Dove investire


Legno e prodotti in legno e sugheri (esclusi i mobili); articoli in paglia e materiali da intreccio

Il legno rappresenta la materia prima più diffusa in Slovenia, che è ricoperta da foreste per circa il 60%. La Slovenia è per boschività il terzo paese dell’UE, subito dopo la Svezia e la Finlandia. Sono presenti nel Paese le principali specie arboree che ben si prestano all’uso nell’industria del legno (faggio, quercia, acero, abete e abete rosso). Lo stock di legname delle foreste slovene è in aumento (circa 350.000.000 metri cubi a fine 2015, +0,6% rispetto al 2014). Pur diminuendo, la quantità totale del legname abbattuto nel 2015 (ultimi dati disponibili a giugno 2017) ha mantenuto livelli di tutto rispetto (95% del potenziale consentito, +50% rispeto al 2013 e -5% rispeto al 2014) con 6 milioni di metri cubi di alberi abbattuti (il 65% aghifoglie e il 35% latifoglie). Va infatti segnalato che nel 2014 l'abbattimento effettivo aveva già toccato livelli straordinari (superando il potenziale ordinariamente consentito) a causa dei danni provocati alle foreste slovene dal gelicidio. Negli anni precedenti il basso tasso di abbattimento effettivo rispetto a quello consentito era dovuto soprattutto al mancato abbattimento nei boschi di proprietà privata (il 75% dei boschi è di proprietà privata), a causa di gestione dei boschi non adeguata, della carenza di strade forestali, di costi di abbattimento elevati, e forte frammentazione della proprietà. La produzione nel settore, seppure al di sotto della potenzialità offerta dalle foreste, alimenta quindi un forte flusso di esportazioni di legno e prodotti in legno che supera le importazioni slovene di questi prodotti, con una copertura dell’import con l’export nel 2016 di 156,1%. Nel 2016 l’Italia è passata al secondo posto come paese di destinazione delle esportazioni slovene di legname (sorpassata per poco dall’Austria con 211 milioni di euro e una quota del 28,6%), assorbendo, con un valore di circa 202 milioni di euro, il 27,4% delle esportazioni complessive slovene di legno e prodotti in legno. L'impiego del legno nell'industria locale è piuttosto circoscritto alla produzione di semilavorati, arredamento di media qualità, carta. In crescita l'uso del legno come fonte di energia rinnovabile per il riscaldamento ad alto rendimento e per la produzione di energia elettrica (uso della biomassa forestale per la produzione di pellet, cipatto e tronchetti). Per le imprese italiane vi sono opportunità per approvvigionamenti di legname, acquisto o affitto di un’area forestale per lo sfruttamento della materia prima, acquisto di una società slovena già operante nei settori dell’industria del legno o semilavorati, dell’arredamento o della silvicoltura (ex. cartiera), collaborazione industriale o trasferimenti di know-how nel settore del design per l’industria del mobile, programmi di assistenza tecnica (introduzione di nuove tecnologie, progettazione di impianti, modernizzazione della produzione). In Slovenia già operano alcuni operatori italiani del settore, tra cui il Gruppo Fantoni che nel 2000 ha fatto un notevole investimento nella produzione di semilavorati in legno. Considerato strategico, il settore è stato sottoposto a riforma, con la costituzione di una società di stato per la gestione e lo sfruttamento delle foreste e l'obiettivo di aumentare il rendimento del patrimonio boschivo, anche attraverso il rilancio dell’industria del legno. La gestione di circa il 22% delle foreste slovene che sono di proprietà statale (superficie di circa 235.000 ettari) assegnate in passato a diverse aziende forrestali tramite concessioni ventennali e arrivate a scadenza a giugno 2016, sono passate lo scorso luglio (2016) sotto la gestione di un’unica azienda forrestale statale Slovenski drzavni gozdovi d.o.o.


