Cosa vendere


Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia)

 La Bulgaria si presenta come un mercato interessante e ricettivo, nonostante il potere di acquisto della popolazione resti modesto. Il consumatore bulgaro si mostra  particolarmente attento all’evoluzione della moda. La presenza di marchi italiani in Bulgaria é notevolmente cresciuta, e le creazioni italiane sono sempre piu’ apprezzate da parte della clientela locale, anche per la maggiore presenza di negozi e punti vendita. La maggior parte dei grandi nomi del prêt-à-porter e della moda italiana è presente in Bulgaria, prevalentemente a Sofia, ma anche  nelle principali citta’ . I negozi di moda che offrono i marchi più rinomati sono dislocati nelle vie più eleganti del centro di Sofia, in molti casi con negozi monomarca; sono in continua crescita, inoltre, i punti vendita aperti nei principali centri commerciali; solo a Sofia si contano nove grandi centri commerciali.  Una significativa presenza di negozi di abbigliamento italiano si riscontra anche in altri centri, in particolare Varna e Burgas, principali città del Paese, sulla costa del Mar Nero. Anche il settore dei prodotti confezionati non firmati, della biancheria e della maglieria trova ampio spazio in questo mercato. Le esportazioni italiane di articoli di abbigliamento registrano un leggero calo nel 2016  del  2,2% rispetto a 2015 per un totale in valore di 81 milioni di euro. Le principali voci sono costituite dagli abiti confezionati, per un valore di 32 milioni (+2,1%), da camiceria e biancheria, con 24  milioni di euro di acquisti da parte bulgara (-1,2%). Si nota una diminuzione  del 37,2% degli acquisti di abbigliamento sportivo per un valore di 4 milioni di euro, mentre si registra un aumento nelle esportazioni di articoli vari e accessori per abbigliamento del 2,9% per un valore di 6,5 milioni di euro. Si segnala che l’industria tessile e quella delle confezioni - da sempre tra le principali attività dell’industria leggera in Bulgaria - sono fortemente interdipendenti. E' andata accentuandosi, negli ultimi anni, la tendenza di molte aziende locali a effettuare lavorazioni “à façon”, utilizzando i materiali di base e ausiliari generalmente forniti dai committenti. Questa tendenza e’ visibile dai nostri acquisti di abbigliamento  dalla Bulgaria, che nel 2016  ammontano a 239 milioni di euro,  con un aumento del 5,4% rispetto al 2015. Analogo fenomeno si riscontra negli scambi bilaterali nel settore calzaturiero, altra tradizionale e importante attività dell’economia bulgara, anche questa con una significativa presenza italiana,  in termini sia di trasferimento di alcune fasi del processo produttivo sia dell'impiego delle lavorazioni “à façon” effettuate su disegno del committente.    Non manca, naturalmente, la presenza delle principali griffe italiane, grazie all'attenzione riservata dalla fascia dei consumatori con maggiore potere di acquisto. Le vendite italiane di articoli in pelle (escl. abbigliamento) nel 2016 ammontano a circa 107 milioni di euro, (-7,7%), di cui le calzature (+1,5%)  per circa 39 milioni di euro,  il cuoio conciato e lavorato       (-11,7%)  per  58 milioni e gli articoli da viaggio, borse e pelletteria (-15,2%) per un valore di 10 milioni di euro. Le importazioni dalla Bulgaria di articoli in pelle invece, ammontano a circa 188 milioni di euro (-3,6%), di cui la maggior quota spetta alle calzature,  per  circa 142 milioni di euro (- 7,7%). Gli acquisti  degli  articoli da viaggio, borse e pelletteria nel 2016 ammontano a 43 milioni di euro (+7,3%). Importazioni   dovute ad accordi di lavorazioni  conto terzi dall’Italia che danno luogo ad un traffico di perfezionamento passivo tra i due paesi.        


