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Servizi di informazione e comunicazione

Informatica e telecomunicazioni (ICT)

L’ambito dell’informatica e delle telecomunicazioni (ICT), è uno dei pilastri sui quali è imperniata la competitività del sistema industriale statunitense. Secondo i dati elaborati dalla Telecommunications Industries Association (TIA), la principale Associazione settoriale degli U.S.A., nel 2016 gli Stati Uniti hanno detenuto il 28,1% del mercato globale dell’ICT, seguiti da UE (22,1%), Cina (11,9%) e Giappone (6,4%).

Sono vari i trend in rapida evoluzione che avranno sempre maggiori effetti trasversali su tutta l’economia. Coprendo vari sottosettori tra cui i software, è il mercato con il giro d’affari più importante. Grazie alla crescente domanda, allo sviluppo e all’adozione di nuove tecnologie, i mercati ICT nei paesi sviluppati, quali gli Stati Uniti, sono ora in grado di competere con i tassi di crescita nei paesi in via di sviluppo, che sono spinti principalmente dal crescente numero di consumatori.

La TIA prevede che la spesa degli Stati Uniti nel comparto dell’ICT sarà di 1.600 milioni nel 2017, con una crescita media annuale del 6%.

Nel 2016 gli Stati Uniti hanno importato prodotti dell’ICT per un valore di 233,8 miliardi di dollari, confermandosi il principale Paese importatore di ICT al mondo.

Un numero di nuove tecnologie quali la telefonia mobile cellulare (LTE), le piattaforme cloud, le applicazioni mobili, i sistemi di monitoraggio personale, il data mining, l’analisi dati (big data), la sicurezza cibernetica e l’Internet delle cose (Iot), per menzionarne soltanto alcune, sono tecnologie considerate fin dalla loro nascita e man mano che si andranno sviluppando e ne crescerà anche la domanda, accelererà la crescita del settore ICT negli Stati Uniti creando, di conseguenza, opportunità di vendita anche per le aziende straniere.

Fonte: Elaborazione ICE New York, su dati U.S. Dept. of Commerce e TIA 


Principali aziende del settore

(Alphabet) Google Inc.
Sito Internet: www.google.com
Contatti: 1600 Amphitheatre Parkway
Mountain View, CA 94043
Tel. 1 650-253-0000
Oracle Corporation
Sito Internet: http://www.oracle.com
Contatti: 500 Oracle Pkwy.
Redwood City, CA 94065,
United States
Tel: 650-506-7000
Fax: 650-506-7200
Microsoft Corporation
Sito Internet: http://www.microsoft.com
Contatti: 1 Microsoft Way
Redmond, WA 98052-6399,
United States
Tel: 425-882-8080
Fax: 425-936-7329
Hewlett-Packard Company
Sito Internet: http://www.hp.com
Contatti: 3000 Hanover St.
Palo Alto, CA 94304-1185,
United States
Tel: 650-857-1501
Fax: 650-857-5518
Apple Inc.
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: http://www.apple.com
Contatti: 1 Infinite Loop
Cupertino, CA 95014,
United States
Phone: 408-996-1010
Fax: 408-974-2113


Prodotti chimici

CHIMICA E FARMACEUTICA  

Il Nord America, ed in particolare gli Stati Uniti, sono i maggiori consumatori di Principi Attivi e Intermedi (Active Pharmaceutical Ingredients-APIs) nel mondo, con una domanda che supera il 50% del mercato totale. Questo è uno dei motivi per cui gli USA devono attingere abbondantemente alle forniture dall’estero per coprire la domanda interna.

L’industria italiana opera nel settore di nicchia del “Custom Manufacturing” da parecchi anni e l’attività di esportazione si è consolidata nel tempo anche se deve contrastare l’avanzata di Paesi come Cina e India. Come dimostra il costante aumento delle importazioni USA, il mercato è favorevole ad un’apertura e l’Italia si trova comunque in condizioni buone per accrescere la sua presenza, specie nei comparti della chimica fine e del “Custom Manufacturing”.

Il comparto della Chimica Fine/ Farmaceutica è quello con il maggior numero di aziende italiane con vocazione all’export (si esporta mediamente l’85% della produzione; circa il 40% dell’export italiano di principi attivi e intermedi farmaceutici è diretto verso il mercato del Nord America).

In questo contesto, il mercato USA è di fondamentale importanza per le aziende italiane, che sono riconosciute in ambito mondiale per la loro elevatissima qualità e alta tecnologia, in particolare per quanto riguarda:

  • know-how dei processi produttivi;
  • rigorosi controlli sul prodotto;
  • continua e costante ottimizzazione nei processi produttivi e di controllo;
  • flessibilità dei processi produttivi che ben si adatta alle necessità dei mercati in continua evoluzione;
  • innovazione tecnologica frutto della continua Ricerca;
  • alti profili professionali del personale impiegato.