Principali aziende del settore

GGP d.o.o
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: http://www.ggp.si
Contatti: Vojkova ulica 9,
SI - 6230 Postojna,
Tel.: +38657211100,
Simon Merkac, Direttore
Lesonit d.o.o.
Fatturato: Da 45 a 50 milioni di €
Sito Internet: http://www.lesonit.net
Contatti: Ulica Nikola Tesla 11,
SI - 6250 Ilirska Bistrica,
Tel.: +38657117800,
Giorgio Barzazi, Presidente
M Sora d.d.
Fatturato: Da 20 a 25 milioni di €
Sito Internet: http://www.m-sora.si
Contatti: Trg svobode 2,
SI - 4226 Ziri,
Tel.: +38645050300,
Ales Dolenc, Presidente
Inotherm d.o.o.
Fatturato: Da 45 a 50 milioni di €
Sito Internet: http://www.inotherm.si
Contatti: Prigorica 98,
SI - 1331 Dolenja vas,
Tel.: +386802171,
Verica Senk, Direttore
Adles d.o.o.
Fatturato: Da 20 a 25 milioni di €
Sito Internet: http://www.adles.si
Contatti: Brezje pri Grosupljem 1C,
SI - 1290 Grosuplje,
Tel.: +38641601104,
Bojan Adamic, Direttore


Servizi di informazione e comunicazione

La Slovenia è un paese centro-europeo con le conoscenze, le competenze e le opportunità per lo sviluppo e la produzione di sistemi integrati di informazioni e telecomunicazioni, con servizi e soluzioni di buon livello. Il mercato dispone di personale altamente qualificato, centri di ricerca, un buono sviluppo delle informazioni e delle telecomunicazioni, buona logistica e la presenza di società con una tradizione di produzione e commercializzazione nel mercato globale, che la rendono una base eccellente per diventare un centro internazionale di sviluppo e controllo di ICT. Nel 2016, ben il 99,2% delle ditte slovene con oltre 10 dipendenti disponevano del collegamento all'Internet e usavano l’accesso fisso a banda larga a Internet (il 78,2% delle aziende usava anche l'accesso mobile). Nel 2015 l'83% delle aziende slovene con oltre 10 dipendenti disponeva di un sito Internet (l’80% delle imprese nel settore manifatturiero e l’85% del settore servizi) e il 43% delle imprese aveva un profilo anche sui siti di social media, l'81% delle imprese ha consentito ai visitatori sul proprio sito internet l’accesso a cataloghi o a listini prezzi dei beni e servizi offerti. La procedura elettronica per gli ordini, la vendita o la prenotazione attraverso il sito internet nel 2015 è usata dal 17% delle aziende con oltre 10 dipendenti (dal 30% delle imprese grandi). Nel primo trimeste 2016, il 78% delle famiglie slovene disponeva del collegamento all'Internet (di cui circa il 70% con l’accesso a banda larga e circa il 30% con l’accesso a rete con fibbra ottica). Secondo il sondaggio svolto dall'Ufficio di Statistica il 75% degli abbitanti (età tra gli 16 e gli 74 anni) usava Internet (il 64% degli abitanti utilizzava Internet ogni giorno o quasi ogni giorno), la maggioranza (55%) accedeva all’Internet tramite telefono mobile. Il 40% degli intervistati ha realizzato nel corso dell'ultimo anno almeno un acquisto tramite Internet. Nel 2014 (ultimi dati disponibili), gli investimenti delle imprese slovene in ICT sono cresciuti ad un ritmo molto più contenuto rispetto agli investimenti totale (rispettivamente 0,5% contra l’8,3%), determinando una contrazione di 0,6 punti percentuali sulla quota dell’ICT (passata dal 9,2% all’8,6%). Il valore complessivo degli investimenti in ICT è stato di 427 milioni di euro, con la porzione più rilevante (il 46% degli investimenti ossia 197 milioni di euro) rappresentata dal settore software, seguita dai computer (32% e 136 milioni) e dalle altre apparecchiature ICT e elettroniche (22% e 94 milioni). Le principali opportunità riguardano: installazione di nuove tecnologie già presenti in Italia, vendita di software in uso in Italia da adattare alle esigenze del mercato sloveno o apertura di società di sviluppo del software; produzione di hardware in loco; outsourcing della produzione di software e/o assemblaggio di hardware; opportunità di BPO (Business Process Outsourcing), ad esempio call center, contabilità, customer support, ecc., fornitura di servizi internet, telefonia mobile e fissa, acquisto di società statali non ancora privatizzate (la procedura di vendita della Telekom slovena - quota statale attualmente pari al 72,75% - è stata bloccata e dovrebbe ripartire in un futuro prossimo).


