Dove investire


Energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (anche da fonti rinnovabili)

Il settore “oil and gas” e’ quello prioritario dell’economia russa. La Federazione possiede infatti le maggiori riserve mondiali di gas, di cui è il primo esportatore. La Russia e’ l’ottavo possessore al mondo di riserve petrolifere, secondo esportatore mondiale di petrolio e terzo produttore: nel 2015 si e’ continuato a registrare una produzione record - oltre la soglia dei 10 milioni di barili al giorno - e si e’ confermata nel contempo l’importanza dell’esplorazione e del potenziale sfruttamento delle risorse artiche e dell’attrazione di investimenti e tecnologia straniera per il futuro dell’industria estrattiva russa. Nel 2015 La Russia era,inoltre, il primo produttore ed esportatore di gas naturale al mondo, con riserve seconde solo a quelle iraniane. Le entrate “oil and gas” rappresentano circa il 40% del bilancio pubblico ed il 58% delle esportazioni. E’ di tutta evidenza, quindi, sia la forte dipendenza dell’economia russa dal settore energetico, sia l’importanza strategica che Mosca attribuisce alla stabilita’ dei rapporti con i consumatori di energia (continuita’ dei flussi; prevedibilita’ dei prezzi; contratti di fornitura di lungo termine; accresciuta diversificazione delle rotte di transito e dei mercati di sbocco).   La cooperazione italo-russa nel campo dell’energia risale alla fine degli anni ’50 e si e' evoluta, nell’ultimo periodo, dai consolidati rapporti commerciali ad un partenariato industriale fondato su una piu’ stretta interdipendenza. Enel è il primo investitore italiano in Russia con attività di generazione elettrica tramite Enel OGK-5 e vendita di energia tramite RusEnergoSbyt. Eni e’ il primo cliente europeo di Gazprom, partecipa al gasdotto Blue Stream e ha concluso un accordo di cooperazione strategica con Rosneft che prevede l’esplorazione di due blocchi offshore nel Mare di Barents e uno nel Mar Nero, lo scambio di tecnologie e la partecipazione di Rosneft a progetti internazionali di Eni. Saipem ha partecipato alla costruzione del North Stream.


Principali aziende del settore

TNK-BP
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: http://www.tnk-bp.ru/
Novatek
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: http://www.novatek.ru/
Lukoil
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: http://www.lukoil.ru/
Rosneft
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: http://www.rosneft.ru/
Gazprom
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: http://www.gazprom.ru/


Prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici

Lo  sviluppo dell’industria farmaceutica rappresenta una delle priorità del Governo russo. Già nell’aprile del 2009 dopo l’approvazione della legge sulla “Strategia per lo sviluppo dell’industria farmaceutica della Federazione Russa fino al 2020”, era stato elaborato un “Modello di sviluppo per un cluster farmaceutico a San Pietroburgo”. Successivamente, nel marzo 2010 sono state redatte delle linee guida, allo scopo di definire un approccio unico e coerente che regoli l’attività delle Istituzioni locali, degli investitori nazionali e internazionali, delle istituzioni accademiche e degli enti di ricerca. L’obiettivo delle Autorità federali e’ quello di fornire incentivi e creare condizioni che  permettano alle imprese del settore di investire in ricerca per risultare maggiormente competitive. L’intervento pubblico si basa sulla realizzazione di opere infrastrutturali per la preparazione delle aree di insediamento delle aziende, sul ricorso al partenariato pubblico-privato per alcuni progetti, sull’assistenza nella varie fasi di realizzazione degli investimenti, su facilitazioni fiscali e doganali. Si tratta del pacchetto di vantaggi messo a punto per le Zone Economiche Speciali create nel 2005 allo scopo di favorire l’attività’ degli investitori russi e stranieri in settori ritenuti prioritari. La scelta di puntare sul settore farmaceutico, e della medicina in generale, e’ funzionale anche alla presenza a San Pietroburgo di centri di formazione scientifica che godono di un’importante tradizione e di validi istituti di ricerca. Tra le principali istituzioni accademiche sono da menzionare l’Accademia statale chimico-farmaceutica, l’Istituto Statale di Tecnologia di San Pietroburgo; la Facolta’ di Medicina “Pavlov”; l’Istituto di citologia dell'Accademia Russa delle Scienze; l’Accademia “Mechnikov”, uno dei più prestigiosi istituti superiori di medicina che si occupa di genetica, biochimica, immunologia, fisiologia, epidemiologia. Crescente e’ l’interesse verso  San Pietroburgo da parte di varie imprese, anche internazionali, del settore. Nel quadro del cluster farmaceutico sono attualmente in corso di attuazione  13 progetti, anche con la partecipazione dei principali centri ricerca e di istruzione. Il cluster viene realizzato principalmente nelle due aree che fanno parte della ZES San Pietroburgo,  Noidorf (che ospita attualmente le società farmaceutiche Biocad, Vertex e Geropharm) e Novo-Orlovskaya, dove sono insediate le società Immuno-Gem, Pharmasintez, Vital Development, Novartis, Vertex. Un altro insediamento per le industrie farmaceutiche è la zona industriale “Pushkin”, nella quale il Governo cittadino ha già effettuato investimenti per opere infrastrutturali per un ammontare di oltre 500 milioni di rubli e che ospita Geropharm, PharmaHolding, Sanson-Med, Neon. E’ prevista inoltre l’apertura di un centro di radioterapia. Un accordo in tal senso e’ stato già firmato dal  “Centro di medicina nucleare” e dal  Governo di San Pietroburgo, per un investimento stimato sui 150 milioni di dollari.


