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Macchinari e apparecchiature

L'Iraq è un paese dall'immenso potenziale, soprattutto in considerazione delle ingenti risorse naturali di cui dispone. Al tempo stesso, i numerosi conflitti che hanno caratterizzato l'ultimo trentennio hanno privato il paese di infrastrutture di livello e hanno pesantemente influito sulle capacità produttive dell'industria. Per questa ragione, l'Iraq dipende in larga misura dalle importazioni di macchinari e apparecchiature da impiegare nei principali settori dell'economia, dal petrolio all'agricoltura, dalle telecomunicazioni ai trasporti. Per fare qualche esempio, l'Iraq importa trivelle, valvole, cisterne, materiale per la realizzazione di gasdotti e oleodotti, trattori agricoli, strumentazione tecnica per i controlli di qualità delle merci introdotte nel Paese ecc.



Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di trattamento dei rifiuti e risanamento

In Iraq circa il 21% delle famiglie ha come fonte di acqua potabile un fiume o una fonte superficiale di altro genere. Nel Piano Nazionale di Sviluppo 2010-2014, si stimava una mancanza di 2,6 milioni di metri cubi d'acqua potabile al giorno rispetto al fabbisogno, alla quale si aggiunge la mancanza di una rete fognaria strutturata. A Baghdad solo il 70% delle famiglie è in qualche modo allacciato ad un sistema di fosse settiche e buona parte di queste finiscono con lo scaricare i rifiuti direttamente nei fiumi, con gravi conseguenze per quanto riguarda la qualità delle fonti idriche. Peraltro il Paese sconta la progressiva salinizzazione delle acque, che affligge in particolare le regioni meridionali riducendo drasticamente la coltivabilità dei terreni nell'area. I servizi collegati alla fornitura di acqua potabile, alla desalinizzazione delle acque, alla realizzazione di impianti fognari e al trattamento dei rifiuti sono settori su cui puntare per proficui investimenti, soprattutto alla luce della presentazione, da parte del Ministero delle Risorse Idriche, del National Masterplan for Water Resources del giugno 2015, che, nonostante le difficoltà economiche, cerca per la prima volta di affrontare in maniera sistematica i gravi problemi idrici. Sebbene anche tale Ministero si debba confrontare a una mancanza di stanziamenti drammatica rispetto alle finanze necessarie a far marciare il progetto ai previsti ritmi, nondimeno le opportunità per aziende italiane saranno, nel prossimo futuro, significative. 



Costruzioni

Il settore delle costruzioni è un ambito di primo piano per varie ragioni. In primo luogo, l'Iraq sta lentamente uscendo da un trentennio di guerra ed è un paese in cui le necessita' di ricostruzione spaziano dalle grandi infrastrutture, come ponti e strade,alle nuove unità abitative, alle scuole e agli ospedali. Le costruzioni sono peraltro considerate un settore di punta da parte del Governo iracheno e va altresi' considerato che il Paese, a causa della morfologia del territorio e del progressivo peggioramento della produttività agricola (determinato dal fenomeno della salinizzazione delle acque), deve affrontare un serio problema di sovrappopolamento nei (pochi) centri urbani, con una richiesta di alloggi in costante aumento.



Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi

Il mercato dell'auto è in espansione. I brand italiani sono considerati d'eccellenza. Per quanto riguarda i mezzi pesanti, si conferma ciò che vale per tutti gli altri settori di investimento, e cioè che l'Iraq è un Paese dotato di grandi ricchezze naturali, dispone al momento di scarse capacità produttive e sconta la mancanza di un apparato industriale moderno e versatile. Si ritiene che non appena la ripresa economica lo consentirà, l'Iraq riprendnerà, come ha fatto sino ad oggi, a far ricorso alle importazioni dall'estero di prodotti di riconosciuta qualità, permanendo l'intenzione del Governo investire nel settore industriale e nella realizzazione di infrastrutture, con la conseguente necessità di disporre di mezzi di qualità per la movimentazione dei carichi.



Computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi

Il mercato iracheno è ancora soggetto ad una serie di limiti per quanto riguarda l'importazione dall'estero di materiale elettrico (per un aggiornamento in materia di restrizioni in vigore a seguito dei regolamenti comunitari è possibile consultare la pagina "Misure e Deroghe" del sito del Ministero degli Esteri nella sezione "Unione Europea"). Si riscontra tuttavia una massiccia presenza sul mercato di prodotti tecnologici provenienti dalla Cina e dalla Turchia. Il settore della telefonia mobile e dei computer (cosi' come - in generale - la richiesta di fornitura di software gestionali) è in continua espansione, grazie a un programma di governo volto alla ricostruzione della rete delle telecomunicazioni, andato di fatto distrutto durante i vari conflitti, e all'espansione della rete internet a fibra ottica.



Ultimo aggiornamento: 26/02/2018^Top^
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