Principali aziende del settore

S&T Slovenija d.d.
Fatturato: Da 25 a 30 milioni di €
Sito Internet: http://www.snt.si
Contatti: Leskovskova cesta 6,
SI - 1000 Ljubljana,
Tel.: +38615855200,
Saso Berger, CEO
Gambit Trade d.o.o.
Fatturato: Da 20 a 25 milioni di €
Sito Internet: http://www.gambit.si http://www.enaa.com
Contatti: Savska cesta 3 A,
SI - 1000 Ljubljana,
Tel.: +38614376333,
Dusan Sinkovec, Direttore
SRC d.o.o.
Fatturato: Da 25 a 30 milioni di €
Sito Internet: http://www.src.si
Contatti: Trzaska cesta 116,
SI - 1000 Ljubljana,
Tel.: +3861600700,
Miha Zerko, Miro Kikelj, Direttore
IBM Slovenija d.o.o.
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: http://www.ibm.si
Contatti: Ameriska ulica 8,
SI - 1000 Ljubljana,
Tel.: +386802600,
Maja Stopajnik, Urska Resnik, Direttore
Comtrade d.o.o.
Fatturato: Da 45 a 50 milioni di €
Sito Internet: http://www.comtrade.si
Contatti: Letaliska cesta 29B,
SI - 1000 Ljubljana,
Tel.: +38681605200,
Alexis Xavier Lope-Bello Colmenares, Direttore


Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (anche da fonti rinnovabili)

La produzione locale di energia in Slovenia (dati 2016) soddisfa il 54% del fabbisogno nazionale ed è prodotta principalmente nella centrale nucleare di Krško (41,5%), nelle termocentrali a carbone (26,2%), nelle idrocentrali (10,8%), negli impianti che utilizzano altre fonti di energia rinnovabile (19,2%) e quelli che utilizzavano energia geotermale e solare (2,2%). Tra le principali fonti di consumo finale di energia (prodotta in loco e importata dall’estero), gli stessi dati confermano i derivati di petrolio (34,2%), l’energia nucleare (22%), l’energia da fonti rinnovabili (17,4%), combustibili solidi (16,9%) e gas naturale (9,5%). Tra le energie da fonti rinnovabili (EFR) consumate nel 2016 risaltano in particolare: biomasse forestali (il 60% del Paese è coperto da boschi ed è diffuso l'uso del legno in diverse forme - pellet, cipatto, tronchetti, legna da ardere principalmente a livello domestico e meno a livello industriale) con la quota del 82,7% delle EFR; rifiuti industriali non rinnovabili (oli esausti, gas formaldeide, pneumatici, rifiuti infiammabili) (6%); risorse geotermiche (5,8%); biogas (3,3%); fotovoltaico (1,5%); gas da discariche (0,5%) e gas da impianti di depurazione (0,3%). La produzione attuale dell’energia eolica è limitatissima rispetto al forte potenziale, soprattutto delle zone costiere; vi sono infatti presenti nel Paese ad oggi solo due centrali eoliche.

Nel 2015 (ultimi dati disponibili) è stata raggiunta la quota del 21,96% delle energie da fonti rinnovabili nel consumo lordo totale di energia (in EU la quota media era del 16,7%), calcolato secondo la direttiva 2009/28/CE, a soli 3 punti percentuali dal target previsto per il 2020 (il target sloveno è 5 punti percentuali sopra la media europea). Accanto alla più alta incidenza dei consumi da fonti rinnovabili emergono risultati positivi anche nel risparmio energetico.