Principali aziende del settore

GALENOPHARM
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: www.galenopharm.ru/
NOVARTIS
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: www.novartis.ru
BIOCAD
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: www.biocad.ru
GEROFARM
Fatturato: Da 35 a 40 milioni di €
Sito Internet: www.gerofarm.ru
VERTEX
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: www.vertekx.spb.ry


Sanità e assistenza sociale

Il fenomeno del cosiddetto "turismo sanitario" interessa in modo incisivo la Federazione Russa. Ogni anno la domanda di cure mediche all'estero tra i russi aumenta del 20-30%. Le richieste più frequenti per le cure mediche sono quelle legate al cancro e alle malattie cardiovascolari, mentre la maggior richiesta di esami medici si individua negli ambiti della oftalmologia, ginecologia e cardiologia. Questo testimonia la grande carenza del sistema sanitario russo, incapace di rispondere alle necessita' della popolazione. In particolare, i principali deficit sono rappresentati dalla mancanza di know-how nel personale medico e dalla scarsita' di apparecchiature biomedicali all'avanguardia. Le indicazioni che le imprese italiane possono trarre da questa situazione sono le seguenti: la possibilita' di aumentare la ricettivita' delle strutture ospedaliere italiane (i Russi ad ora prediligono Germania e Israele), l'occasione di formare una nuova classe medica negli istituti italiani e, soprattutto, investire nella Federazione per la costruzione di cliniche, ambulatori e case di cura. Si tratta di un'opportunita' apertasi abbastanza di recente e nella quale l'Italia potrebbe fare da apripista.



Altri mezzi di trasporto (navi e imbarcazioni, locomotive e materiale rotabile, aeromobili e veicoli spaziali, mezzi militari)