Principali aziende del settore

YANA AD
Sito Internet: www.yanabg.com
Contatti: Stefan Georgiev Sevov - Direttore
Note: Produzione e distribuzione fibre in cotone, tessuti, abbigliamento ecc
ZALLI OOD
Sito Internet: www.calzedonia.it
Contatti: S. Veronesi - Manager
Note: Produzione di abbigliamento intimo
KUSH MODA OOD
Sito Internet: http://1534.bg.all.biz/
Contatti: Mrs F.A. Kush Executive director
Note: Produzione e vendita di intimo, magliette e altri capi d'abbigliamento sportivi
DELTA TEKSTIL BULGARIA EOOD
Sito Internet: n.d.
Contatti: Sig.M. Lakser
Note: Produzione di
maglieria ai ferri e all'uncinetto
MARS ARMOR OOD
Sito Internet: www.marsarmor.com
Contatti: Sig.P.K. Tashkov
Note: Produzione altro abbigliamento e accessori


Prodotti chimici

Rappresentano un'ampia gamma di prodotti oggetto di flussi commerciali bilaterali tra l'Italia e la Bulgaria. Nel 2016 le esportazioni italiane verso la Bulgaria ammontano a 144,2 milioni, con un aumento del 9,4 % rispetto all'anno precedente. L’aumento e’ imputabile principalmente all’andamento delle vendite  di saponi, detergenti, prodotti per la pulizia aumentate del 20.8 %, da 33,9 a 41 milioni di euro nel 2016. Da evidenziare l’aumento del 45% della categoria “fibre sintetiche e artificiali” – da 8,8 a 12,7 mln di euro. La categoria piu’ venduta e’ rappresentata dai  prodotti di base, fertilizzanti e composti azotati, in leggero calo (-2,5%), passando da 57,4 a 56 milioni. Quanto alle importazioni italiane dalla Bulgaria, aumentano del 7,3% rispetto all'anno precedente - da 59,8 a 64,2 milioni, soprattutto per l’aumento del 21,1% del comparto “saponi e detergenti, prodotti per la pulizia e la lucidatura, profumi e cosmetici”, da 12,7 a 15,4 milioni di euro.


Principali aziende del settore

SOLVAY SODI AD
Sito Internet: www.solvay.bg
Contatti: Mr S. Nomikos Executive director
Note: Produzione e distribuzione di soda, sali minerali e altri prodotti chimici, parti di ricambio chimici e attrezzature
ASTRA BIOPLANT EOOD
Sito Internet: www.astrabioplant.bg
Contatti: Mrs M.D. Tsvetkova Executive director
Note: Produzione di bio- combustibili
AGROPOLYCHIM AD
Sito Internet: www.agropolychim.bg
Contatti: Mr I.V. Iskrov Executive director
Note: Produzione and commercializzazione di fertilizzanti a base di nitrogeno e fosforo, ammoniaca, acidi, sali e gas condensati.
NEOCHIM AD
Sito Internet: www.neochim.bg
Contatti: Mr D.S. Dimitrov Executive director and
chairman of the board
Note: Produzione e commercializzazione di prodotti chimici organici e inorganici, implementatione di lavori di ricerca scientifica, ingegneria e attività commerciali.
FIKOSOTA SINTEZ OOD
Sito Internet: www.fsbrands.com
Contatti: Mr K.A. Kyurkchiev Executive director
Note: Produzione e vendita di detergenti in polvere, detergentidomestici, shampi, e saponi


Prodotti tessili

Il tessile rappresenta uno dei gruppi di prodotti tradizionalmente piu’ importanti per l’interscambio tra l’Italia e la Bulgaria. Vi e’ un grande numero di aziende del settore delle confezioni che si approvvigiona dall'Italia, in qualità di façonnistes  nell'ambito di rapporti di lavorazione per conto terzi. Sono molte le aziende italiane che affidano la produzione a partner bulgari, non solo per i minori costi ma anche per una lunga consuetudine e consolidata capacità degli operatori locali in queste lavorazioni. Diverse realtà italiane, inoltre, hanno costituito filiali in loco e aperto, nel corso degli anni, propri stabilimenti di produzione. Il leader tradizionale tra gli investitori italiani del settore, “E. Miroglio” investe ogni anno tra 10 e 15 milioni di lev (5-7 milioni di euro) nelle proprie fabbriche a Sliven, Yambol e Svishtov. Nel 2017 Miroglio prevede di investire circa 43 milioni di euro per l’apertura di una nuova fabrica a Kotel, di ampliare la capacita’ produttiva degli impianti tessili e di costruire un nuovo maglificio a Sliven. Il secondo nella lista degli investitori e’ “Bulsafil”, societa’ di proprieta’ dell’azienda italiana Safil, che produce filati. Altra societa’ importante e’ la Zalli di Gabrovo, che fa parte della societa’ italiana Calzedonia, produttrice di biancheria intima uomo, donna.

