere di acquisto.

Le vendite italiane di articoli in pelle (escl. abbigliamento) nel 2016 ammontano a circa 112 milioni di euro, (2,6%), di cui le calzature (+6,9%)  per circa 47  milioni di euro,  il cuoio conciato e lavorato e gli articoli da viaggio, borse e pelletteria (-0,3%)  per 66 milioni di euro.

Le importazioni dalla Bulgaria di articoli in pelle invece, ammontano a circa 176 milioni di euro (-5,6%), di cui la maggior quota spetta alle calzature,  il cui valore e’ di circa 127 milioni di euro, anche se si registra una diminuzione del 7,7% rispetto all’anno precedente. Gli acquisti  degli  articoli da viaggio, borse e pelletteria nel 2018 ammontano a 49 milioni di euro (+0,3%). Questo fenomeno  e’ dovuto agli accordi di lavorazioni  conto terzi dall’Italia che danno luogo ad un traffico di perfezionamento passivo tra i due paesi.


Principali aziende del settore

ZALLI OOD
Sito Internet: www.calzedonia.it
Contatti: S. Veronesi - Manager
Note: Produzione di abbigliamento intimo
YANA AD
Sito Internet: www.yanabg.com
Contatti: Stefan Georgiev Sevov - Direttore
Note: Produzione e distribuzione fibre in cotone, tessuti, abbigliamento ecc
KUSH MODA OOD
Sito Internet: http://1534.bg.all.biz/
Contatti: Mrs F.A. Kush Executive director
Note: Produzione e vendita di intimo, magliette e altri capi d'abbigliamento sportivi
DELTA TEKSTIL BULGARIA EOOD
Sito Internet: n.d.
Contatti: Sig.M. Lakser
Note: Produzione di
maglieria ai ferri e all'uncinetto
MARS ARMOR OOD
Sito Internet: www.marsarmor.com
Contatti: Sig.P.K. Tashkov
Note: Produzione altro abbigliamento e accessori


Prodotti chimici

Rappresentano un'ampia gamma di prodotti oggetto di flussi commerciali bilaterali tra l'Italia e la Bulgaria. Nel 2018 le esportazioni italiane verso la Bulgaria ammontano a 170,9 mln di euro, con un aumento del 16,4 % rispetto all'anno precedente. L’aumento è imputabile principalmente alle vendite di esteri monoalchilici di acidi grassi (FAMAE) per un valore di 23,1 mln di euro, che nel 2017 era pari a 0. Uno dei valori principali nel settore sono le materie plastiche in forme primarie per 34,4 mln di euro e in crescita del 7,5%.  Sono in crescita del 14,8% i prodotti chimici per l’agricoltura (4,1 mln di euro) e le fibre sintetiche e artificiali 14,4%, per un valore complessivo di 14,6 mln di euro. Ulteriore crescita si verifica nel settore saponi e detergenti (+17,3%) con un valore di 14,7 mln di euro.


Principali aziende del settore

ASTRA BIOPLANT EOOD
Sito Internet: www.astrabioplant.bg
Contatti: Mrs M.D. Tsvetkova Executive director
Note: Produzione di bio- combustibili
SOLVAY SODI AD
Sito Internet: www.solvay.bg
Contatti: Mr S. Nomikos Executive director
Note: Produzione e distribuzione di soda, sali minerali e altri prodotti chimici, parti di ricambio chimici e attrezzature
AGROPOLYCHIM AD
Sito Internet: www.agropolychim.bg
Contatti: Mr I.V. Iskrov Executive director
Note: Produzione and commercializzazione di fertilizzanti a base di nitrogeno e fosforo, ammoniaca, acidi, sali e gas condensati.
FIKOSOTA SINTEZ OOD
Sito Internet: www.fsbrands.com
Contatti: Mr K.A. Kyurkchiev Executive director
Note: Produzione e vendita di detergenti in polvere, detergentidomestici, shampi, e saponi
NEOCHIM AD
Sito Internet: www.neochim.bg
Contatti: Mr D.S. Dimitrov Executive director and
chairman of the board
Note: Produzione e commercializzazione di prodotti chimici organici e inorganici, implementatione di lavori di ricerca scientifica, ingegneria e attività commerciali.