La dipendenza energetica dalle importazioni della Slovenia nel 2016 era pari al 46%. L'Italia ha esportato in Slovenia idrocarburi (per un valore di 476 milioni di euro con saldo positivo di 334 milioni) e importato dalla Slovenia energia elettrica (per un valore di 147 milioni di euro con un saldo negativo pari a 116 milioni).

Lo sviluppo del settore energetico in Slovenia continuerà a fare leva sopratutto sulla generazione nucleare (con il previsto ampliamento della centrale di Krsko, che si avvale di tecnologia americana, con componenti francesi e tedesche), termolettrica (centrale TES, alimentata a carbone) e idroelettrica (prevista la costruzione di oltre 10 nuove centrali sul fiume Sava entro l'anno 2030).

Esistono opportunità nell'introduzione di tecnologie "clean coal" e nello sviluppo di fonti rinnovabili "cost efficient" (eolico, biomasse forestali e fotovoltaico, anche se per quest’ultimo, che tuttora ha ingenti costi di installazione, i margini di guadagno per le imprese si sono notevolmente ridotti).

Nel settore della distribuzione di combustibili, si prospetta in un futuro prossimo la vendita della quota di quasi il 20% della maggiore società slovena di distribuzione di idrocarburi, la Petrol (www.petrol.si), detenuta dalla Superholding Slovena. La Petrol controlla oltre la metà del mercato sloveno. L’azienda ha inoltre avviato a settembre del 2015 la procedura di vendita della propria quota del 50% nella Gen-I (www.gen-i.si ), maggiore azienda slovena di distribuzione di energia elettrica. La Slovenia avrebbe dovuto essere un paese di transito nell’ambito del progetto South stream, non più realizzato.

Nel settore della distribuzione di energia elettrica, opera Enel/Terna, anche se con una quota di mercato piccolissima. In tale ambito, è stato sottoscritto nel 2010 tra Terna ed Eles (proprietaria della rete slovena) il Memorandum bilaterale per l'integrazione delle reti di distribuzione di energia elettrica, finalizzato a migliorare l'efficienza dell'interconnessione dei mercati tramite il meccanismo del "market coupling" ed è in corso il rilascio delle autorizzazioni per la realizzazione di due interconnessioni tra FVG e Slovenia.

Nel 2014 la Russia ha sciolto l'accordo con la Slovenia, la quale doveva essere parte del gasdotto "South stream" come Paese di transito.


Principali aziende del settore

GEN - I d.o.o.
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: http://www.gen-i.si
Contatti: Vrbina 17,
SI - 8270 Krsko,
Tel.: +38674881840,
Robert Golob, Direttore
Note: Distribuzione energia elettrica.
Elektro Energija d.o.o.
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: http://www.elektro-energija.si
Contatti: Dunajska cesta 119,
SI - 1000 Ljubljana,
Tel.: +38613206400,
Bojan Kumer, Direttore
Note: Vendita energia elettrica.
HSE d.o.o.
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: http://www.hse.si
Contatti: Koprska ulica 92,
SI - 1000 Ljubljana,
Tel.: +38614704100,
Matjaz Marovt, Stojan Nikolic, Direttore
Note: Holding centrali elettriche slovene.
NEK d.o.o.
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: http://www.nek.si
Contatti: Vrbina 12,
SI - 8270 Krsko,
Tel.: +38674802000,
Stanislav Rozman, Presidente
Note: Centrale nucleare di Krsko.
TES d.o.o.
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: http://www.te-sostanj.si
Contatti: Cesta Lole Ribarja 18,
SI - 3325 Sostanj,
Tel.: +38638993100,
Arman Koritnik, Direttore
Note: Centrale termica di Sostanj.


Trasporto e magazzinaggio

La rete infrastrutturale di trasporto slovena comprende la rete ferroviaria (oltre 1.200 km in gran parte da modernizzare), quella stradale (quasi 6.000 km di strade statali e 32.000 km di strade comunali), autostradale (circa 770 km di autostrade e strade veloci), un porto marittimo (Capodistria) e tre aeroporti internazionali (Lubiana/Brnik, Maribor e Portorose).