Gli scambi tra i due Paesi riflettono tale situazione, e i piu’ recenti dati ISTAT-ICE (periodo gennaio-dicembre 2016)  mostrano vendite totali italiane di prodotti tessili per 259 milioni di euro, in leggera diminuzione (3,2%) rispetto al 2015. Vendite composte per circa 128 milioni di euro dalla gamma dei tessuti diversi da quelli a maglia (-1,2%), per circa 55 milioni di euro dai tessuti a maglia e  tessuti industriali (-18,5 %)   e per circa 52  milioni di euro dai filati (- 9,0%).

Le importazioni italiane dalla Bulgaria di prodotti tessili nello stesso periodo ammontano a 132 milioni di euro in leggera diminuzione  (- 0,8%),  tra cui i filati,  con 100 milioni di euro  (-3,1), rappresentano la principale voce.


Principali aziende del settore

E MIROLIO EAD
Sito Internet: www.emirolio.com
Contatti: Dott. Gaetano RIMINI
Note: Produzione filati
BULSAFIL EOOD
Sito Internet: www.bulsafil.it
Contatti: Dott. P.L. Ghia
Note: Appartiene al gruppo FINSAVIO SpA di Biella; produzione e distribuzione fibre tessili e filati
KALINEL EOOD
Sito Internet: www.kalinel.com
Contatti: Sig. K.R. Marin
Note: Produzione tessili per il letto: trapunte, cuscini, coprimaterassi
SINTERAME BULGARIA EOOD
Sito Internet: www.sinteramagroup.com
Contatti: Sig. M. Bodo
Note: Parte del gruppo italaino Filatura di Saluzzo Srl; preparazione e filatura di fibre tessili
EMBUL INVESTEMENT AD
Sito Internet: www.emboy.com
Contatti: Sig. I. Lodrik
Note: Preparazione e filatura di fibre tessili


Prodotti alimentari

Il 50% del territorio è costituito da terreni agricoli. Le condizioni naturali favoriscono la coltivazione di una ricca varietà di colture, frutta e verdura. Le esportazioni agro-alimentari (materie prime, prodotti alimentari, oli e grassi di origine animale) della Bulgaria ammontano nel 2016 a 3.840 milioni di euro, con un peso del 16,3% sull’export totale. Il settore agricolo contribuisce a circa il 4,4% del PIL e rimane uno dei punti di forza dell’economia nazionale. Un ruolo importante è ricoperto dall’industria vinicola, in crescita negli ultimi anni. La produzione vinicola è destinata sia al mercato interno sia alle esportazioni (circa il 45% della produzione). In Bulgaria sono presenti significative iniziative imprenditoriali italiane nel settore agricolo, per la coltivazione della frutta (fragole, ciliegie, uva) e per la produzione del vino.

L’Italia per il settore agroalimentari e bevande, ha esportato complessivamente in Bulgaria nel 2016, prodotti per un valore di 165,7 milioni di euro (+13,2%).

La Bulgaria è un mercato di piccole dimensioni ma promettente guardando il trend di crescita del nostro export di prodotti agro-alimentari degli ultimi anni, quasi raddoppiato dal 2010. Il consumatore bulgaro da sempre mostra una notevole ricettivita’ nei confronti  delle specialita’ e degli ingredienti tipici della cucina italiana. Nel 2016 di particolare rilievo sono le vendite di caffè, la principale voce del ns. export, insieme alla carne, che superano i 24,7 milioni, con una crescita del 9,7% rispetto al 2015. L'espresso italiano è ormai reperibile pressoché ovunque e in una ragguardevole varietà di marche. Spiccano, tra gli acquisti da parte bulgara, le carni lavorate e conservate, per un valore di 23,8 milioni (+26,2%), frutta e ortaggi lavorati e conservati per 10,7 milioni (+16,3%), i prodotti lattiero-caseari per 7,4 milioni (+24,9%) e i prodotti da forno e farinacei per 6 milioni (+11,6%). Con oltre 4 milioni di vendita (+37,1%), l’olio di oliva comincia ad entrare nelle abitudini alimentari del consumatore bulgaro.