Prodotti tessili

Il tessile rappresenta uno dei gruppi di prodotti tradizionalmente piu’ importanti per l’interscambio tra l’Italia e la Bulgaria. Vi e’ un grande numero di aziende del settore delle confezioni che si approvvigionano dall'Italia, in qualità di façonnistes  nell'ambito di rapporti di lavorazione per conto terzi. Sono molte le aziende italiane che affidano la produzione a partner bulgari, non solo per i minori costi ma anche per una lunga consuetudine e consolidata capacità degli operatori locali in queste lavorazioni. Diverse realtà italiane, inoltre, hanno costituito filiali in loco e aperto, nel corso degli anni, propri stabilimenti di produzione. Il leader tradizionale tra gli investitori italiani del settore “E. Miroglio” investe ogni anno tra 10 e 15 mln di lev nelle proorie fabbriche a Sliven, Yambol e Svishtov. Fino alla fine del 2017 Miroglio prevede di investire circa 43 mln di euro con l’apertura di una nuova fabrica a Kotel e con l’ampliamento delle capacita’ produttive nella base gia’ esistente. E’ seguito dal secondo nella lista degli investitori “Bulsafil”, societa’ di proprieta’ dell’azienda italiana Safil, che produce filati.  L’altra societa’ importante e’ la Zalli di Gabrovo che fa parte della societa’ italiana Calzedonia, produttrice di biancheria intima uomo, donna.

Gli scambi tra i due Paesi riflettono tale situazione, e i piu’ recenti dati ISTAT-ICE (periodo gennaio-dicembre 2018)  mostrano vendite totali italiane di prodotti tessili per 273 milioni di euro,con un aumento del 5,3% rispetto al 2017. Vendite composte per circa 135 milioni di euro dalla gamma dei tessuti diversi da quelli a maglia (7%), per circa 59 milioni di euro dai tessuti a maglia e dai tessuti industriali (8,2%)   e per circa 54  milioni di euro dai filati in leggero calo del 2,0% rispetto all’anno precedente.

Le importazioni italiane dalla Bulgaria di prodotti tessili nello stesso periodo ammontano a 136 milioni di euro in leggera diminuzione  (-1,1%) rispetto al 2017,  tra cui i filati  con 107 milioni di euro  (-1,2%) rappresentano la principale voce.


Principali aziende del settore

E MIROLIO EAD
Sito Internet: www.emirolio.com
Contatti: Dott. Gaetano RIMINI
Note: Produzione filati
BULSAFIL EOOD
Sito Internet: www.bulsafil.it
Contatti: Dott. P.L. Ghia
Note: Appartiene al gruppo FINSAVIO SpA di Biella; produzione e distribuzione fibre tessili e filati
KALINEL EOOD
Sito Internet: www.kalinel.com
Contatti: Sig. K.R. Marin
Note: Produzione tessili per il letto: trapunte, cuscini, coprimaterassi
SINTERAME BULGARIA EOOD
Sito Internet: www.sinteramagroup.com
Contatti: Sig. M. Bodo
Note: Parte del gruppo italaino Filatura di Saluzzo Srl; preparazione e filatura di fibre tessili
EMBUL INVESTEMENT AD
Sito Internet: www.emboy.com
Contatti: Sig. I. Lodrik
Note: Preparazione e filatura di fibre tessili


Prodotti alimentari

Il 50% del territorio è costituito da terreni agricoli. Le condizioni naturali favoriscono la coltivazione di una ricca varietà di colture, frutta e verdura. In Bulgaria sono presenti significative iniziative imprenditoriali italiane nel settore agricolo, per la coltivazione dell’ortofrutta (fragole, ciliegie, funghi, riso) e per la produzione del vino. L’Italia nel settore  prodotti alimentari ha esportato complessivamente in Bulgaria nel 2018 prodotti per un valore di 127 milioni di euro (+8,4%) rispetto al 2017. Nel settore bevande le esportazioni italiane ammontano a 42,1 milioni di euro (+97%).  La Bulgaria è un mercato di piccole dimensioni ma promettente guardando il trend di crescita del nostro export di prodotti agro-alimentari degli ultimi anni. Il consumatore bulgaro da sempre mostra una notevole ricettività nei confronti  delle specialità e degli ingredienti tipici della cucina italiana. Nel 2018 di particolare rilievo sono le vendite di caffè, la principale voce del ns. export, che superano i 31 milioni, con una crescita del 20,5% rispetto al 2017. L'espresso italiano è ormai reperibile pressoché ovunque e in una ragguardevole varietà di marche. Spiccano, tra gli acquisti da parte bulgara, le carni lavorate e conservate, per un valore di 24,5 milioni (+2,5%), oli d’oliva per quasi 5 milioni (+40,4%), i prodotti lattiero-caseari per 9,9 milioni (+9,5%) e i prodotti da forno e farinacei per 8,2 milioni (+1,4%).

 La crescita delle esportazioni italiane di bevande è dovuta in gran parte alle vendite di birra per 16,2 milioni (oltre 1000% di incremento). Aumentano inoltre quelle delle bevande a base di acqua minerale  pari a 10,7 milioni (+281%) e le vendite di vini da tavola e di qualità pari a  4 milioni (+3,4%). Sono viceversa  in flessione le vendite di spumanti (-15%), che ammontano a 2,3 milioni, e quelle delle bevande alcoliche distillate, che raggiungono i 5,4 milioni (-15%). Nel 2018 l’Italia è al secondo posto nella graduatoria dei paesi esportatori di vino in Bulgaria, dopo la Francia, con una quota di mercato del 20,8%.