Nel settore trasporti si prevedono le seguenti opportunità di affari:

1) Strade e autostrade

  • Il Programma operativo per la realizzazione della politica di Coesione nel periodo 2014-2020 per le infrastrutture di trasporto prevede la costruzione dell'asse prioritario di sviluppo stradale n. 3 (parte Sud) e collegamento dalla strada veloce di Novo mesto alla città di Novo mesto.
  • Il bando internazionale per affidare in concessione la gestione della rete autostradale slovena (attualmente gestita dalla DARS - società slovena per le autostrade), al fine di reperire nuove risorse finanziarie per il completamento delle opere infrastrutturali è attualmente in fase di stand-by, poiché il Governo sloveno non ha ancora preso una decisione definitiva al riguardo. Un eventuale concessione potrebbe essere una delle future opportunità anche per imprese italiane.
  • Completamento dell'autostrada A4 - tratto Drazenci-Gruskovje con il cofinanziamento europeo (63,5 milioni di euro dai fondi di coesione e ulteriori 3,2 milioni dal TEN-T) per un valore complessivo di 250 milioni di euro per 13 Km di autostrada.
  • Il vincitore per l'introduzione del sistema di pedaggio automatico per i mezzi pesanti sulle autostrade slovene, scelto in base al prezzo (70%) e al livello tecnologico della soluzione proposta (30%), è il consorzio Telekom Slovenije e Q-Free Assa (99,99 milioni di euro).

2) Ferrovie

  • La costruzione del secondo binario sulla tratta Capodistria-Divaccia (27,1 chilometri, con 8 tunnel, 2 viadotti, 2 ponti e 1 galleria, valore stimato del progetto di 1,4 miliardi di euro, ridotto a seguito di una revisione progettuale condotta dall'italiana Geodata Engineering a 930 milioni di euro + IVA, variabile in base alla tecnologia e alla destinazione al solo traffico merci o misto merci/passeggeri).
  • Progetto transfrontaliero ferroviario Trieste-Divaccia, per la realizzazione di un collegamento Alta velocità/Alta Capacità (fino 250 km/h, 20 chilometri), complementare a quello esistente. 
  • Miglioramento del presente tratto ferroviario (con aumento velocità fino a 160 km/h) e sistemazione delle stazioni ferroviarie sul tratto Zidani Most-Celje.
  • Miglioramento del nodo di Pragersko-incrocio ferroviario presso la Stazione di Pragersko.
  • Miglioramento del tratto ferroviario Maribor-Šentilj (confine con l’Austria) per velocità fino a 160 km/h (lunghezza tratto 62 chilometri) e la costruzione del secondo binario Maribor-Šentilj (con previsto finanziamento dal fondo di coesione di 94 milioni di euro). 
  • Costruzione dell'Arco di Tivoli – progetto ferroviario nel nodo urbano di Lubiana città.
  • Completamento del sistema ferroviario ERTMS (European Rail Traffic Management System) con co-finanziamento in ambito CEF dello sviluppo del sistema ERTMS/ETCS sulle tratte Zidani Most-Dobova (confine croato) e Pragersko-Sentilj (confine austriaco). 

3) Porto

  • Aumento della capacità di navigazione nella Piscina II.
  • Costruzione del terzo molo.
  • Prolungamento del primo molo.
  • Costruzione del terminale container.
  • Costruzione del nuovo ingresso per l'entrata dei camion.
  • Allargamento del terminale passeggeri.

4) Aeroporti

  • Prolungamento della pista di atterraggio presso gli aeroporti di Portorose e Maribor.
  • A causa della vendita dell'Aeroporto di Lubiana il progetto di costruzione del nuovo terminal passeggeri T2, nonché il rinnovo del vecchio terminale passeggeri, la costruzione del centro logistico e un ulteriore terminal merci, sono in stand-by e potrebbero essere rilanciati in un futuro prossimo dal nuovo proprietario (Fraport).