LIFE SCIENCES 

Si tratta di un’industria multisettoriale che, oltre a raccogliere al suo interno i tre principali settori - “biotecnologie rosse” (Salute: medicinali e prodotti farmaceutici), “biotecnologie bianche” (Industria: prodotti biochimici e processi industriali, risorse energetiche) e “biotecnologie verdi” (Agricoltura e materie prime agricole, ecotecnologie, ambiente, sostenibilita’) - si allarga alle attrezzature e dispositivi bio-medicali, alla Ricerca e sperimentazione, ai laboratori medici e di diagnostica, alle banche degli organi e del sangue.

Questi i principali sottosettori che classificano l’industria negli USA:

  • Drugs & Pharmaceuticals
  • Medical Devices & Equipment
  • Research, testing, Medical Labs. Diagnostics
  • Agricultural Feedstock & Chemicals
  • Bioscience-related distribution (nuovo sottosettore in espansione)
  • BioInformatics (in espansione)

Il mercato statunitense, oltre che commercialmente appetibile per le dimensioni della popolazione, l’alta propensione al consumo di farmaci generici e la presenza dei grandi gruppi multinazionali, rappresenta una sfida molto impegnativa anche per le aziende più qualificate del settore. Un’affermazione commerciale negli USA, nonostante i colossi americani ed i severi controlli di qualità della FDA (Food and Drugs Administration) equivale ad un riconoscimento unanime a livello globale. Le registrazioni FDA sono accettate dalle autorità di controllo della maggior parte dei Paesi importatori e spesso sono considerati parametri da rispettare e seguire da parte degli altri Paesi.

L’industria delle Life Sciences è tra le industrie statunitensi più innovative e continua ad attrarre risorse ed attenzione per far fronte alla sempre crescente domanda di prodotti farmaceutici.

L’industria è concentrata sulle coste Ovest ed Est ed è dominata dai due principali bio-cluster: la California e il Massachusetts. I cluster di San Francisco e Boston/Cambridge sono leader, raggruppando assieme la più alta concentrazione di attività per il settore a livello mondiale; circa la metà del totale degli investimenti USA si concentra in queste aree, che impiegano 1/3 del totale degli addetti, e raggruppano circa 1/4 del totale delle imprese biotech USA. 


Principali aziende del settore

Merck
Sito Internet: http://www.merck.com
Contatti: 1 Merck Dr.
Whitehouse Station, NJ 08889-0100,
United States
Tel: 908-423-1000
Fax: 908-735-1253
DuPont
Sito Internet: http://www.dupont.com
Contatti: 1007 Market St.
Wilmington, DE, 19898 United States
Tel. (302) 774-1000
Ineos Americas LLC
Sito Internet: http://www.ineos-op.com
Contatti: 2600 S Shore Blvd Ste 500
League City, TX, 77573 United States
Tel. (281) 535-6600
LyondellBasell North America Inc.
Sito Internet: http://www.lyondellbasell.com
Contatti: 1 Houston Center
Houston, TX, 77010 United States
Tel. (713) 652-7200
BASF Corporation
Sito Internet: http://www.basf.us
Contatti: 100 Park Ave.
Florham Park, NJ, 07932 United States
Tel.(973) 245-6000
The Procter & Gamble Company
Sito Internet: http://www.pg.com
Contatti: One Procter Way
Pfizer Inc.
Sito Internet: http://www.pfizer.com
Contatti: 235 E. 42nd St.
New York, NY 10017-5755,
United States
Phone: 212-733-2323
Novartis Pharmaceuticals Corporation
Sito Internet: http://www.pharma.us.novartis.com
Contatti: 1 Health Plaza
East Hanover, NJ 07936-1080,
United States
Tel: 862-778-8300
Fax: 973-781-8265
Johnson & Johnson
Sito Internet: http://www.jnj.com
Contatti: One Johnson
Dow Chemical Company
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: http://www.dow.com
Contatti: 2030 Dow Center
Midland, MI 48674 U.S.A.
Tel: 800-422-8193


Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi

Automotive 

Gli Stati Uniti continuano a rappresentare per le imprese della componentistica e della ricambistica per auto e veicoli pesanti, un mercato di forte interesse. 

L’Italia è il nono fornitore degli USA con un valore di 626 milioni di dollari nel 2016, ed è secondo, tra i fornitori europei, soltanto alla Germania.

