Cosa vendere


Macchinari e apparecchiature

La domanda turkmena di macchinari e tecnologie è sostenuta dalla necessità di attrezzature per l’estrazione e la raffinazione degli idrocarburi e dai piani di rilancio di alcuni settori dell’industria manifatturiera.

Opportunità per i fornitori italiani sono rappresentate quindi in primo luogo dai tender di fornitura di macchine, accessori e componenti, banditi dalle società concessionarie dei diritti di sfruttamento dei giacimenti di gas e petrolio sul territorio turkmeno e nelle acque del mar Caspio; fra queste è presente anche il gruppo ENI tramite una propria controllata. Analoga domanda si riscontra per le attrezzature destinate al comparto della raffinazione dei prodotti petroliferi e per quelle utilizzate nella produzione di energia elettrica (es. turbine).

Nel campo dell’industria manifatturiera si segnalano opportunità per il settore tessile, già sviluppato a livello strategico nei piani industriali dell’URSS fino alla fine degli anni Ottanta. Seppure con un orientamento geografico parzialmente diverso rispetto al passato, il Turkmenistan rimane infatti un forte esportatore di tessuti e prodotti in tessuto, grazie all’ampia disponibilità di materia prima – cotone in primo luogo – e alle dimensioni modeste del mercato interno.

Il rinnovamento delle linee di produzione delle fabbriche tessili ereditate dall’Unione sovietica costituisce quindi una priorità per il Paese; in quest’ambito l’amministrazione turkmena procede generalmente tramite affidamento a partner privati dell’intero processo di ammodernamento, messa in esercizio e gestione industriale degli impianti, rivolgendosi ad investitori esteri che possano farsi carico anche del reperimento dei finanziamenti e della scelta delle tecnologie da impiegare. Occorre tener presente a questo proposito che la Turchia costituisce un partner privilegiato per ragioni di vicinanza geografica, affinità etnica e linguistica e specializzazione produttiva, una buona base commerciale o produttiva turca costituisce un elemento di vantaggio nell’approccio al mercato turkmeno.

Altro comparto promettente per l’export italiano di macchine e attrezzature è quello dell’agricoltura e della trasformazione alimentare, nel quale operano soggetti pubblici e privati di dimensioni diverse, dalle aziende agricole di proprietà direttamente o indirettamente statale fino alle microimprese individuali. Le prospettive di sviluppo riguardano oltre alla lavorazione anche il confezionamento e la conservazione delle derrate, anche in considerazione delle opportunità di export verso i Paesi limitrofi e la Turchia.



Costruzioni

il settore delle costruzioni (sia grandi opere infrastrutturali  che di edilizia urbana) e' sempre molto attivo, nonostante il rallentamento dovuto al calo dei prezzi degli idrocarburi e le sue conseguenze sull'economia del paese ancora eccessivamente dipendente da questo settore. Sono da tempo aperti i cantieri per la realizzazione del Villaggio Olimpico che ospitera' ad Ashgabat i Giochi Asiatici Indoor nel 2017, cosi' come proseguono i lavori per la realizzazione del nuovo aeroporto internazionale della capitale. E' stato da poco aperto un nuovo grande centro commerciale ad Ashgabat e prosegue il piano di sviluppo dell'edilizia urbana per la capitale, che prevede anche la realizzaizone di nuove reti eletrriche e idriche per molte aree della citta'. La maggior parte dei contratti in essere e' stata concessa a grandi gruppi di costruzione stranieri, in primis i turchi. Esiste peraltro la possiblita' di inserirsi in questi progetti come sub-contractor del main contractor, per la fornitura di materiali e tecnologa avanzati e di elevata qualita' in cui le aziende italiane  hanno acquisito livelli di produzione indubbiamente molto avanzati e qui ben noti.



Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di trattamento dei rifiuti e risanamento

Il Turkmenistan sconta una endemica carenza di risorse idriche, diposnendo di una rete vetusta e insufficiente a soddisfare con continuita' i bisogni della popolazione (sia nelle aree urbane, compresa la capitale, che nelle aree rurali e di coltivazione agricola). Si e' qui alla continua ricerca di soluzioni all'avanguardia nel trattamento delle acque per la migliore efficienze del sistema idrico nazionale, nonche' di progettualita' in grado di ammodernare le reti idriche e fognarie del Paese. Il piano di riforma agraria annunciato di recente, contempla quale misura prioritaria quella della sostenibilita' idrica dei terreni coltivabili, mediante anche tecnologie e macchinari di ultima generazione.



Mobili

Il piano edilizio che prevede la costruzione di migliaia di nuovi alloggi principalmente nella capitale Ashgabat, ma anche nelle altre citta' del paese e in molti villaggi nelle diverse province, appare destinato a proseguire, nonotante la temporanea difficolta' economica legata all'andamento del prezzo degli idrocarburi al ivello mondiale. Attualmente sono in costruzione ad Ashgabat interi nuovi quartieri ed e' prevista la costruzione di nuove infrastrutture in grado di accogliere il pubblico previsto per i Giochi Asiatici Indoor, che si terranno nelal capitale nella primavera del 2017. AD ashgabat e nel resto del paese sono ancora pochi i negozi che vendono mobili e altri oggetti d'arredamento e non esiste ancora un'indusrria nazionale nel settore. Ad oggi, solo alcune aziende turche esportano i loro prodotti (di qualita' peraltro piuttosto scadente) in Turkmenistan, mentre vi sono solo due piccole realta' italiane "di nicchia" e non certo  in grado di soddisfare la crescente domanda di arredamento (di case cosi' come di uffici) da parte turkmena. Accanto a produzioni italiane top di gamma (qui gia' note ed appannaggio della elite di governo), esistono quindi potenziali margini di espansione dell'industria mobiliera italiana anche per produzioni destinate alla fasce medio-basse della popolazione locale.



Trasporto e magazzinaggio

Il Turkmenistan sta investendo molto nell'ammodernamento e ulteriore ampliamento della sua rete di trasporti (via aerea,su gomma e rotaia), con l'obiettivo di poter divenire vero e proprio "hub" regionale (non solo nel trasporto di gas). Manca tuttavia un'adeguata presenza di aziende e vettori in grado di contribuire efficacemente a questo sforzo. Il Turkmenistan e' ancora difficilmente raggiungibile per la maggior parte degli altri Paesi (sebbene siano in questi ultimi anni state aperte rotte dirette da parte di Regno Unito, Francia e Germania) e ancora non dotato delle necessarie infrastrutture in grado di sostenere un incremento del traffico di merci e persone da e per il Turkmenistan. Di particolare interesse, in questo quadro, e' quello delle infrastrutture e dei servizi per il magazzinaggio interno ed internazionale, che offre ampi margini di sviluppo e deve dotarsi delle tecnologie e dei mezzi piu' avanzati per far fronte ad una domanda crescente in questo particolare ambito.



Ultimo aggiornamento: 15/03/2015^Top^
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