Principali aziende del settore

Fraport Slovenija d.o.o.
Fatturato: Da 30 a 35 milioni di €
Sito Internet: http://www.fraport-slovenija.si
Contatti: Zgornji Brnik 130A,
SI - 4210 Brnik,
Tel.: +38642061000,
Zmago Skobir, Direttore
Note: Aeroporto di Lubiana.
Luka Koper d.o.o.
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: http://www.luka-kp.si
Contatti: Vojkovo nabrezje 38 ,
SI - 6000 Koper - Capodistria,
Tel.: +38656656100,
Dragomir Matic, Direttore
Note: Porto di Capodistria.
Intereuropa d.d.
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: http://www.intereuropa.si
Contatti: Vojkovo nabrezje 32,
SI - 6000 Koper-Capodistria,
Tel.: +38656641000,
Ernest Gortan, Presidente
Note: Principale compagnia logistica slovena.
Slovenske Zeleznice d.o.o.
Fatturato: Da 20 a 25 milioni di €
Sito Internet: http://www.slo-zeleznice.si
Contatti: Kolodvorska ulica 11,
SI - 1000 Ljubljana,
Tel.: +38612912100,
Dusan Mes, Direttore
Note: Ferrovie Slovene.
DARS d.d.
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: http://www.dars.si
Contatti: Ulica XIV. divizije 4,
SI - 3000 Celje,
Tel.: +38613009900,
Tomaz Vidic, Presidente
Note: Società per le Autostrade della Repubblica di Slovenia.


Attività finanziarie e assicurative

Il sistema bancario in Slovenia è articolato sulla Banca centrale, 16 banche commerciali (incluse le 3 casse di risparmio), di cui 8 con capitale maggioritario straniero. Nel 2014 è cambiata significativamente la struttura proprietaria delle banche in Slovenia a causa delle ricapitalizzazioni da parte dello Stato sloveno (negli anni dal 2013 al 2016 sono state in tutto ricapitalizzate 6 banche slovene per l'importo complessivo di 5,3 miliardi di euro, di cui 3,6 miliardi solo stati trasferimenti diretti dei fondi alle banche e ulteriori 1,7 miliardi, invece, garanzie statali per le cambiali emesse dalla bad bank per il trasferimento dei crediti inesigibili). Le due banche italiane, Unicredit e Banka Intesa SanPaolo, hanno registrato una buona gestione e non hanno avuto necessità di ricapitalizzazioni. Lo Stato controllava a fine 2016 il 50,3% del capitale equity del sistema bancario nel Paese (a fine 2015 la quota era pari a 63,5%), mentre la quota del 45% dell'equity era detenuta da banche con capitale maggioritario straniero (circa il 30% a fine 2015). L'attivo di bilancio nel sistema bancario sloveno a fine luglio 2017 ha raggiunto 37,1 miliardi di euro, rispetto ai 47,9 miliardi di euro a fine 2008 (periodo pre-crisi). Alla riduzione dell'attivo di bilancio delle banche nel 2014 ha influito soprattutto il deleveraging delle banche rispetto all'Eurosistema, mentre che negli anni precedenti la contrazione era causata dalla riduzione della leva finanziaria sui mercati all'ingrosso all'estero. Nel 2015 ci sono stati due cambiamenti importanti nel sistema bancario: la banca NKBM (una delle aziende nella prima lista delle società in privatizzazione) è stata venduta a fine giugno 2015 al fondo statunitense Apollo (80% delle azioni) e al BERS (20%) per 250 milioni di euro. Ad ottobre 2015 è stata all'Abanka Vipa annessa la Banka Celje, diventando così, con il nome di Abanka, la seconda maggiore banca in Slovenia, sorpassando la NKBM che è passata in terza posizione. A conseguenza la quota di mercato (misurata sul totale dell'attivo di bilancio) delle banche di proprietà maggioritaria straniera è salita a circa il 45%: fra di esse l'Unicredit Slovenia (quota di mercato del 6,9%) e la Banka Intesa SanPaolo (6,3%). La maggioranza delle banche slovene sono uscite entro la fine del 2014 dalla crisi di liquidità, grazie all'avvenuta ricapitalizzazione statale nei scorsi due anni. Nel 2015 il sistema bancario sloveno ha raggiunto complessivamente oltre 150 milioni di euro di profitti pre-imposte, con quasi 35 miliardi di euro di crediti in portafoglio, di cui 3,5 miliardi (9,9%) di crediti inesigibili (oltre 90 giorni), in riduzione grazie al passaggio di una quota importante degli stessi alla bad bank. Nel 2016 gli utili ante imposte delle banche slovene crescono ulteriormente a 364 milioni di euro, nei primi sette mesi del 2017 a oltre 310 milioni. A fine luglio 2017 i crediti inesigibili (oltre 90 giorni) sono scesi a circa 1,6 miliardi di euro (4,6% dei crediti complessivi). Il coefficiente di adeguatezza patrimoniale a fine dicembre 2016 è sceso da settembre 2016 per 0,6 punti percentuali al 20,8% e il coefficiente Core Tier 1 al 20,2%. La pulizia dei bilanci delle maggiori banche (NLB e Abanka) dovrebbe essere altresì funzionale alla vendita delle quote statali ad un potenziale investitore strategico. Entro il 2017 lo Stato sloveno dovrà, in base alla strategia della gestione del settore bancario, vendere tre quarti delle azioni della banca NLB (può rimanere di proprietà statale massimo il 25% + 1 azione) secondo il modello IPO (offerta pubblica iniziale). La banca slovena NKBM è già stata venduta, la nuova Abanka (accorpata Banca Celje e Abanka Vipa), seconda per il attivo di bilancio in Slovenia, dovrebbe essere venduta, secondo quanto stabilito nella strategia, entro giugno 2019. Si prevedono, quindi, in un futuro prossimo opportunità di acquisto delle quote delle due maggiori banche slovene: NLB e Abanka. Infatti, la vendita della banca NLB è stata inserita dalla Superholding Slovena nel proprio programma di gestione per il 2016 e successivamente confermata anche dal Governo sloveno. La prima fase di vendita della NLB (50% delle azioni) lanciata lo scorso 15 maggio è stata successivamente bloccata a causa della mancata approvazione, da parte del Governo, delle garanzie dello Stato agli eventuali obblighi (si tratterebbe di circa 400 milioni di euro) derivanti dalle azioni legali connesse ai depositi di risparmio trasferiti ad istituti di credito croati dai risparmiatori della ex filiale zagabrese della Ljubljanska banka.