La cantieristica navale, a differenza della nautica da diporto che in Russia non raggiunge il livello di diffusione e importanza di altri mercati, è uno dei settori considerati prioritari dalle Autorità della Federazione Russa. La maggior parte dell’industria è controllata dallo Stato tramite la Società Unita di cantieristica navale (in russo OSK) di cui possiede il 100 % della proprietà; costituita nel 2007, attualmente ha in portafoglio l’80% degli ordinativi di costruzioni navali nella Federazione Russa. Nel settore della cantieristica civile la OSK produce praticamente tutte le tipologie di imbarcazioni e strutture marine attualmente esistenti, dalle piattaforme di perforazione ed estrazione, ai rompighiaccio, alle navi cisterna, petroliere, gasiere, alle navi porta-containers, Ro – RO, etc. Nel settore della cantieristica militare la società OSK progetta e costruisce la maggior parte delle imbarcazioni della VMF (Marina da Guerra della Federazione Russa); inoltre esporta imbarcazioni e attrezzature militari navali in circa 20 paesi nel mondo.  La OSK comprende 60 strutture, tra uffici di progettazione, cantieri per la costruzione e la riparazione di navi, situate in varie Repubbliche e Regioni della Federazione Russa: Regione di Archanghelsk, Regione di Astrakan, Regione di Kaliningrad, Kamchatka, Mosca, Regione di Murmansk, Regione di Nizhniy Novgorod, Regione di Primorskiy, San Pietroburgo, Repubblica di Tatarstan e Regione di Khabarovsk. Per quanto riguarda il settore della cantieristica militare, entro il 2020 il Governo della Federazione Russa intenderebbe allocare una somma pari a 4.500 mld di rubli (circa 112,5 miliardi di euro) per l’ammodernamento della Marina Militare e la maggior parte (circa il 30%) dell’ingente somma stanziata verrebbe assegnata alle imprese dell’industria della difesa della Federazione Russa, molte dei quali si trovano a San Pietroburgo e nelle zone limitrofe, che si affacciano sul mar Baltico o sul mar Bianco. Il trasferimento da Mosca a San Pietroburgo del Comando della Marina Militare della Federazione Russa ha ulteriormente evidenziato l’importanza di San Pietroburgo nel  settore cantieristico, tanto che si prevede che oltre il 30 % dei nuovi ordini  di cui al programma di  costruzioni approvato  saranno assegnati ai cantieri navali della Regione, e tale dato non potrà essere ulteriormente incrementato solo perché attualmente molti cantieri navali stanno già lavorando al massimo della propria capacità produttiva. La nuova strategia di sviluppo industriale decisa a livello Federale si propone due obiettivi. Il primo è consolidare il ruolo attuale della cantieristica militare russa; il secondo obiettivo è quello di risollevare le sorti della cantieristica civile, che non copre nemmeno lo 0,5% del mercato mondiale, dominato dai sud coreani (35%), giapponesi (20%) e cinesi (15%).  Il piano russo per la cantieristica, al fine di portare il settore civile almeno al 2% del mercato mondiale, oltre ad abolire l'Iva per le componenti importate dall'estero e non reperibili sul mercato interno, al 2015 aveva stanziato finanziamenti globali per 140 miliardi di rubli (circa 4 miliardi di euro), di cui 97 miliardi di rubli a spese del bilancio statale. La situazione si presenta pertanto particolarmente favorevole per quello che riguarda la possibilità di presentare prodotti e tecnologie italiane alle controparti russe, che possono essere sostanzialmente individuate nei grandi cantieri navali, per lo più di proprietà  della Holding OSK e dei centri di ricerca e di innovazione, nella quasi totalità di emanazione universitaria o governativa. Il fatto che le controparti locali siano facilmente individuabili e in numero relativamente ristretto potrebbe facilitare i contatti, anche ad alto livello.


Principali aziende del settore

BALTIYSKY ZAVOD
Fatturato: Da 35 a 40 milioni di €
Sito Internet: www.bz.ru
SUDOSTROITELNAYA FIRMA ALMAZ
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: www.almaz.spb.ru
PRIBALTISKIY SUDOSTROJTELNIY ZAVOD IATAR
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: www.shipyard-yantar.ru
ADMIRALTESKIY VERFI
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: www.admship.ru
OAO SUDOSTROITELNIY ZAVOD
Fatturato: Oltre 50 milioni di €
Sito Internet: www.nordsy.spb.ru


Prodotti alimentari

A seguito del Decreto Presidenziale n.560 del 6 agosto 2014, il Governo russo ha adottato un provvedimento che vieta per il periodo di un anno l'importazione di prodotti alimentari dai Paesi dell'Unione Europea, da Stati Uniti, Canada, Australia e Norvegia, in reazione al regime sanzionatorio da loro imposto contro la Russia. Sono inclusi nell’elenco carne di manzo, maiale, pollame, pesce, produzioni ortofrutticole, pollame, formaggi, latte e latticini. L'embargo non include alimenti per l'infanzia e i prodotti acquistati all'estero per l'utilizzo personale. Per l’elenco dettagliato dei beni soggetti a embargo si rimanda, insieme al relativo Decreto tradotto in inglese, alla sezione Approfondimenti. La "strozzatura" dal lato dell'offerta potrebbe provocare in tempi brevi un incremento dei prezzi dei prodotti alimentari, sia al consumo, sia intermedi. Al contempo, le limitazioni al commercio potrebbero rappresentare un incentivo per lo sviluppo del sistema produttivo della Federazione in ambito agroalimentare. 

 



Ultimo aggiornamento: 18/01/2017^Top^

 

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