Nel settore dell’agricoltura si registra una diminuzione delle esportazioni italiane nel 2018  (-11,2%, e 32,2 milioni). Da segnalare la crescita delle esportazioni di tabacco (+37,7%) per un valore di 6,2 milioni.  


Principali aziende del settore

MONDELEZ BULGARIA AD
Sito Internet: www.svogeshokoladi.bg
Contatti: Sig.ra Svetla Lesova
Note: Produzione e vendita di dolciumi e cioccolata.
OLIVA AD
Sito Internet: E-mail: office@buildcom-bg.com; oliva_pls@abv.bg
Contatti: Sig. A.R. Georgiev
Note: Produzione, imbottigliamento e vendita di olio.
NESTLE' BULGARIA AD
Sito Internet: www.nestle.bg
Contatti: Sig. Juan Carlos Peralejo Serrano
Note: Produzione e vendita di dolciumi, gelati e cioccolata.
KAMENITZA AD
Sito Internet: www.kamenitza.bg
Contatti: Sig. Dimo Dimov
Note: Produzione e vendita di birra.
COCA-COLA HBC BULGARIA AD
Sito Internet: www.coca-cola.bg
Contatti: Sig. Svetoslav Atanasov
Note: Produzione e imbottigliamento di bevande analcoliche.


Macchinari e apparecchiature

La meccanica, in linea con la vocazione esportatrice del nostro Paese, rappresenta tradizionalmente la prima voce del nostro export verso la Bulgaria, oltre il 16% del totale. Nel 2018 le vendite italiane di macchinari e apparecchiature crescono del 9%  passando da 343 milioni di euro ai 374 milioni. Fra questi, il nostro principale comparto in valore sono le altre macchine di impiego generale, le cui vendite passano da 94 a 105 milioni di euro (+10,7%) e le altre macchine per impieghi speciali che passano da 81 a 90 milioni di euro (+11,7%). In positivo, con +25,1% di crescita, la performance delle macchine per l’agricoltura e la silvicoltura, con 70 milioni di euro e delle macchine per la formatura dei metalli e altre macchine utensili, +16,5% per 37 milioni di euro. Per contro, il tradizionalmente forte comparto delle macchine di impiego generale segna un calo del -9,5%, passando da 81 a 73 milioni di euro. I comparti che registrano gli incrementi più elevati, seppur in alcuni casi con valori all’export più ridotti, sono macchine per la metallurgia (+503,9%), da 0,7 a 4,2 milioni di euro; macchine per l’industria delle pelli, cuoio e calzature (+99%), da 1,8 a 3,6 milioni; apparecchiature fluidodinamiche (+67,8%), da 4,7 a 7,9 milioni; altre macchine da miniera, cava e cantiere (+63,4%), da 12,1 a 19,8 milioni; forni, fornaci e bruciatori (+42,4%), da 7,2 a 10,3 milioni; macchine ed apparecchi di sollevamento e movimentazione (+40,8%), da 20,4 a 28,7 milioni di euro. All’opposto, registrano una significativa flessione le vendite di macchine per l’industria della carta e del cartone (-52%), macchine per la stampa e per lala legatoria (-51,3%), macchine ed apparecchi per le industrie chimiche e petrolchimiche (-51,2%), altre pompe e compressori (-39,5%). Per l’elettromeccanica, in aumento le esportazioni del comparto apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (+8,8%), che ammontano a 138,5 milioni di euro.

La domanda di macchinari è strettamente legata all’esigenza delle aziende bulgare di consolidare la propria base produttiva, puntando all’ammodernamento con nuove ed avanzate tecnologie e al miglioramento degli standard qualitativi, per acquisire una maggiore competitività sui mercati internazionali. I beni strumentali italiani sono ben conosciuti in Bulgaria ed apprezzati per la tecnologia avanzata, le caratteristiche tecniche e per  il design.   

L’Italia ha acquistato dalla Bulgaria macchinari per 152 milioni nel 2018 (+0,9%) e apparecchiature elettriche per 185,9 milioni (+16,8%). Aumenti significativi si registrano per le importazioni delle sottocategorie: rubinetti e valvole, 29,4 milioni (+38,4%), motori, macchine ed apparecchi  di sollevamento e movimentazione, 17,7 milioni (+19,9%), generatori e trasformatori elettrici, 112,3 milioni di euro (+19,1%). Tale aumento è un segnale della buona opportunità di cooperazione produttiva in atto tra i due Paesi anche in questi settori. In Bulgaria si contano oltre 3.000 aziende nel settore metalmeccanico di cui 350 realizzano il 90% della produzione. La componentistica  automotive è prodotta sia da aziende bulgare che da filiali di aziende straniere dislocate in Bulgaria, componentistica che viene venduta ai maggiori produttori mondiali di automobili, dando vita a significativi scambi commerciali bilaterali tra filiale e casa madre. 



Ultimo aggiornamento: 27/06/2019^Top^
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