Il settore automobilistico offre buone prospettive alle aziende italiane, sia per incrementare le loro esportazioni in questo mercato, sia per creare insediamenti al fine di dar vita ad una presenza di produzione diretta negli USA, sulla scia di Fiat Chrysler e Alfa Romeo.


Principali aziende del settore

Johnson Controls
Sito Internet: http://www.johnsoncontrols.com
Contatti: 5757 N. Green Bay Ave.
Milwaukee, WI 53209,
United States
Tel: 414-524-1200
Fax: 414-524-2077
Toyota Motor Corporation
Sito Internet: http://www.toyota.co.jp
Contatti: 601 Lexington Ave., 49th Fl.
New York, NY 10023,
United States
General Motors Company
Sito Internet: http://www.gm.com
Contatti: 300 Renaissance Center
Detroit, MI 48265-3000,
United States
Tel: 313-556-5000
Fiat Chrysler Auto
Sito Internet: http://www.chryslerllc.com
Contatti: 1000 Chrysler Dr.
Auburn Hills, MI 48326-2766,
United States
Tel: 248-576-5741
Ford Motor Company
Sito Internet: http://www.ford.com
Contatti: 1 American Rd.
Dearborn, MI 48126-2798,
United States
Tel: 313-322-3000


Macchinari e apparecchiature

MECCANICA STRUMENTALE 

Gli Stati Uniti sono il più grande mercato del mondo per la produzione di macchinari e apparecchiature, e ne sono il terzo fornitore mondiale.

Secondo un recente rapporto dell’associazione “Manufacturers’ Alliance for Productivity and Innovation” (MAPI), la percentuale di crescita della produzione manifatturiera dovrebbe superare quella del PIL con un + 3,0% nel 2017 ed un +2,8% nel 2018.

Le previsioni per gli investimenti in macchinari ed attrezzature indicano una crescita del 6,2% nel 2017 e del 4,7% nel 2018. In particolare, la spesa per macchinari industriali dovrebbe aumentare del 7,9% nel 2017 e 3,5% nel 2018.

Per la produzione manifatturiera ad alta tecnologia, che rappresenta circa il 5% del settore manifatturiero complessivo, è prevista una crescita del 5,7% nel 2017 e del 5,5% nel 2018.

In un mercato globale altamente competitivo, l’impegno delle società statunitensi verso l'innovazione tecnologica è la chiave della loro leadership. Numerose università americane sono impegnate nella ricerca avanzata in ingegneria e discipline scientifiche correlate che contribuiscono alla competitività dell’industria americana dei macchinari.

Oggi negli Stati Uniti, il 47% delle imprese manifatturiere utilizzano sistemi avanzati (Advanced Manufacturing).  Tra questi sistemi, un fenomeno in crescita che non solo sta diventando un business importante e crescente ma sta anche interessando tutti i maggiori studiosi ed economisti che si occupano del futuro del manufacturing è la Stampa 3D.

Le previsioni secondo una ricerca condotta dalla Wohlers, una società multinazionale leader mondiale nella consulenza strategica, indicano che il settore ha raggiunto $5,2 miliardi nel 2015 e dovrebbe raggiungere più di $21 miliardi entro il 2020. Sempre più aziende stanno studiando e analizzando queste nuove opportunità: la Boeing, ad esempio, ha annunciato che produrrà parti delle proprie turbine con stampanti 3D.

Secondo i dati dello US Dept. of Commerce anche nel 2016 la meccanica, seppur in lieve flessione (-4,7%) rispetto al 2015, si conferma comunque il settore di punta delle esportazioni italiane negli USA con un valore complessivo di oltre 10 miliardi di USD, che rappresenta il 22,4% del totale dell’import  italiano in USA.

Nel 2016 gli USA hanno fatto registrare all’interno del macro-comparto della meccanica strumentale, crescite positive generalizzate degli acquisti dall’Italia.

I settori che hanno mostrato il maggior incremento, con variazioni a doppia cifra nel 2016, sono stati: macchine per stampa (+49,1% rispetto al 2015); macchine per la lavorazione del marmo e della pietra (+31,4%); macchine per la lavorazione del legno (+18,2%) e macchine alimentari (+15,9%).

In una fase di trasformazione, come quella che sta attraversando l'industria statunitense, in cui il livello di turnover dei macchinari si prevede essere elevato e tendente al mantenimento di un alto livello qualitativo e al contenimento dei costi produttivi, per la tecnologia italiana continuano ad esserci buone opportunità soprattutto laddove si riesca a offrire soluzioni tecnologiche innovative e avanzate.