La crescita delle esportazioni italiane di bevande (+7,8%) e’ dovuta in gran parte alle vendite di birra per 13,7 milioni (+53,7%). Aumentano inoltre quelle delle bevande a base di acqua minerale (+48,5%) 4,9 milioni e le vendite di spumante (+15,4%) 1,9 milioni. All’opposto sono  in flessione le vendite di vini -32%, che ammontano a 3,6 milioni, e si dimezzano quelle delle bevande alcoliche distillate, che non raggiungono i 3 milioni. Nel 2016 l’Italia passa nuovamente dal primo al secondo posto nella graduatoria dei paesi esportatori di vino in Bulgaria, dopo la Francia, con una quota di mercato del 22,8%.

Nel settore dell’agricoltura la crescita delle esportazioni italiane nel 2016  (+7,7%, e 32,5 milioni) e’ trainata soprattutto dai semi oleosi per 9,3 milioni (+9,1%), dagli ortaggi per 3,7 milioni (+29,2%) e dalle barbetelle di viti per 3,1 milioni (+52,9%). Sono in calo le vendite di mele -22%, che ammontano a 3,2 milioni.

Principali prodotti agro-alimentari italiani esportati in Bulgaria e posizione dell’Italia nella graduatoria dei paesi esportatori:

Caffe’: Italia e’ leader con 24,8 mln nel 2016 e una quota di mercato del 19,6%. Al secondo posto la Germania con 19,1 mln di euro. Il caffe’ e’ la principale voce del ns. export, insieme alla carne.

Olio d’oliva EVO: Italia è al secondo posto con 2,36 mln di euro e una quota di mercato del 35,8%. La Grecia e’ al primo posto con 2,39 mln. Al terzo posto la Spagna con 1,55 mln.

Formaggi: Italia è al quarto posto con 5,8 mln di euro e una quota di mercato del 8,4%. In crescita del 23% rispetto al 2015. Al primo posto la Polonia 16,5 mln, seguono Germania (16,3 milioni) e Olanda (9,9 milioni).

Pasta: Italia è al secondo posto con 1,9 mln di euro, Grecia prima con 3,4 mln. La quota di mercato dell’Italia e’ del 20%.

Frutta: Esportazioni italiane per 10,1 mln, quinta posizione, quota di mercato 6,5%. Primo posto Grecia con una quota del 29,6%. Da segnalare che le esportazioni italiane crescono del 56% nel 2015 e del 22% nel 2016.

Mele: l’Italia e’ al secondo posto con 3,2 mln di euro e una quota del 26.5%. Al primo posto la Polonia con 3,4 mln di euro.

Nel settore si registrano notevoli opportunita’ per le aziende italiane, sia’ per quanto riguarda la vendita di prodotti finiti, sia per quanto concerne gli investimenti. Lo scarso sviluppo dei settori zootecnia e ortofrutta, nei quali le quote di importazione raggiungono livelli molto elevati, tra il 70 e l’80% della domanda interna, e la disponibilta’ di terreni fertili,  rappresentano occasioni molto interessanti.


Principali aziende del settore

MONDELEZ BULGARIA AD
Sito Internet: www.svogeshokoladi.bg
Contatti: Sig.ra Svetla Lesova
Note: Produzione e vendita di dolciumi e cioccolata.
OLIVA AD
Sito Internet: E-mail: office@buildcom-bg.com; oliva_pls@abv.bg
Contatti: Sig. A.R. Georgiev
Note: Produzione, imbottigliamento e vendita di olio.
NESTLE' BULGARIA AD
Sito Internet: www.nestle.bg
Contatti: Sig. Juan Carlos Peralejo Serrano
Note: Produzione e vendita di dolciumi, gelati e cioccolata.
KAMENITZA AD
Sito Internet: www.kamenitza.bg
Contatti: Sig. Dimo Dimov
Note: Produzione e vendita di birra.
COCA-COLA HBC BULGARIA AD
Sito Internet: www.coca-cola.bg
Contatti: Sig. Svetoslav Atanasov
Note: Produzione e imbottigliamento di bevande analcoliche.