Principali aziende del settore

UniCredit Banka Slovenije d.d.
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: http://www.unicreditbank.si
Contatti: Smartinska 140,
SI - 1000 Ljubljana,
Tel.: +38615876600,
Stefan Vavti, Presidente
Nova Ljubljanska banka d.d.
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: http://www.nlb.si
Contatti: Trg republike 2,
SI - 1000 Ljubljana,
Tel.: +38614763900,
Blaz Brodnjak, Presidente
SID - Slovenska izvozna in razvojna banka d.d.
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: http://www.sid.si
Contatti: Josepine Turnograjske 6,
SI - 1000 Ljubljana,
Tel.: +38612007500,
Silvan Sibil, Presidente
Nova Kreditna banka Maribor d.d.
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: http://www.nkbm.si
Contatti: Ulica Vita Kraigherja 4,
SI - 2000 Maribor,
Tel.: +38622292290,
John Michael Denhof, Presidente
Abanka d.d.
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: http://www.abanka.si
Contatti: Slovenska 58,
SI - 1517 Ljubljana,
Tel.: +38614718100,
Joze Lenic, Presidente


Ultimo aggiornamento: 06/10/2017^Top^

 

Scheda di Sintesi   Scheda di Sintesi in PDF   Rapporto in PDF   Stampa PDF personalizzato

 

Perché SLOVENIA Outlook politico Outlook economico Competitività e Business Environment Accesso al credito Rischi Rapporti con l'Italia Turismo Strumenti utili per le imprese Link utili

 

Tutti gli Highlights Tutti gli approfondimenti Tutte le attivita promozionali Tutte le opportunità d'affari

 

Ambasciata d'Italia

Contatta la rete diplomatica in SLOVENIA

CONSOLATO GENERALE CAPODISTRIAAMBASCIATA LUBIANA