Principali aziende del settore

CPC International, Inc
Contatti: 700 Sylvan Ave # 3078
Englewood Cliffs, NJ 07632-3113,
United States
Tel: 201-894-2873
International Business Machines
Sito Internet: http://www.ibm.com
Contatti: 1 New Orchard Rd.
Armonk, NY 10504-1722,
United States
Tel: 914-499-1900
Fax: 800-314-1092
Caterpillar Inc.
Sito Internet: http://www.caterpillar.com
Contatti: 100 Ne Adams St.
Peoria, IL 61629,
United States
Tel: 309-675-1000
Fax: 309-675-1182
United Technologies Corporation
Sito Internet: http://www.utc.com
Contatti: 1 Financial Plaza
Hartford, CT 06103,
United States
Tel: 860-728-7000
Fax: 860-565-5400
General Electric
Sito Internet: http://www.ge.com
Contatti: 3135 Easton Tpke.
Fairfield, CT 06828-0001,
United States
Tel: 203-373-2211
Fax: 203-373-3131


Commercio all'ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli

Beni di consumo 

Gli Stati Uniti rappresentano quasi il 30% del settore consumer nel mondo, con spese per l’acquisto di articoli al dettaglio nel 2016 pari a circa 11.670 miliardi di dollari (63% del PIL degli Stati Uniti). Inoltre, il mercato statunitense è il primo al mondo in relazione alle famiglie con reddito annuo disponibile di almeno 300.000 dollari, e ciò ne fa il settore principale per quanto riguarda i beni di lusso e quasi di lusso. Esistono anche opportunità per aziende operanti nel settore degli alimenti e delle bevande, principalmente nei seguenti segmenti:

  • prodotti di lusso e quasi di lusso;
  • bevande alcoliche e non alcoliche;
  • alimenti biologici, naturali e privi di glutine.

Il settore degli alimenti e delle bevande offre importanti margini di aumento della presenza di prodotti italiani negli Stati Uniti. Tra le merci dirette verso gli Stati Uniti vi è un’ampia varietà di prodotti pregiati grazie ai quali l’Italia ha guadagnato una posizione di rilievo; tra questi rientrano le tante tipologie di produzioni vitivinicole, oltre ad un’ampia scelta di prodotti tipici, come prosciutti e formaggi.

Per alcuni prodotti o comparti merceologici, l’Italia ha una leadership incontrastata rispetto ad altri paesi concorrenti.  E’ancora il caso dell’olio d’oliva con una quota sulle importazioni USA dal Mondo del 42,2% registrata a fine 2016 e 558 milioni di dollari o di prodotti quali la pasta (33,8 % del mercato, 288 milioni $), i formaggi (24,4% del mercato, 307,7 milioni $) e il vino (da pasto e spumanti) con il 32,4% del mercato, circa 1,8 miliardi $.

Le aziende italiane sanno come rispondere alle esigenze del mercato statunitense per quanto riguarda sia i beni di lusso e quasi di lusso, che le bevande e gli alimenti per la buona tavola.  Il problema sarà come espandere la posizione dell’Italia nel mercato “intermedio” degli Stati Uniti, molto più grande, senza che ne vada a scapito il brand “Made in Italy” che contraddistingue i prodotti di altissima qualità (ma di prezzo molto alto). Occorreranno nuove idee da applicare sul mercato statunitense per quanto riguarda il packaging, l’assemblaggio e altri approcci relativi al branding e al private label nel settore retail.

La fiducia dei consumatori statunitensi è in crescita e la spesa che essi sostengono si è attestata a un livello molto soddisfacente nel 2016, particolarmente nel settore automotive e in quello dei beni di consumo durevoli e non durevoli. Molti economisti ritengono che la spesa dei consumatori continuerà ad essere sostenuta dall’abbassamento nei tassi di disoccupazione, da tassi di interesse bassi e da un aumento del reddito disponibile. Inoltre, si prevede che gli Stati Uniti registreranno un incremento demografico del 17% entro il 2030, collocandosi così al terzo posto dopo l’India e la Cina; in genere l’incremento demografico è un fattore trainante della crescita economica e/o la segue.

Fonte: Elaborazione ICE New York su dati Bureau of Economic Analysisi (BEA)


Principali aziende del settore

Procter & Gamble
Sito Internet: www.pg.com
Kimberly-Clark Corporation
Sito Internet: www.kimberly-clark
Tyson Foods
Sito Internet: www.tyson.com/corporate
Archer Daniels Midland
Sito Internet: www.adm.com
Nike, Inc.
Sito Internet: www.nikebiz.com


Ultimo aggiornamento: 24/08/2017^Top^
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