Macchinari e apparecchiature

La meccanica, in linea con la vocazione esportatrice del nostro Paese, rappresenta tradizionalmente la prima voce del nostro export verso la Bulgaria, oltre il 17,4% del totale. La crescita delle esportazioni italiane in Bulgaria nel 2016 e’ stata trainata dalla buona dinamica della meccanica. Dopo il biennio 2014-2015 con un andamento negativo, le vendite italiane di macchinari e apparecchiature nel 2016  sono tornate a crescere (+10,5%),  passando da 321,3 milioni di euro ai 355 mln.  A questi si aggiungono gli autoveicoli le cui vendite continuano a crescere nel 2016 registrando un leggero aumento dell1,1% - da 116,2  nel 2015 a 117,5 mln di euro nel 2016. Il  principale comparto della meccanica in valore e’ rappresentato dalle altre macchine di impiego generale, le cui vendite sfiorano i 92 milioni di euro (+0,7%). Quasi tutti gli altri comparti, ad eccezione delle macchine agricole (-1,4%), segnano nel 2016 aumenti a doppia cifra. Tra i piu’ significativi per valore delle esportazioni:   macchine per impieghi speciali +16% (da 77,4  a 89,8 milioni di euro), macchine per impiego generale (+25,2%, 82 milioni),  macchine per la formatura dei metalli (+21,9%, 28 milioni di euro) e  macchine per l’industria alimentare e bevande  (+31,2%  20,5 milioni di euro). I comparti  che registrano gli incrementi piu’ elevati, seppur con valori all’export piu’ ridotti, sono:  macchine per la stampa e la legatoria (+407%), da 1,6 a 8 milioni di euro,  macchine automatiche per la dosatura, confezione e l’imballaggio (+86,1%), da 14,8 a 27,6 milioni, macchine tessili  (+36,5 %), dal 6,8 a 9,3 milioni, macchine per l’industria delle pelli,  cuoio e  calzature (+56%), da 1,5 a 2,4 milioni.   All’opposto registrano una flessione  le vendite di  macchine ed apparecchi di sollevamento e movimentazione (-21%), macchine e attrezzature per ufficio (-30%), attrezzature di uso industriale per la refrigerazione e ventilazione (- 20%), macchine per le industrie chimiche e petrolchimiche (- 86,5%). Per l’elettromeccanica, in calo anche le esportazioni del comparto apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (-2,6%), che ammontano a 123,7 milioni. La domanda di macchinari e’ strettamente legata all’esigenza delle aziende bulgare di  consolidare la propria base produttiva, puntando all’ammodernamento con nuove ed avanzate tecnologie e al miglioramento degli standard qualitativi, per acquisire una maggiore competitivita’ sui mercati internazionali. I beni strumentali italiani sono ben conosciuti in Bulgaria ed apprezzati per la tecnologia avanzata, le caratteristiche tecniche e per  il design. Occorre, pertanto, accentuare l’azione promozionale, anche in considerazione dei segnali di ripresa ponendo l’accento sull’innovazione, al centro dei Programmi Operativi UE 2014-2020, trattandosi prevalentemente di acquisti con fondi UE.    L’Italia ha acquistato dalla Bulgaria macchinari per 151,5 milioni nel 2016 (+9,3%) e apparecchiature elettriche per 131 milioni (+23,3%), in particolare significativo l’aumento registrato per le importazioni delle sottocategorie:  motori, generatori e trasformatori elettrici 81 milioni (+36,7%), macchine ed apparecchi  di sollevamento e movimentazione, 19,3 milioni  (+ 19 %), rubinetti e valvole, 27 milioni  (+18,7%) e apparecchiature fluidodinamiche, 17 milioni (+ 37,6%). Tale aumento è un segnale della buona opportunità di cooperazione produttiva in atto tra i due Paesi anche in questi settori. In Bulgaria si contano oltre 3.000 aziende nel settore metalmeccanico di cui 350 realizzano il 90% della produzione.  La componentistica  automotive è prodotta sia da aziende bulgare che da filiali di aziende straniere dislocate in Bulgaria, componentistica che viene venduta ai maggiori produttori mondiali di automobili, dando vita a significativi scambi commerciali bilaterali tra filiale e casa madre. 



Ultimo aggiornamento: 17/08/2017^Top^
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